palmas leotta

DONNE NEL PALLONE: TORNA “IL PROCESSO DI BISCARDI” SU 7GOLD MA SENZA L’ALDISSIMO: AL TIMONE CI SARA’ GIORGIA PALMAS (CON ELENA BAROLO) - LA SHOWGIRL SARDA TIFA CAGLIARI COME LA GIORNALISTA DI MEDIASET PREMIUM ELEONORA BOI, ILARIONA HA IL CUORE BIANCOCELESTE MENTRE DILETTA LEOTTA…

Da www.itasportpress.it

PALMAS BAROLOPALMAS BAROLO

 

Torna in tv Il Processo di Biscardi, ma con Giorgia Palmas al timone. Lo storico programma di approfondimento sul calcio lanciato da Aldo Biscardi nel 1980, che “si annuncia come una trasmissione senza tempo, attuale, fresca e densa di spunti che con la sua verve polemica continua a caratterizzare il calcio in tv”, riapparirà sugli schermi di 7 Gold alle 21:15 di ogni lunedì, a partire dall’11 settembre, e verrà condotta dalla showgirl sarda, che in conferenza stampa ha espresso tutta la sua felicità: “Sono contentissima e sono molto emozionata. Per me è un onore essere alla conduzione del Processo ed essere proprio al posto di Aldo Biscardi”.

 

L’ex velina, quindi, raccoglie l’eredità dell’Aldone Nazionale e verrà accompagnata da un’altra figura femminile: a Elena Barolo, infatti, sarà affidata “L’Anteprima del Processo” dalle ore 20:45 e il “Web Cafè”, uno spazio dedicato agli spettatori e al mondo dei social network. L’86enne giornalista passa quindi la mano, ma per sua volontà, come spiegato dalla sorella e co-autrice Antonella Biscardi:

 

“È stato lui stesso a voler fare un passo indietro e a lasciare il campo libero alla scelta che abbiamo fatto”. Non poteva mancare in questa trasmissione, fautrice in passato della moviola in campo, il VAR Sport, come svelato dal figlio Maurizio Biscardi: “Undici anni fa da questi studi di 7 Gold lanciammo le basi di una sorta di prototipo del VAR. La moviola è stato un cavallo di battaglia di mio padre: già allora dimostrammo, da questi studi, che non si perdeva tempo con la moviola e che si poteva fare. Certo la tecnologia del VAR è diversa rispetto a quello che avevamo ipotizzato, ma poi neanche tanto”.

GIORGIA PALMASGIORGIA PALMAS

 

Benedetta Radaelli: Ex Mediaset, attualmente a Milan Tv è la rossonera Benedetta Radaelli: “Sono sempre stata una grande tifosa del Milan, da generazioni, ho sempre frequentato lo stadio, ma ho iniziato a lavorare seguendo altre squadre” 

 

Monica Somma: Tifosa bianconera – assicura in una intervista – praticamente “da sempre”. Quella bianconera, dice Monica Somma: “E’ la mia passione”. Sui social, impazzano le sue foto con la maglia di Marchisio

 

Mikaela Calcagno: Conduttrice di punta di PremiumSport, Mikaela Calcagno non nasconde la sua fede: “Sono ligure e tifosa della Sampdoria fin da quando ero bambina, mio padre è stato per 7 anni Presidente dell’Imperia e fin da piccola mi ha portata allo stadio”

 

GIORGIA PALMASGIORGIA PALMAS

Eleonora Boi: Eleonora Boi è sicuramente fra le giornaliste più amate dai tifosi. In un tweet – mentre qualcuno le chiedeva della sua Juve – lei ha precisato e risposto: “Sono tifosa del Cagliari!” 

 

Ilaria D’Amico: Nel 2014, in una intervista rilasciata a GossipDay.it, Ilaria D’Amico rispondeva sul suo essere accostata ai colori biancocelesti: ““Già, ma la cosa non mi ha mai dato problemi: negli anni sono stata accusata di parteggiare per qualunque squadra a eccezione della Biellese. Sapeste quante volte presidenti e allenatori mi hanno detto: ‘Lei sarebbe bravissima, se non fosse così smaccatamente faziosa’. Solo che la squadra che indicavano non era mai la stessa. Il mio maestro Gianfranco De Laurentiis me lo dice spesso: se fai arrabbiare tutti sei sulla buona strada…”

 

Diletta Leotta: Senza troppi giri di parole. La bellissima Diletta Leotta, volto di SkySport, parla così ai microfoni di M20: “Io sono catanese e ovviamente simpatizzo per il mio Catania” 

 

BOIBOI

Paola Ferrari, volto noto per anni di mamma Rai ha recentemente confessato la sua fede calcistica: “A sei anni andavo allo stadio a tifare il mio Milan con papà; mia mamma ci metteva i giornali sotto il maglione per non prendere freddo. Quando c’era il derby andavamo 4 o 5 ore prima per trovare posto, anche sotto la pioggia. Ricordo le prime partite, il mio posto in curva, le Coppe del mondo, i festeggiamenti con la macchina davanti al sagrato del Duomo.

 

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Era un rito, poi ci sono tornata per lavoro a 21 anni, con Telelombardia, «Qui studio a voi stadio». All’inizio non volevano una donna sul campo, ma riuscii a farmi mandare a seguire una partita dell’inter con Gianluca Rossi. Da quel momento non mi tolsero più. È stata la mia seconda casa e per me è ancora lo stadio più bello del mondo, San Siro è San Siro”

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