malago binaghi

FORO BYE BYE? MALAGO’ ESCLUDE IL TRASLOCO DEGLI INTERNAZIONALI DI TENNIS A MILANO: “IL COMUNE DI ROMA HA IMPARATO LA LEZIONE” - PERDERE UN TORNEO DA RECORD PER INCASSI, SPONSOR E NUMERO DI SPETTATORI SAREBBE UN SUICIDIO PER LA CAPITALE

MALAGO BINAGHIMALAGO BINAGHI

Francesco Persili per Dagospia

 

Foro Italico bye bye? Dopo la minaccia del presidente della Federtennis Binaghi di portare gli Internazionali a Milano, anche il numero uno del Coni Malagò fa sentire la sua voce: «Mi sento di escludere un trasferimento del torneo a Milano. L’amministrazione comunale si renderà conto che non può correre un simile rischio». La manifestazione è in continua crescita, il progetto di copertura del Centrale del Foro Italico va avanti e potrebbe portare 3mila posti in più.

 

«Gli Internazionali non sono di Roma ma della Federazione», ha tuonato Binaghi che dopo le scintille con Marino durante l’ultima edizione del torneo aveva minacciato di spostare la manifestazione a Fiumicino.

CENTRALE TENNIS FOROCENTRALE TENNIS FORO

 

Qualche giorno fa è partita la lettera al Comune in cui il presidente della Fit - federazione seconda solo al calcio in termini di fatturato - ha ribadito la richiesta di poter usufruire di Piazza del Popolo e del Colosseo per il sorteggio dei tabelloni principali: «Stavolta non potranno dirci di no, abbiamo inoltrato la richiesta con 7 mesi di anticipo». L’ex assessore Masini aveva assicurato che nel 2016 ci sarebbero stati i maxischermi in piazza del Popolo e i sorteggi all’Anfiteatro Flavio («Sovrintendenza permettendo»). Ora che cosa accadrà?

MALAGO BINAGHI 1MALAGO BINAGHI 1

 

Roma resta sempre «la priorità» ma Binaghi non esclude in caso di mancata collaborazione con la nuova amministrazione l’ipotesi di trasferire il torneo al Nord. «Una provocazione», la definisce il suo compagno di doppio Malagò che aggiunge: «Binaghi ha ragione sui disservizi che si sono verificati durante l’ultima edizione degli Internazionali ma sono sicuro che il Comune abbia imparato la lezione».

 

Perdere un torneo da record per numero di spettatori (193mila), sponsor e incassi (9,6 milioni) sarebbe un suicidio. L’ennesimo suicidio della Capitale.

 

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