rocchi

ROCCHI HORROR SHOW, ULTIMO ATTO - IL MEA CULPA DELL’ARBITRO DI JUVE-ROMA: “HO SBAGLIATO, SUL RIGORE DI MAICON LA MIA GESTIONE È STATA ANOMALA” - “CORRIERE DELLO SPORT”: ‘’BRAVO ROCCHI, COSA DIRÀ ORA IL CAPO DEGLI ARBITRI NICCHI CHE LO AVEVA GIUDICATO PERFETTO?’’

1. ROCCHI ROMPE IL TABÙ: “È VERO, HO SBAGLIATO”

Fulvio Bianchi per “la Repubblica

 

rocchi horror gazzella dello sportrocchi horror gazzella dello sport

SÌ, ho sbagliato: l’arbitro fiorentino Gianluca Rocchi ammette per la prima volta i suoi errori nella velenosissima sfida fra Juventus e Roma. Lo fa al “Processo del Lunedì”, condotto da Enrico Varriale. Un evento quello di arbitro che fa mea culpa, forse il segno di una svolta. «La mia gestione dell’episodio del rigore di Maicon è stata anomala: diciamo che una gestione non equilibrata della situazione ha creato tensioni tra i calciatori e nei confronti dell’arbitro», spiega Rocchi.

 

Una gara che dopo l’errore iniziale, è diventata un calvario per Rocchi, che pure è il miglior arbitro italiano dopo Rizzoli: tre rigori, tre espulsioni, la posizione di Vidal nel gol di Bonucci che ha risolto (3-2) la sfida e quelle polemiche che dopo due settimane non sono ancora finite e chissà mai quando finiranno. Spiega ancora l’arbitro: «Dopo aver rivisto la partita, l’analisi più dura è stata proprio su quell’episodio.

 

Maicon Maicon

Diciamo che una gestione non equilibrata della situazione probabilmente ha creato delle tensioni tra i calciatori e nei confronti dell’arbitro, quindi potrebbe essere questa la chiave di lettura per capire poi cos’è successo durante la partita. Mi assumo la responsabilità di aver fatto delle scelte. È chiaro che poi quando prendi delle decisioni puoi creare tra i calciatori e nell’ambiente un clima di tensione o comunque un clima di non accettazione. Da questo punto di vista una responsabilità credo di averla».

 

Non sono stati giorni semplici per Rocchi: gli è spiaciuto sentir dire, dopo, che la designazione era stata sbagliata ed elogia Pallotta («perché ha chiesto di abbassare i toni e credo che sia l’atteggiamento giusto») mentre il gesto del violino di Garcia non lo condivide per niente («mi spiace, ho dovuto espellerlo ma è una cosa che non possiamo tollerare»). Nega che ci sia sudditanza («quando arbitro la Juventus, arbitro una squadra come tutte le altre ») e sulla moviola non si pronuncia. «Non ce l’ho con me stesso ma mi sono reso conto che potevo fare meglio».

Paolo De Paola e Ilaria DAmico Paolo De Paola e Ilaria DAmico

 

Una lettura della gara che sicuramente sarà condivisa dal neodesignatore Domenico Messina: è stato proprio il rigore assegnato alla Juventus per quel braccio di Maicon (rigore che non c’era e conta poco che l’intervento del brasiliano sia stato in area o fuori) che il capo degli arbitri ha contestato subito a caldo a Rocchi. Sugli altri episodi invece, Messina lo ha assolto col beneficio del dubbio, considerandoli tutti al limite.

 

Il designatore aveva deciso quindi un periodo di stop per Rocchi, che tornerà ad arbitrare solo a novembre: e di sicuro questa stagione non ritroverà né la Juve né la Roma per motivi di opportunità e per non suscitare nuove polemiche.

 

Strano, però, che fra Messina e Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, ci sia stata scarsa sintonia, almeno in questa occasione. Tanto che Nicchi aveva spiegato come «questa gara all’estero sarebbe stata considerata normale e le immagini direbbero che non ha sbagliato niente». Rocchi non la pensa così.

 

 

2. BRAVO ARBITRO

Paolo De Paola per “il Corriere dello Sport

 

E noi diciamo “Bravo Rocchi”. Complimenti all’arbitro che ha ammesso l’errore come dovesse

togliersi un peso dallo stomaco. Lo scempio compiuto durante Juventus-Roma ha adesso la certificazione del suo principale protagonista.

PALLOTTA E SABATINIPALLOTTA E SABATINI

 

E questo, lo ripetiamo, va ad onore dell’uomo che ha sentito il bisogno di dire la verità: «Quello di Maicon è stato un episodio anomalo, gestito in maniera anomala da parte mia. Dopo aver rivisto la partita, l’analisi più dura è stata proprio su quell’episodio». E ora che

cosa penserà il signor Nicchi? Continuerà a ripetere che l’arbitro Rocchi non ha sbagliato nulla? Prendiamo questa determinante ammissione come il primo vero squarcio nel muro di silenzi e di difesa corporativa che avvolge il mondo arbitrale. Finalmente una dichiarazione

che regala un po’ di trasparenza nel settore delle nebbie e dove «tutti sono bravi e tutto va bene».

gervinho con rudi garciagervinho con rudi garcia

 

E’ quello che chiediamo da anni proprio per stemperare le tensioni dopo fatti che suscitano

tanto clamore. L’arbitro Rocchi ha confermato che la partita è precipitata dopo quell’episodio

fondamentale. Il rigore fasullo assegnato alla Juve per un presunto intervento di Maicon. Non c’era il fallo perché il difensore brasiliano ha lievemente alzato il braccio per proteggere il volto senza aumentare la superficie corporea e non c’era doppiamente perché comunque

il pallone è stato toccato fuori area.

 

Da questo episodio la direzione di gara si è trasformata in una sciagurata partita nelle partita, un capitombolo dietro l’altro perché «ha creato delle tensioni fra i calciatori e nei confronti dell’arbitro» come ammesso ancora da Rocchi.

 

Al quale rivolgiamo ancora sincera ammirazione per la chiarezza. Questo volevamo sentire e non c’è nulla di meglio della verità per annullare ogni versione di parte, per cancellare i facili moralismi e per spegnere i “buonsensisti” dell’ultima ora.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...