luca palamara da giletti

''SONO COME IL COVID: CHI HA PRESO LE DISTANZE DA ME SI È SALVATO'' - VIDEO: L'INTERVISTA INTEGRALE DI GILETTI A PALAMARA, CHE CON IL TROJAN NEL CELLULARE HA MESSO NEI PASTICCI METÀ POLITICA E QUASI TUTTA LA MAGISTRATURA: ''LE MIE PAROLE CONTRO SALVINI ERANO SBAGLIATE. NON HO FERMATO IO DI MATTEO, MA IL SISTEMA DELLE CORRENTI, CHE HA PORTATO A CARRIERISMO SFRENATO. GLI ACCORDI SULLE NOMINE ERANO FISIOLOGICI, MA NON CON I POLITICI''. E POI SU LOTTI RIVELA CHE…

 

 

1.PALAMARA, IO MALE ASSOLUTO? PENSARLO FA COMODO A QUALCUNO

 (ANSA) - "Identificarmi come male assoluto può far comodo a qualcuno". Lo ha detto l'ex consigliere del Csm Luca Palamara, intervistato da Massimo Giletti.

 

2.PALAMARA, ACCORDI SU NOMINE FISIOLOGICI, MA NON CON POLITICI

 (ANSA) - "Gli accordi sulle nomine erano fisiologi, ma non con i politici" .

 

LUCA PALAMARA DA GILETTI

3.PALAMARA, SONO UOMO DELLE ISTITUZIONI, PORTO TOGA NEL CUORE

(ANSA) - "Sono qui perche ho il dovere di chiarire. Mi sento e sono uomo delle istituzioni, amo la magistratura, porto la toga nel cuore".

 

4.PALAMARA, LOTTI? AVEVO SOTTOVALUTATO SUA INDAGINE

 (ANSA) - "Con Lotti ho commesso un errore di sottovalutazione. Ho sottovalutato il suo ruolo con la procura di Roma". lo ha detto l'ex consigliere del Csm Luca Palmara, riferendosi al fatto che Lotti era indagato dalla procura di Roma.

 

5.PALAMARA, NON HO FERMATO IO DI MATTEO, MA SISTEMA CORRENTI

 (ANSA) - "E' troppo facile dire che sia stato Luca Palamara a fermare Di Matteo. Il sistema delle correnti si accordo' su nomi diversi, e quella decisione fu ratificata dal plenum. Una sorta di manuale Cencelli e Di Matteo venne pretermesso".

 

6.PALAMARA, MI CHIAMAVANO TANTISSIMI COLLEGHI

 (ANSA) - "Mi chiamavano tantissimi colleghi, non per il compimento di atti illeciti. Ma perché ero in grado di mediare".

 

7.PALAMARA, IO COME COVID, CHI MI HA DISTANZIATO SI È SALVATO

 (ANSA) - "Ho anticipato il Covid: chi ha attuato il distanziamento sociale con me si è salvato". Lo ha detto l'ex consigliere del Csm Luca Palamara a "Non è l'Arena", riferendosi al fatto che nel suo telefono era stato inserito il trojan.

LUCA PALAMARA DA GILETTI

 

8.PALAMARA, IN MAGISTRATURA CORSA A CARRIERISMO SFRENATO

 (ANSA) - "Nel 2006 c'è stata una grande trasformazione nella magistratura che ha determinato la corsa al carrierismo sfrenato. E i posti in procura sono molto ambiti".

 

 

9.MEA CULPA DI PALAMARA SU SALVINI: «SBAGLIATE LE PAROLE CONTRO DI LUI»

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

«Su Salvini ho usato un' espressione impropria, non volevo offenderlo. Ma quella frase non rispecchia fedelmente il pensiero: è decontestualizzata, volevamo tutelare il pm che indagava».

 

A un anno esatto dal suo interrogatorio davanti ai pm di Perugia, l' ex presidente dell' Anm Luca Palamara parla per la prima volta in tv.

 

LUCA PALAMARA DA GILETTI

Lo fa intervistato da Massimo Giletti a Non è l' Arena su La7. E si difende: «Non sono io il male assoluto. Potrebbe far comodo a qualcuno pensarlo. Sono un uomo delle istituzioni e ho la toga nel cuore». Ma quel trojan, dice, lo ha reso come il Covid: «Chi ha attuato il distanziamento da me si è salvato».

 

Non ha più la barba, nè peli sulla lingua l' ex consigliere Csm, e sottolinea: «Facevo parte di un organo collegiale composto da 27 persone. Ipotizzare che sia solo io, a far convergere tutte le situazioni verso una unica, dà una falsa rappresentazione della realtà». Nega di aver fermato Nino Di Matteo nella corsa a superprocuratore antimafia: «Il sistema di correnti si accordò su nomi diversi e il plenum ratificò, una sorta di manuale Cencelli». E spiega: «Il sistema premia chi appartiene alle correnti e negare che le correnti rappresentino una scorciatoia significa negare la realtà».

 

GIOVANNI LEGNINI LUCA PALAMARA

Non si sottrae alla domanda sulle cene con Lotti: «Ho sottovalutato che fosse indagato». E sulla nomina di Ermini dice: «Il sistema di elezione del vicepresidente prevede un accordo fra correnti».

 

Oltre a Palamara, ieri Non è l' Arena è tornata a occuparsi di Francesco Basentini, ex capo del Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria costretto alle dimissioni dopo la bufera per le scarcerazioni dei boss durante l' emergenzxa Covid. Giletti, documenti alla mano, ha svelato un episodio che è stato al centro dell' attenzione della Procura di Potenza e sul quale lo stesso Basentini è stato ascoltato, come persona informata sui fatti, per cinque ore. Basentini, stando alla ricostruzione, nel febbraio 2019 riceve nel suo ufficio al Dap due persone: l' avvocato Raffaele De Bonis Cristalli (che non sa di essere pedinato per un' inchiesta che lo farà finire in arresto) e Vito Matteo Barozzi, cui fa capo la Cobar, impresa che ha già fatto parlare di sé per appalti finiti sulle cronache giudiziarie: la ricostruzione-scandalo del teatro Petruzzelli e il «pizzo» pagato alla 'ndrangheta per l' allestimento del Museo dei Bronzi di Riace a Reggio Calabria.

palamara adele attisani

 

 Cosa ci facessero quei due nell' ufficio del capo del Dap se lo sono chiesti i pm di Potenza. E visto che Basentini aveva fatto partecipare all' incontro anche l' architetto Barletta che cura gli appalti del Dap, glielo avrebbero chiesto in quel lungo colloquio. Lui avrebbe minimizzato, sostenendo che i lavori nelle carceri vengono affidati dal ministero delle Infrastrutture. «Però - sottolinea Giletti - dopo il decreto Semplificazione anche il Dap può bandire gare».

 

A Palamara Basentini inviò un messaggio: «Luca, ho saputo che oggi la Commissione proporrà Curcio ahimè.

palamara boschi legnini

Non si riesce a fare proprio nulla per D' Alessio?». «Purtroppo è così», fu la risposta di Palamara. E infatti Curcio ora indaga su quel giallo.

luca palamara nicola zingarettipalamara - lotitoLUCA PALAMARA PUBBLICA SU TWITTER LA FOTO CON MARCO TRAVAGLIO AL CONVEGNO DI UNICOST IN PUGLIA luca palamaraLuca Palamara Luca Palamara e Gaetano Gifuni luca palamara chicco testaPalamara con la moglie Giovanna

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...