famiglia di maio

IL MATRIARCATO DI POMIGLIANO – SAPETE QUANTO GUADAGNA IL PADRE DI LUIGINO DI MAIO? 88 EURO ALL’ANNO. MENO MALE CHE A MANDARE AVANTI LA BARACCA C’È LA MAMMA INSEGNANTE – IL FRATELLO È DISOCCUPATO E SPERA NEL REDDITO DI CITTADINANZA, LA SORELLA, INSIEME AL VICEPREMIER, POSSIEDE UNA SOCIETÀ DI COSTRUZIONI – PERLE DALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEL GOVERNO GIALLOVERDE: LA BONGIORNO E CONTE SONO I PIÙ RICCHI MA…

Salvatore Dama per “Libero Quotidiano”

 

FAMIGLIA DI MAIO

La Pomigliano dinasty e una storia di matriarcato. E mamma Di Maio che manda avanti la famiglia, mentre papa Antonio incassa appena 88 euro lordi all’anno. Questa e altre perline sono contenute nelle dichiarazioni dei redditi dei componenti del governo gialloverde appena depositate a Palazzo Chigi. Si scopre, per esempio, che l’impegno istituzionale non e un buon affare per gli avvocati Giulia Bongiorno e Giuseppe Conte.

 

LUIGI DI MAIO E LA MAMMA PAOLA ESPOSITO

Il premier riceve uno stipendio di 114mila euro lordi per dodici mensilita. E ci perde tanti soldi rispetto alla sua attivita precedente. Da legale, nel 2017, ha dichiarato un reddito imponibile di 370mila euro. Ha una casa a Roma e un’auto del 1996, una vecchia Jaguar.

 

L’ex moglie e i parenti hanno negato il consenso alla pubblicazione della propria dichiarazione patrimoniale. Conte mantiene la cattedra presso l’universita di Firenze, mentre molla, almeno stando alla dichiarazione sostitutiva rilasciata alla Presidenza del Consiglio, l’incarico di consigliere di amministrazione della GHMS Venezia S.p.A., societa che e proprietaria del Molino Stucky, l’hotel di lusso alla Giudecca, Venezia.

LUIGI DI MAIO IN FAMIGLIA

 

Matteo Salvini, rispetto al premier, vanta un singolare primato: il curriculum piu corto del governo. Nove righe in tutto bastano al ministro dell’Interno per sintetizzare studi, attivita politica e istituzionale. Altra differenza con Conte: il vice premier, essendo anche senatore, percepisce solo l’indennita parlamentare (e la diaria), non gli tocca lo stipendio da governante.

 

giulia bongiorno

Ed e cosi per tutti i ministri col doppio incarico. Salvini e anche consigliere comunale a Milano, incarico assolto in forma gratuita. Nel 2017 il "capitano" ha dichiarato l'indennita da eurodeputato (100mila euro) e 11mila euro derivanti dalla vendita del suo libro Secondo Matteo.

 

IL PIU TRASPARENTE

giuseppe conte 1

Pure Luigi Di Maio riceve solo l’indennita da parlamentare: 98mila euro lordi annui. E sono gli stessi che percepiva l’anno scorso, le responsabilita di governo non fanno di Giggino un uomo piu ricco.

 

Il capo politico dei Cinquestelle non ha proprieta immobiliari. Condivide al 50% con la sorella le quote della societa Ardima Srl (attiva nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali) e, inno definitivo al pauperismo, guida una macchina del 1993.

isoardi salvini

 

Onore al merito (e alla trasparenza), Di Maio allega le dichiarazioni dei redditi di tutta la sua famiglia. Il papa Antonio nel 2017 ha dichiarato appena 88 euro come rendita derivante dalla comproprieta di quattro fabbricati e nove terreni.

 

Mamma Paolina Esposito, insegnante di italiano e latino al liceo scientifico, ha un reddito di 52mila euro. Ed e la piu ricca della famiglia. E intestataria anche di due vetture, una del 2004 e una del 2009. Il fratello di Luigi, Giuseppe, e disoccupato. E si spera che con il decreto dignita possa trovare lavoro.

 

GIULIA BONGIORNO A VILLA TAVERNA

La sorella Rosalba ha dichiarato un reddito di 11mila euro, e titolare con il fratello ministro della predetta societa di costruzioni e guida un’auto potente (165 cavalli). In cima alla classifica c’e Giulia Bongiorno, uno degli avvocati piu stimati in circolazione e anche uno dei meglio pagati. Nel 2017 ha dichiarato un reddito di 3,8 milioni di euro, diverse proprieta immobiliari e un pacchetto di azioni di Cerved, Poste Italiane e Terna.

 

CHI MANCA ALL’APPELLO

DI MAIO STEWARD BIBITARO

Il terzo piu ricco nella classifica di Palazzo Chigi, dopo Bongiorno e Conte, e il sottosegretario di Palazzo Chigi agli affari europei, Luciano Barra Caracciolo che ha dichiarato 182.056 euro. Segue il sottosegretario della Presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, con 126.959 euro.

 

Poi arriva Salvini. Dopo di lui il sottosegretario grillino Vincenzo Santangelo (107.659 euro) e il ministro degli Affari Regionali Erika Stefani (102.236 euro), che dichiara anche una casa, un’auto e due motociclette. Dopo di lei c’e Di Maio e quindi Riccardo Fraccaro, con 93.437 euro.

il ministro paolo savona al suo arrivo alla stampa estera

 

L’elenco e provvisorio. I termini per la presentazione della dichiarazione patrimoniale scadevano ad agosto e non tutti si sono messi in regola prima di partire per le vacanze. Hanno depositato dichiarazioni parziali i ministri Barbara Lezzi, Lorenzo Fontana, i sottosegretari Vito Crimi, Giuseppina Castiello, Mattia Fantinati, Simone Valente, Vincenzo Zocca- no, Vincenzo Spadafora, Guido Guidesi, Stefano Buffagni. Tutti gli altri ancora niente.

GIULIA BONGIORNO MATTEO SALVINI

 

Il ministro Paolo Savona e uno di quelli che ha depositato solo la dichiara- zione patrimoniale. Dal documento emerge che l’economista ha una passione per i beni rifugio: e comproprietario di case a Roma, Cagliari, Arzachena, Ca- bras e Terracina. L’altra fissa e per le Citroen. Ne possiede due: una C1 e una Ds5.

 

Ultimi Dagoreport

software israeliano paragon spyware whatsapp alfredo mantovano giorgia meloni peter thiel

DAGOREPORT – SE C’È UNO SPIATO, C’È ANCHE UNO SPIONE: IL GOVERNO MELONI SMENTISCE DI AVER MESSO SOTTO CONTROLLO I GIORNALISTI COL SOFTWARE ISRAELIANO DI “PARAGON SOLUTIONS” - PECCATO CHE L’AZIENDA DI TEL AVIV, SCRIVE "THE GUARDIAN", NON FACCIA AFFARI CON PRIVATI, MA VENDA I SUOI PREGIATI SERVIZI DI HACKERAGGIO SOLO A “CLIENTI GOVERNATIVI” CHE DOVREBBERO UTILIZZARLI PER PREVENIRE IL CRIMINE - CHI AVEVA FIRMATO IL CONTRATTO STRACCIATO DAGLI ISRAELIANI PER "VIOLAZIONI"? QUAL È "L'ABUSO" CHE HA SPINTO PARAGON A DISDETTARE L'ACCORDO? – ANCHE IL MERCATO FIORENTE DELLO SPIONAGGIO GLOBALE HA IL SUO BOSS: È PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO” DELLA TECNO-DESTRA AMERICANA, CHE CON LA SOCIETA' PALANTIR APPLICA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL VECCHIO MESTIERE DELLO 007…

vincenzo de luca elly schlein nicola salvati antonio misiani

DAGOREPORT – VINCENZO DE LUCA NON FA AMMUINA: IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA VA AVANTI NELLA SUA GUERRA A ELLY SCHLEIN - SULLA SUA PRESUNTA VICINANZA AL TESORIERE DEM, NICOLA SALVATI, ARRESTATO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, RIBATTE COLPO SU COLPO: “DOVREBBE CHIEDERE A UN VALOROSO STATISTA DI NOME MISIANI, CHE FA IL COMMISSARIO DEL PD CAMPANO” – LA STRATEGIA DELLO “SCERIFFO DI SALERNO”: SE NON OTTIENE IL TERZO MANDATO, DOVRÀ ESSERE LUI A SCEGLIERE IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL PD. ALTRIMENTI, CORRERÀ COMUNQUE CON UNA SUA LISTA, RENDENDO IMPOSSIBILE LA VITTORIA IN CAMPANIA DI ELLY SCHLEIN…

osama almasri torturatore libico giorgia meloni alfredo mantovano giuseppe conte matteo renzi elly schlein

DAGOREPORT – LA SOLITA OPPOSIZIONE ALLE VONGOLE: SUL CASO ALMASRI SCHLEIN E CONTE E RENZI HANNO STREPITATO DI “CONIGLI” E ''PINOCCHI'' A NORDIO E PIANTEDOSI, ULULANDO CONTRO L’ASSENZA DELLA MELONI, INVECE DI INCHIODARE L'ALTRO RESPONSABILE, OLTRE ALLA PREMIER, DELLA PESSIMA GESTIONE DELL’AFFAIRE DEL BOIA LIBICO: ALFREDO MANTOVANO, AUTORITÀ DELEGATA ALL’INTELLIGENCE, CHE HA DATO ORDINE ALL'AISE DI CARAVELLI DI RIPORTARE A CASA CON UN AEREO DEI SERVIZI IL RAS LIBICO CHE E' STRAPAGATO PER BLOCCARE GLI SBARCHI DI MIGLIAIA DI NORDAFRICANI A LAMPEDUSA – EPPURE BASTAVA POCO PER EVITARE IL PASTROCCHIO: UNA VOLTA FERMATO DALLA POLIZIA A TORINO, ALMASRI NON DOVEVA ESSERE ARRESTATO MA RISPEDITO SUBITO IN LIBIA CON VOLO PRIVATO, CHIEDENDOGLI LA MASSIMA RISERVATEZZA - INVECE L'ARRIVO A TRIPOLI DEL TORTURATORE E STUPRATORE DEL CARCERE DI MITIGA CON IL FALCON DELL'AISE, RIPRESO DA TIVU' E FOTOGRAFI, FUOCHI D’ARTIFICIO E ABBRACCI, HA RESO EVIDENTE IL “RICATTO” DELLA LIBIA E LAMPANTE LO SPUTTANAMENTO DEL GOVERNO MELONI - VIDEO

ursula von der leyen giorgia meloni

URSULA VON DER LEYEN, CALZATO L'ELMETTO, HA PRESO PER LA COLLOTTOLA GIORGIA MELONI - A MARGINE DEL CONSIGLIO EUROPEO INFORMALE DI TRE GIORNI FA, L’HA AFFRONTATA CON UN DISCORSO CHIARISSIMO E DURISSIMO: “CARA GIORGIA, VA BENISSIMO SE CI VUOI DARE UNA MANO NEI RAPPORTI CON TRUMP, MA DEVI PRIMA CONCORDARE OGNI MOSSA CON ME. SE VAI PER CONTO TUO, POI SONO CAZZI TUOI” – LA REAZIONE DELLA SEMPRE COMBATTIVA GIORGIA? DA CAMALEONTE: HA ABBOZZATO, SI È MOSTRATA DISPONIBILE E HA RASSICURATO URSULA ("MI ADOPERO PER FARTI INCONTRARE TRUMP"). MA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA NON HA ABBOCCATO, PUNTUALIZZANDO CHE C’È UNA DIFFERENZA TRA IL FARE IL "PONTIERE" E FARE LA "TESTA DI PONTE" – IL “FORTINO” DI BRUXELLES: MACRON VUOLE “RITORSIONI” CONTRO TRUMP, MERZ SI ALLONTANA DAI NAZISTI “MUSK-ERATI” DI AFD. E SANCHEZ E TUSK…

elly schlein almasri giuseppe conte giorgia meloni

DAGOREPORT - BENVENUTI AL GRANDE RITORNO DELLA SINISTRA DI TAFAZZI! NON CI VOLEVA L’ACUME DI CHURCHILL PER NON FINIRE NELLA TRAPPOLA PER TOPI TESA ALL'OPPOSIZIONE DALLA DUCETTA, CHE HA PRESO AL BALZO L’ATTO GIUDIZIARIO RICEVUTO DA LO VOI PER IL CASO ALMASRI (CHE FINIRÀ NELLA FUFFA DELLA RAGION DI STATO) PER METTERE SU UNA INDIAVOLATA SCENEGGIATA DA ‘’MARTIRE DELLA MAGISTRATURA’’ CHE LE IMPEDISCE DI GOVERNARE LA SUA "NAZIONE" - TUTTE POLEMICHE CHE NON GIOVANO ALL’OPPOSIZIONE, CHE NON PORTANO VOTI, DATO CHE ALL’OPINIONE PUBBLICA DEL TRAFFICANTE LIBICO, INTERESSA BEN POCO. DELLA MAGISTRATURA, LASCIAMO PERDERE - I PROBLEMI REALI DELLA “GGGENTE” SONO BEN ALTRI: LA SANITÀ, LA SCUOLA PER I FIGLI, LA SICUREZZA, I SALARI SEMPRE PIÙ MISERI, ALTRO CHE DIRITTI GAY E ALMASRI. ANCHE PERCHE’ IL VERO SFIDANTE DEL GOVERNO NON È L’OPPOSIZIONE MA LA MAGISTRATURA, CONTRARIA ALLA RIFORMA DI PALAZZO CHIGI. DUE POTERI, POLITICO E GIUDIZIARIO, IN LOTTA: ANCHE PER SERGIO MATTARELLA, QUESTA VOLTA, SARÀ DURA...