australia djoko federer kyrgios

CHI FERMERA’ DJOKOVIC? IN AUSTRALIA RIPARTE LA CACCIA A NOLE – MURRAY PRONTO A MOLLARE IL TORNEO IN CASO DI NASCITA DEL FIGLIO -TRA GLI OUTSIDER OCCHIO A QUELLA "TESTA DI CAZZO" DI KYRGIOS - LA MUGURUZA: "NOI TENNISTE CI ODIAMO"

DJOKOVICDJOKOVIC

 Francesco Persili per Dagospia

 

Chi fermerà Djokovic? La stagione del tennis riparte dall’Australia e il predatore Nole, dopo aver vinto a Doha, va all’assalto del sesto successo nel torneo (e del record dell’australiano Roy Emerson). La sconfitta contro Wawrinka dell’anno scorso a Parigi ha tolto al tennista numero uno del mondo la possibilità di agguantare il Grande Slam, che resta, insieme alla medaglia d’oro ai Giochi di Rio, la dolce ossessione del fuoriclasse serbo per il 2016.

 

djokovic perde il secondo set della finale di wimbledon contro federerdjokovic perde il secondo set della finale di wimbledon contro federerFEDERERFEDERER

A insidiare l’egemonia tennistica di Djoko ci proverà il 34enne Federer, numero 3 del mondo, che ha cambiato coach: salutato Edberg, re Roger si è affidato a Ivan Ljubicic, per centrare lo Slam numero 18. La scintillante bellezza del suo tennis si trova ad affrontare le incognite legate all’età, al logorio fisico e alla resistenza. A Melbourne si gioca al meglio dei tre set su cinque e di fronte allo strapotere atletico di Djoko non ci sono Federer moments che tengano. «Djokovic? Sta giocando meglio di tutti», ha certificato un Nadal in cerca di riscatto mentre Andy Murray si è detto pronto ad abbandonare il torneo in caso di nascita del figlio. La famiglia viene prima di una finale: «Mia moglie e mio figlio sono più importanti di una partita di tennis».

DJOKOVIC 3DJOKOVIC 3

 

In campo femminile, Serena Williams ha rimesso insieme i cocci dopo la sconfitta a New York contro la Vinci che le ha mandato in frantumi il sogno Grande Slam e va a caccia di rivincite. Il tabellone al primo turno mette sulla sua strada un’altra italiana, Camila Giorgi. Ci sarà da divertirsi. Peccato per Francesca Schiavone, fermata nelle qualificazioni dalla francese Razzano, che non ce la fa a raggiungere il record di 62 Slam consecutivi. A scuotere il ron ron del circuito WTA ci ha pensato la spagnola Garbine Muguruza, finalista di Wimbledon nel 2014, con una intervista a “El Pais” in cui ha parlato della differenza di pubblico e di montepremi con il tennis maschile ma soprattutto del rapporto con le colleghe: «Noi tenniste ci odiamo tutte. Non è facile fare amicizia tra noi. Siamo tutte molto competitive…».

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La numero 3 del mondo ha parlato anche di doping («Veniamo controllate molto») e ha demolito le accuse rivolte agli sportivi spagnoli: «Il nostro successo è stato spettacolare»… Le confessioni della Muguruza non sono l’unico argomento di discussione e di polemica nel mondo del tennis.

 

Nell’occhio del ciclone c’è sempre l’australiano ribelle Nick Kyrgios, numero 30 del ranking Atp con un potenziale da top five. Sarà l’anno della sua definitiva esplosione o dovremo rassegnarci alla vulgata del genio coatto, tutto provocazioni ad effetto e sregolatezza? L’anno scorso a Montreal il "bulletto" aussie, che al tennis preferisce la NBA, disse a Wawrinka che Kokkinakis si era fatto la sua fidanzata, si perde il conto dei battibecchi con gli arbitri, delle gag e delle reazioni fuori controllo. L’antipatia degna di un Nastase non toglie un etto al talento che ha elettrizzato, fra gli altri, anche John McEnroe.

nick kyrgiosnick kyrgios

 

Fosse per l’ex tennista australiano Pat Cash, SuperMac sarebbe l’allenatore ideale per questo bad boy che a 20 anni è già nell’empireo degli atleti aussie con il rugbista Pocock, il golfista Jason Day e il surfista Mick Fanning. Sui media australiani ci si chiede se sia ancora “una testa di cazzo”, “The Guardian” lo definisce un «genio minore» ma l’Open d’Australia gli offre la possibilità di fare il definitivo salto di qualità e di mettere a tacere i commentatori antipatizzanti. Nel 2015 fu fermato da Murray nei quarti, quest’anno il suo cammino può incrociare quello di Federer.

 

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Più del precedente di Mark Edmondson, ultimo australiano a vincere il torneo da outsider, può la sfrontatezza di questo ragazzo che se ne impipa delle critiche e ostenta una suprema fiducia nei suoi mezzi: «Io arrogante? Tutti i campioni lo sono». Per Kyrgios, forse, è arrivato il momento di dimostrarlo anche in campo.

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