UNA BELLA MANITA SUL FACCIONE DI ANCELOTTI! - IL BARCELLONA RIFILA 5 PERE AL REAL MADRID IN FINALE DI SUPERCOPPA - I "BLANCOS" VANNO IN VANTAGGIO CON UNA RETE DI MBAPPÉ (CHE POI ESCE PER INFORTUNIO), MA POI SI FANNO RIMONTARE GRAZIE AL BABY-FENOMENO LAMINE YAMAL E AL SOLITO LEWANDOWSKI (26 RETI IN 27 PARTITE QUEST'ANNO) - IN GOL ANCHE RAPHINHA E BALDÉ - È IL 100ESIMO TITOLO DELLA STORIA PER I "BLAUGRANA" E IL SECONDO "CLASICO" VINTO DAI CATALANI IN STAGIONE DOPO IL 4-0 DEL BERNABEU IN LIGA A FINE OTTOBRE - ANCELOTTI HA PERSO IL TOCCO MAGICO?

Estratto dell'articolo di Filippo Maria Ricci per www.gazzetta.it

 

real madrid barcellona foto lapresse 4

Una partita incredibile, il centesimo titolo della storia per il Barcellona, fulmini in arrivo per Ancelotti. La finale della Supercoppa di Spagna di Gedda si chiude con uno spettacolare 5-2 per i catalani, in 10 dal 56’ per l’espulsione di Szczesny. Per Flick primo titolo in blaugrana e terzo Clásico vinto dopo quello amichevole in America la scorsa estate e il 4-0 del Bernabeu in Liga a fine ottobre.

 

Per Ancelotti addio al sogno del ‘septete’ e primo trofeo stagionale che scappa dopo i successi in Supercoppa d’Europa e Coppa Intercontinentale. Nel Clásico numero 259 il Barcellona ha messo in evidenza le pene difensive del Madrid, con Lucas Vazquez e Tchouameni inadeguati: Florentino Perez non vuole intervenire sul mercato, vediamo se cambia idea. E vediamo cosa dirà di Ancelotti, che dopo il Clásico autunnale aveva rischiato il posto. I 9 gol presi in due sfide col Barça fanno malissimo.

real madrid barcellona foto lapresse 5

 

LA PARTENZA

Courtois subito eccezionale su Lamine Yamal e Raphinha, angolo per il Barça, contropiede del Madrid, Vinicius lancia Mbappé che con movenze da Ronaldo il Fenomeno fa fuori Balde e porta in vantaggio i suoi segnando per la terza finale consecutiva dopo la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale. Un attimo dopo Mbappé scivola da solo, viene toccato da Koundé e si fa male alla caviglia sinistra. Occasioni per Raphinha e Pedri, col Barcellona all’83% di possesso e la difesa del Madrid in barca.

 

lamine yamal foto lapresse

MAGICO LAMINE

Al 22’ il pareggio, un’opera d’arte firmata dal 17enne Lamine Yamal che servito da Lewandowski e rientrando da destra verso sinistra in puro stile Messi semina Tchouameni e beffa il lunghissimo Courtois con un tocco morbido in diagonale piazzando la palla a un palmo dal palo. Standing ovation.

 

real madrid barcellona foto lapresse 2

[…] al 33’ Camavinga in maniera ingenua pianta i tacchetti nella coscia destra di Gavi in area. L’arbitro non vede ma il Var lo richiama e Lewandowski trasforma il rigore. Tempo 3 minuti e arriva il 3-1 grazie a un colpo di testa perfetto di Raphinha su cross chilometrico di Kounde, con Lucas Vazquez in ritardo e Tchouameni piazzato male. L’arbitro perdona il secondo giallo a Camavinga e da 9’ di recupero. Angolo per il Madrid al decimo di recupero, contropiede del Barça e rete di Balde su assist di Raphinha con il generosissimo Valverde unico disperato difensore blanco.

 

real madrid barcellona foto lapresse 3

EMOZIONI INFINITE—  Ancelotti mette Ceballos per Camavinga e si riparte. Stessi ritmi, stesso spettacolo, stesso scempio difensivo del Madrid. Pronti via, palo di Rodrygo con una volée su assist di Vinicius, rovesciamento di fronte con Casadò che lancia Raphinha che va via al pessimo Tchouameni e dopo aver saltato anche Rudiger firma la manita. […]

 

real madrid barcellona foto lapresse 1

 Bellingham lancia Mbappé, Szczesny lo falcia al limite dell’arbitro. Di nuovo l’arbitro non vede, va al monitor ed espelle l’ex portiere della Juventus. […] La squadra di Ancelotti non riesce a sfruttare la superiorità numerica e, incredibile, fino alla fine praticamente non c’è più nulla da segnalare. Il Barcellona che è affondato in Liga rinasce, il Madrid che veniva da 7 vittorie e un pari crolla improvvisamente.

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”