bayern siviglia

JAVI MARTINEZ SEGNA AI SUPPLEMENTARI, IL BAYERN SI PRENDE ANCHE LA SUPERCOPPA EUROPEA E TUTTO IL RESTO E’... NEUER: IL PORTIERONE SALVA I TEDESCHI PRIMA DEI SUPPLEMENTARI. I BAVARESI CONQUISTANO LA SECONDA SUPERCOPPA DELLA LORO STORIA. ANCORA DECISIVO, COME NEL 2013, JAVI MARTINEZ. E DIRE CHE, A 32 ANNI, IN BAVIERA È CONSIDERATO UN ESUBERO CON UN CARTELLINO INFERIORE AI 10 MILIONI... - VIDEO

Stefano Cantalupi per gazzetta.it

 

BAYERN 1

Ancora Bayern. E con merito, anche di fronte a un Siviglia che incarna il concetto di resilienza meglio di qualunque altra squadra. I 20mila spettatori della Puskas Arena di Budapest (già una notizia di per sé, di questi tempi) applaudono i bavaresi, che conquistano la seconda Supercoppa della loro storia: sono i campioni d'Europa a prevalere 2-1 sui detentori dell'Europa League, dopo 120 minuti di battaglia.

 

AVVIO ANDALUSO

Bayern e Siviglia hanno mantenuto l'impianto vincente della stagione scorsa (e ci mancherebbe altro, visti i risultati ottenuti e il contesto incerto in cui si muove il calcio post-lockdown), ma qualche differenza significativa c'è, rispetto a qualche settimana fa.

 

Nel Bayern pesa un vuoto: Thiago Alcantara, partito per Liverpool. Nel Siviglia una presenza, o meglio un ritorno, quello di Ivan Rakitic. Non è un caso che sia il croato a spaccare la partita con l'episodio che porta all'1-0: inserimento, spallata scomposta di Alaba, rigore trasformato da Ocampos.

BAYERN 2

 

REAZIONE BAVARESE

È il premio all'avvio di gara del Siviglia, per nulla in soggezione di fronte alla squadra che ha tritato ogni rivale da quando è tornata in campo a maggio. Il Bayern, però, è campione d'Europa anche per la velocità con cui sa reagire agli scossoni.

 

Dallo svantaggio fino alla mezz'ora aumenta la pressione e si procura occasioni in serie, più o meno "pulite": le migliori capitano a Müller e Pavard, Bounou vede sfilare il pallone non lontano dal palo alla sua destra. Al 34', però, le prove generali finiscono e va in scena il gol del pareggio: Lewandowski lavora alla grande un lancio di Müller e fa sponda, di prima, per Goretzka, che ha tutta la porta libera per l'1-1.

 

MONUMENTO NEUER

  La ripresa si apre con due gol non concessi al Bayern: Lewa duetta con Müller a tre metri dalla porta e segna dopo essere partito in fuorigioco, poi è un suo fallo sullo stacco a rendere inutile il tiro vincente di Sané.

 

JAVI MARTINEZ

Il Siviglia si rintana, vacilla ma non cade. Resiste a un altro paio di fiammate accese sempre da Lewandowski e Müller, due eterni fenomeni che sembrano immuni all'invecchiamento.

 

E anche se non c'è più Banega (che ormai gioca in Arabia Saudita) prepara il colpo-beffa, la zampata in contropiede che metterebbe k.o. il Bayern proprio nel finale. Metterebbe, ma non lo mette: i bavaresi in porta hanno Neuer, che compie il solito miracolo uno-contro-uno e nega il gol a En-Nesyri, dopo un altro erroraccio di Alaba. E allora supplementari.

 

ANCORA JAVI MARTINEZ

NEUER

Tra le varie sostituzioni del match, quella tra Lucas Hernandez e Javi Martinez al 99' sembra la meno significativa. Invece si rivela decisiva, perché cinque minuti più tardi la testa del basco impatta perfettamente il pallone mal respinto da Bounou e lo trasforma nel gol-partita.

 

Non è una novità: a Praga, nella Supercoppa 2013, fu proprio Javi a far centro contro il Chelsea e portare il Bayern ai rigori della vittoria. E dire che, a 32 anni, in Baviera è considerato un esubero con un cartellino inferiore ai 10 milioni... la dice lunga sulla potenza di questo Bayern, incontrastato re d'Europa.

Ultimi Dagoreport

cecilia sala giorgia meloni alfredo mantovano giovanni caravelli elisabetta belloni antonio tajani

LA LIBERAZIONE DI CECILIA SALA È INDUBBIAMENTE UN GRANDE SUCCESSO DELLA TRIADE MELONI- MANTOVANO- CARAVELLI. IL DIRETTORE DELL’AISE È IL STATO VERO ARTEFICE DELL’OPERAZIONE, TANTO DA VOLARE IN PERSONA A TEHERAN PER PRELEVARE LA GIORNALISTA - COSA ABBIAMO PROMESSO ALL’IRAN? È PROBABILE CHE SUL PIATTO SIA STATA MESSA LA GARANZIA CHE MOHAMMAD ABEDINI NON SARÀ ESTRADATO NEGLI STATI UNITI – ESCE SCONFITTO ANTONIO TAJANI: L’IMPALPABILE MINISTRO DEGLI ESTERI AL SEMOLINO È STATO ACCANTONATO NELLA GESTIONE DEL DOSSIER (ESCLUSO PURE DAL VIAGGIO A MAR-A-LAGO) - RIDIMENSIONATA ANCHE ELISABETTA BELLONI: NEL GIORNO IN CUI IL “CORRIERE DELLA SERA” PUBBLICA IL SUO COLLOQUIO PIENO DI FRECCIATONE, IL SUO “NEMICO” CARAVELLI SI APPUNTA AL PETTO LA MEDAGLIA DI “SALVATORE”…

italo bocchino maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

DAGOREPORT - MARIA ROSARIA BOCCIA COLPISCE ANCORA: L'EX AMANTE DI SANGIULIANO INFIERISCE SU "GENNY DELON" E PRESENTA LE PROVE CHE SBUGIARDANO LA VERSIONE DELL'EX MINISTRO - IL FOTOMONTAGGIO DI SANGIULIANO INCINTO NON ERA UN "PIZZINO" SULLA PRESUNTA GRAVIDANZA DELLA BOCCIA: ERA UN MEME CHE CIRCOLAVA DA TEMPO SU INTERNET (E NON È STATO MESSO IN GIRO DALLA BIONDA POMPEIANA) - E LA TORTA CON LA PRESUNTA ALLUSIONE AL BIMBO MAI NATO? MACCHE', ERA IL DOLCE DI COMPLEANNO DELL'AMICA MARIA PIA LA MALFA - VIDEO: QUANDO ITALO BOCCHINO A "PIAZZAPULITA" DIFENDEVA L'AMICO GENNY, CHE GLI SUGGERIVA TUTTO VIA CHAT IN DIRETTA...

meloni trump

DAGOREPORT - NON SAPPIAMO SE IL BLITZ VOLANTE TRA LE BRACCIA DI TRUMP SARÀ UNA SCONFITTA O UN TRIONFO PER GIORGIA MELONI - QUEL CHE È CERTO È CHE DOPO TALE MISSIONE, POCO ISTITUZIONALE E DEL TUTTO IRRITUALE, LA DUCETTA È DIVENUTA AGLI OCCHI DI BRUXELLES LA CHEERLEADER DEL TRUMPISMO, L’APRIPISTA DELLA TECNODESTRA DI MUSK. ALTRO CHE MEDIATRICE TRA WASHINGTON E L’UE - LA GIORGIA CAMALEONTE, SVANITI I BACINI DI BIDEN, DI FRONTE ALL'IMPREVEDIBILITÀ DEL ''TRUMPISMO MUSK-ALZONE'', È STATA COLTA DAL PANICO. E HA FATTO IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBOTTA VOLANDO IN FLORIDA, GRAZIE ALL'AMICO MUSK - E PER LA SERIE “CIO' CHE SI OTTIENE, SI PAGA”, IL “TESLA DI MINCHIA” HA SUBITO PRESENTATO ALLA REGINETTA DI COATTONIA LA PARCELLA DA 1,5 MILIARDI DI DOLLARI DELLA SUA SPACE X …

cecilia sala mohammad abedini donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - A CHE PUNTO È LA NOTTE DI CECILIA SALA? BUIO FITTO, PURTROPPO. LA QUESTIONE DELLA LIBERAZIONE DELLA GIORNALISTA ITALIANA SI INGARBUGLIA – IL CASO, SI SA, È LEGATO ALL’ARRESTO DELL’INGEGNERE-SPIONE IRANIANO MOHAMMAD ABEDINI, DI CUI GLI AMERICANI CHIEDONO L’ESTRADIZIONE. L’ITALIA POTREBBE RIFIUTARSI E LA PREMIER NE AVREBBE PARLATO CON TRUMP. A CHE TITOLO, VISTO CHE IL TYCOON NON È ANCORA PRESIDENTE, SUGLI ESTRADATI DECIDE LA MAGISTRATURA E LA “TRATTATIVA” È IN MANO AGLI 007?

elisabetta belloni cecilia sala donald trump joe biden elon musk giorgia meloni

DAGOREPORT – IL 2025 HA PORTATO A GIORGIA MELONI UNA BEFANA ZEPPA DI ROGNE E FALLIMENTI – L’IRRITUALE E GROTTESCO BLITZ TRANSOCEANICO PER SONDARE LA REAZIONE DI TRUMP A UN  RIFIUTO ALL’ESTRADIZIONE NEGLI USA DELL’IRANIANO-SPIONE, SENZA CHIEDERSI SE TALE INCONTRO AVREBBE FATTO GIRARE I CABASISI A BIDEN, FINO AL 20 GENNAIO PRESIDENTE IN CARICA DEGLI STATI UNITI. DI PIÙ: ‘’SLEEPY JOE’’ IL 9 GENNAIO SBARCHERÀ A ROMA PER INCONTRARE IL SANTO PADRE E POI LA DUCETTA. VABBÈ CHE È RIMBAM-BIDEN PERÒ, DI FRONTE A UN TALE SGARBO ISTITUZIONALE, “FUCK YOU!” SARÀ CAPACE ANCORA DI SPARARLO - ECCOLA LA STATISTA DELLA GARBATELLA COSTRETTA A SMENTIRE L’INDISCREZIONE DI UN CONTRATTO DA UN MILIARDO E MEZZO DI EURO CON SPACEX DI MUSK – NON È FINITA: TRA CAPO E COLLO, ARRIVANO LE DIMISSIONI DI ELISABETTA BELLONI DA CAPA DEI SERVIZI SEGRETI, DECISIONE PRESA DOPO UN DIVERBIO CON MANTOVANO, NATO ATTORNO ALLA VICENDA DI CECILIA SALA…