QUANTA FRETTA! CON MEZZA PARTITA DISCRETA, E' PARTITA LA GRANCASSA SU RICCARDO CALAFIORI “NUOVO CABRINI”. NON SARA' MICA PERCHE’ LA JUVE E’ INTERESSATA AL DIFENSORE DEL BOLOGNA? - I GIORNALONI CHE ESALTANO “L’ELEGANZA” DELL’EX ROMA DIMENTICANO CHE L’OCCASIONE PIU’ NITIDA DELL’ALBANIA E’ STATA PROPIZIATA DA UN ERRORE IN MARCATURA DEL DIFENSORE GIUBILATO DA MOURINHO – CALAFIORI E’ MARCATO STRETTO IN GERMANIA DALLA FIDANZATA BENEDETTA: INSIEME SEMBRANO IVANO E JESSICA DI "VIAGGI DI NOZZE" - IL VIDEO DEL BACIO IN DIRETTA CON LEI CHE MASTICA IL CHEWING-GUM...

 

 

Enrico Currò per www.repubblica.it - Estratti

riccardo calafiori

 

Attorno al Westfalenstadion erano appena cominciati i caroselli dei tifosi dell’Albania, felici nonostante la sconfitta, perché essere qui era già la vittoria di un popolo sparpagliato per l’Europa e soprattutto per la Germania. Mentre i tifosi fasciati negli striscioni con l’aquila festeggiavano fuori, dentro lo stadio c’era un ragazzo che stava ancora raccontando il suo sogno a occhi aperti.

 

Riccardo Calafiori, 22 anni, difensore del Bologna, era appena diventato il Cabrini del 2024, lui capace di passare in pochi giorni dallo status di convocato in extremis a quello di titolare senza discussione, e infatti nessuno lo discute, tanto meno il suo partner di difesa Bastoni, col quale ha composto una coppia inedita, dedita al palleggio nitido e all’impostazione degna di due registi (tre con Di Lorenzo) ma anche di chiusure e recuperi eleganti. “Calafiori è un grande giocatore”, ha sintetizzato Bastoni.

riccardo calafiori

 

In effetti la caratteristica del numero 5 azzurro che subito balza agli occhi è proprio l’eleganza, nella corsa e nel tocco. Lo era anche di Cabrini, col quale il paragone non sembra dunque forzato.

 

Lo juventino, rivelazione al Mondiale d’Argentina 46 anni fa grazie all’intuito di Bearzot, era terzino mancino puro, mentre il suo successore si è presto accentrato, ma li accomunano l’intraprendenza, il piede sinistro felice e perfino l’estetica, capello al vento. Dal bell’Antonio da Cremona al bel Riccardo da Roma il passo è breve.

 

Però il calcio favorisce spesso le lodi sperticate, salvo trasformarle in critiche spietate al primo scivolone. Adesso per la difesa della Nazionale c’è subito la controprova con la Spagna, che contro la Croazia ha esibito un attacco spietato. Lo sa bene Calafiori stesso, del quale colpisce, oltre all’autorevolezza in campo, la lucidità nell’analisi.

 

calafiori e la fidanzata benedetta 22

Appare consapevole di tutto, della propria forza, ma anche della caducità dei giudizi: “Non vogliamo fermarci sicuramente a una vittoria, ma personalmente so di dovere migliorare. Ho cercato di non emozionarmi troppo”. Ci è sicuramente riuscito, anche se nel finale gli è sfuggito Manaj e lì ci ha pensato Donnarumma: “La prossima volta nessuna sbavatura”, promette.

riccardo calafiori e la fidanzata

 

riccardo calafiori e la fidanzata benedetta

(...)

calafiori la fidanzata benedetta e giorgia rossibenedetta la fidanzata di riccardo calafiori 37benedetta la fidanzata di riccardo calafiori 32benedetta la fidanzata di riccardo calafiori 1bendetta la ragazza di calafiori 45benedetta la fidanzata di riccardo calafiori 3riccardo calafiori con la fidanzata benedetta e giorgia rossi 3riccardo calafiori con la fidanzata benedetta e giorgia rossi 2benedetta la fidanzata di riccardo calafiori. riccardo calafiori con la fidanzata benedetta e giorgia rossi 1riccardo calafioririccardo calafiori riccardo calafioricalafioribenedetta la ragazza di calafiori

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)