VEDI IL MADRE E POI MUORI - COME NAPOLI HA AMMAZZATO IL SUO MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA: MURATE BEN 16 STANZE, PERCHÉ NE BASTANO APPENA TRE PER LE SEI OPERE RIMASTE; CHIUSO INVECE COMPLETAMENTE IL TERZO PIANO DEDICATO ALLE GRANDI ESPOSIZIONI TEMPORANEE (CHE NON CI SONO); SOLO CINQUE O SEI VISITATORI AL GIORNO; BAR APERTO SOLO IL SABATO E DOMENICA…

Alessandra Mammì per http://mammi.blogautore.espresso.repubblica.it/

Va bene che Napoli è così: sempre in bilico fra splendore e degrado, però il Madre con il suo aplomb ci aveva illuso che finalmente (almeno in tema museale) si era trovato un giusto mezzo, autorevole ed internazionale.
E invece niente. Il sangue non è acqua ed ecco che ha vinto il "cupio dissolvi". Almeno da quanto ha raccontato sul "Mattino" del 23 giugno il collega Pietro Treccagnoli che andato al Madre ha trovato:

1) Murate ben 16 stanze, perché ne bastano appena tre per le sei opere rimaste che già così negli enormi spazi di Alvaro Siza ballano

2) Solo cinque o sei visitatori al giorno e una ventina tra weekend e lunedì perchè non si paga

3) Biglietto comunque ridotto da 7 euro a 3 e mezzo
( ma sarebbe più giusto 1 e mezzo visto che da vedere c'è molto meno della metà)

4) Bar aperto solo il sabato e domenica

5) Un muro eretto tra la micro mostra di Carlo Alfano e le stanze che un tempo, piene di opere, giravano intorno al palazzo ( ora in quanto super sgabuzzino è meglio non mostrarle agli ospiti)

6) Chiuso invece completamente il terzo piano dedicato alle grandi esposizioni temporanee ( che non ci sono)

7) Aperto solo su richiesta e appuntamento il meraviglioso terrazzo sui tetti di Napoli

Il resto della triste cronaca arriva da una foto gallery di Repubblica Napoli.it

 

 

IL MUSEO DI NAPOLI , MADREIL MUSEO DI NAPOLI , MADREcortile del museo Madre Il cortile del museo madre

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