pallotta friedkin

EFFETTI COLLATERALI DEL CORONAVIRUS: LA CESSIONE DELLA ROMA È CONGELATA - L’ACCORDO PER IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ A FRIEDKIN ERA INTORNO AI 700 MLN MA NESSUNO SA QUALE POSSA ESSERE IL VALORE DI UN CLUB CALCISTICO. ‘JIM’ HA GARANTITO L'AUMENTO DI CAPITALE PER NON MANDARE IN TILT LA LIQUIDITÀ DEL CLUB – LA ROMA SI FA CONOSCERE ANCHE PER GLI AIUTI - VIDEO

 

 

 

Luca Valdiserri per il “Corriere della Sera”

 

FRIEDKIN

Le buone azioni non possono essere quelle della Borsa, perché gli effetti della pandemia si stanno facendo sentire nelle economie di tutto il mondo. Però le buone azioni, quelle che può fare ciascuno di noi, non hanno perso valore. Nella difficoltà, anzi, sono ancora più importanti.

 

Constance Hunter, capo economista di KPMG, prevede che negli Stati Uniti arriveranno in tempi brevissimi milioni e milioni di richieste di sussidio e che nelle prossime settimane saranno perduti almeno 20 milioni di posti di lavoro. In una situazione simile è facile capire perché la trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin per il passaggio di proprietà della AS Roma sia stato quanto meno congelato.

 

Nessuno sa più, esattamente, quale possa essere il valore di un club calcistico. Prezzo dei cartellini dei calciatori, stipendi, diritti tv, sponsorizzazioni, incassi al botteghino: chi può valutarli? La Roma stava per cambiare proprietario per una cifra vicina ai 700 milioni (compresi però i debiti e un aumento di capitale da 150 milioni) che in questo momento non è più realizzabile.

pallotta friedkin

 

James Pallotta ha garantito l' aumento di capitale per non mandare in tilt la liquidità del club. In pratica si è trovato nella necessità di riprendere in mano un timone che voleva lasciare ad altri. Criticabile per molte scelte - la più grave è stato il distacco tra la tifoseria e la dirigenza giallorossa - Pallotta è però un fighter e nel momento più critico non si è tirato indietro.

 

Una grossa mano al proprietario l' hanno data proprio le «buone azioni», che hanno visto la Roma in prima fila, con una grande e positiva esposizione anche sui media internazionali. La Roma non ha soltanto raccolto soldi, che restano importantissimi, ma ha operato anche in prima persona rifornendo ospedali e parrocchie di mascherine e gel igienizzanti, snellendo le procedure di acquisto che per la pubblica amministrazione sono sempre più complesse.

friedkin

 

Ha ordinato per l' ospedale Spallanzani tre ventilatori polmonari per la terapia intensiva, cinque per quella sub-intensiva e otto letti dedicati all' emergenza. Ha lanciato la distribuzione di pacchi alimentari e generi di conforto per gli abbonati over 75 (la Cnn ha celebrato l' iniziativa con un filmato in cui si vedono in azione le Ape Car giallorosse che prima servivano per vendere i biglietti nelle vie del centro storico) e aperto un servizio di call center (Assieme) per aiutare gli abbonati over 60 (ma anche casi segnalati da abbonati di qualsiasi età) nel reperire generi alimentari e farmacologici. Particolare importante: un buon numero di tifosi si è fatto avanti, come volontari, per trasportare a casa degli anziani i pacchi.

cnn as roma aiuti

 

Non c' è dubbio che il sogno del tifoso rimanga l' arrivo di uno sceicco che compra i migliori giocatori del mondo per la sua squadra. In questo momento difficile per tutti, però, riuscire a veicolare una buona immagine è un risultato importante. Il calcio dovrà ripartire in una situazione molto difficile, con un ridimensionamento netto. Farlo con i valori giusti sarà necessario, sia con i Pallotta che con i Friedkin. E pure con gli sceicchi.

dan friedkin 1james pallotta dan friedkin

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…