alonso esce dalla clinica

ANVEDI COME SBANDA NANDO - ALONSO CONTRO LA MCLAREN: “MA QUALE COLPO DI VENTO, LO STERZO ERA BLOCCATO” - IL VUOTO DI MEMORIA? NON È VERO CHE CREDEVO DI ESSERE NEL ’95 E CHE PARLAVO ITALIANO"

ALONSOALONSO

Silvia Galbiati per “Libero Quotidiano”

 

Il mistero Alonso si infittisce. Mentre le cause dell’incidente occorso al pilota della McLaren durante i test di Montmelò sono ancora sconosciute, le parole dello spagnolo accrescono i dubbi. La Fia ha infatti dato il via libera al suo esordio stagionale, che avverrà domenica nel circuito di Sepang.

 

Ma la conferenza stampa di Alonso, che ha ripercorso l’incidente di febbraio, smentisce clamorosamente le dichiarazioni rilasciate dalla McLaren all’indomani dello schianto. Il pilota parla di «un problema allo sterzo, bloccato verso destra» e aggiunge: «Di sicuro non è stato il vento a causare il tutto, nemmeno un uragano può spostare una vettura in pista».

 

Strano, visto che proprio la scuderia di Woking aveva indicato come responsabile dell’incidente proprio una raffica di vento. Alonso non fa alcun riferimento all’ipotesi di una scossa elettrica provocata dai nuovi motori della sua monoposto, ma smentisce categoricamente tutte le voci di una lunga perdita di memoria:

 

ALONSOALONSO

«Sono arrivato in ospedale in buone condizioni e non ricordo cosa è avvenuto dalle 14 alle 18 di quel pomeriggio, ma non è vero che pensavo di essere nel 1995, né che parlavo in italiano». Il pilota spagnolo ha parlato di una perdita di memoria temporanea e limitata alle ore post incidente, dovuta ai farmaci che gli sono stati somministrati. Una versione completamente discordante dalle testimonianze dei medici. Ed è lo stesso Alonso ad ammettere che sulle cause reali dell’incidente manca chiarezza: «Ci sono delle indicazioni, ma non una risposta. Prima o poi troveremo qualcosa, ma se non siamo riusciti fino ad ora forse non lo sapremo mai».

 

ALONSOALONSO

Per il resto, nessuna paura e tanta voglia di tornare per il pilota McLaren, che a Sepang dovrà acquistare dimestichezza con una macchina che deve ancora imparare a conoscere. Insieme ad Alonso, in Malesia tornerà anche Valtteri Bottas. La Williams gli ha messo a disposizione un nuovo sedile che gli offrirà un diverso posizionamento all’interno dell’abitacolo, per salvaguardare i muscoli della schiena infortunati nel corso delle prime qualifiche del mondiale.

 

Oltre a Bottas e Alonso, a Sepang è atteso un altro ritorno. Si tratta di quello della Manor Marussia che a Melbourne, dopo aver saltato per problemi tecnici tutte e tre le sessioni di prove libere, non ha preso parte nemmeno alle qualifiche. In Australia, il problema era legato alle infrastrutture e al software del motore Ferrari, anche se qualcuno ha parlato di problemi più gravi, tanto che si è parlato anche di carburante assente dai serbatoi delle monoposto.

 

ALONSO ESCE DALLA CLINICAALONSO ESCE DALLA CLINICA

La Fia ha comunque deciso di non sanzionare la scuderia, riconoscendo la sua presenza sul tracciato. Una decisione che non esclude altri provvedimenti, come ha annunciato Bernie Ecclestone: «Detrarremo la gara che non hanno disputato dal premio in denaro». Ora i problemi sembrano risolti. Il team principal John Booth ha dichiarato: «Le monoposto sono pronte al 100%. Abbiamo fatto molti progressi e la maggior parte dei difetti del software sono stati risolti. Pensiamo di essere in grado di avviare le auto una volta montate le batterie».

 

Anche Will Stevens, pilota titolare della Manor, è convinto di poter finalmente fare il suo debutto in pista a Sepang: «Non ci poniamo aspettative, inizieremo con calma e vedremo dove finiremo. Non intendo mentire, se non correrò domani sarò deluso. Ma sono sicuro che andrà tutto bene». Nonostante i sorrisi e le rassicurazioni, rimangono comunque forti dubbi su quali potranno essere le prestazioni della squadra, in un campionato che tra ritiri, incidenti ed assenze parte col botto. Anche se non quello che ci si aspettava.

alonso giallo 1alonso giallo 1ALONSOALONSOalonso botto 2alonso botto 2alonso 2alonso 2alonso bottoalonso botto

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....