CHI CI GUIDERÀ VERSO LA TERZA REPUBBLICA? MONTI? GRILLO? MANNÒ! SARÀ DOMENICO SCILIPOTI! - L’EX IDV FOLGORATO SULL’IBAN DEL BANANA, HA APERTO UNA SCUOLA DI FORMAZIONE PER INSEGNARE A COPPIE, GIOVANI E ANZIANI “COME SI TRATTA IN POLITICA” – ORA SIAMO TRANQUILLI! “VOGLIO INSEGNARE AI RAGAZZI COME CI SI MUOVE IN CERTI AMBITI E IL GENERE DI RAPPORTI CHE BISOGNA TENERE”…

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

«Sempre sia lodato!» (Sacerdote anziano, capelli bianchi e rasati, la tonaca talare con una bella sparata di bottoni).
«Sempre sia lodato!», risponde ansimante e accennando un mezzo inchino l'onorevole Domenico Scilipoti, fronte sudata, pupille come due mosche nervose.
Il sole tramonta dietro il Cupolone, bambini fanno il girotondo nel cortile del pio oratorio di San Pietro.

Dove sta andando, onorevole Scilipoti?
«Abbia pazienza... sono un po' in ritardo...».
Ma in ritardo per cosa?
«Eh...».
Per cosa?
«Uff! Uff!... Sto andando a fare lezione...».
Lezione di...
«Uff! Uff!... Di politica...».
Chiamare il fotografo.
La notizia è vera.

Domenico Scilipoti di anni 55, ginecologo e agopuntore da Barcellona Pozzo di Gotto, il deputato dell'Italia dei valori che il 14 dicembre del 2010 tradì Antonio Di Pietro per volare tra le braccia (letteralmente) di Silvio Berlusconi e aiutarlo così a salvare il governo dell'epoca - attirandosi sberleffi e gestacci, diventando il principe dei voltagabbana di Montecitorio - ha messo su una scuola di formazione politica giovanile.
L'aula è al secondo piano.

Suor Adelina prega i ragazzi di non fare rumore, «l'onorevole sta arrivando».
Onorevole, poi: professore, piuttosto (Scilipoti, a questo punto, sfodera uno sguardo incerto: cedo alle lusinghe, o non cedo?).
Cede. Rallenta. Si ferma.

«Sono stati così gentili ad ospitare qui, in questo magnifico luogo, i corsi che ho organizzato con il mio Movimento di responsabilità nazionale...».
Onorevole, cosa ha intenzione di insegnare a questi giovani?
«Voglio spiegare loro qual è la buona politica».
Lei?
«Io, sì, certo... Perché, scusi, fa quella faccia?».

Beh...
«Le sue perplessità sono fuori luogo! Ai ragazzi spiegherò come ci si muove in certi ambiti... il genere di rapporti che bisogna tenere... come è opportuno trattare...».
Ecco, appunto: come trattare.
«Uhhhh! Ancora con la storia di quel 14 dicembre? Ancora non ha capito che fui costretto ad aiutare quel fuoriclasse di Berlusconi, che ancora oggi gode della mia più totale stima, per il bene del Paese?».

Lasciamo stare.
«Lasciamo stare un corno! Io rifarei tutto! Ero in buona fede... E infatti, sia pure dopo qualche tempo, e dopo essermi beccato insulti ovunque mettessi il naso, finalmente gli italiani hanno capito che ero nel giusto e adesso, non casualmente... guardi lì, in fondo al corridoio... adesso mi affidano persino i loro giovani! Li mandano a scuola da me! Capito?».
Già. Ci sono giovani che vengono a prendere lezioni di buona politica da Scilipoti.

Chi siete?
«Io mi chiamo Fabrizio Ferrari, ho 24 anni, lavoro in un centro di assistenza fiscale e...».
«Io sono Adriana Fabiani, 25 anni, studio Economia e marketing alla Lumsa».
«Io sono Giuseppe Trapani, vengo dalla Sicilia e... mhmmm... no, senta, mi scusi: ma è lontano da qui San Pietro?».
No, dieci minuti a piedi.
«E il Papa, il Papa si vede?».

Abitualmente, no.
«Mhmmm... Ma mi sa che era meglio quell'altro... Quello svizzero... Ho ragione, vero?».
Il professor Scilipoti non sente, entra a passo deciso - «Siete tantissimi! Oltre sessanta! Che bello!» - si sfrega le mani, si siede dietro la cattedra (intanto sono entrati anche un signore sui settant'anni, una coppia con un neonato, due fidanzati che si sbaciucchiano, un ragazzo in abito gessato marrone con scarpe nere luccicanti, un tipo che parla al telefono cellulare): «Domenico ha appena fatto uno show dei suoi con un giornalista del Corriere e... sì sì... ci hanno pizzicati quelli del Corriere... e che ti importa? È tutta pubblicità per noi... comunque adesso cominciamo la lezione...».

Prova microfono.
«Pro... Pro... Prova!».
«Sentite laggiù in fondo?».
Qui in fondo c'è Giuseppe Testa, 26 anni, il coordinatore nazionale dei giovani del movimento. Voce bassa. «Contro Scilipoti c'è stata una campagna diffamatoria, siete stati faziosi e perfidi, mentre lui prendeva decisioni politiche difficili e importanti...».
Lui, Scilipoti, ora si toglie la giacca e resta in camicia.
Si schiarisce la voce.
E inizia la lezione.
«Per capire bene il valore della politica...».

 

 

DOMENICO SCILIPOTI DOMENICO SCILIPOTI AL CORSO DI FORMAZIONE POLITICA DA LUI ORGANIZZATODOMENICO SCILIPOTI DOMENICO SCILIPOTI DOMENICO SCILIPOTI DOMENICO SCILIPOTI DOMENICO SCILIPOTI

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”