roma udinese

LA ROMA RICOMINCIA DA TRE (LE FOTO DELLA PARTITA BY MEZZELANI E GLI HIGHLIGHTS) - DOPPIO VERETOUT PIÙ PEDRO, UDINESE K.O.: LA ROMA SORPASSA LA JUVE ED E’ TERZA - LA SQUADRA DI FONSECA DOPO IL KO CON I BIANCONERI RIPRENDE LA MARCIA – DZEKO PARTE ANCORA DALLA PANCHINA -  FONSECA SULLA DIFFERENZA DI RENDIMENTO DEI GIALLOROSSI NELLE PARTITE CONTRO LE BIG E CON LE ALTRE: "NELLE GRANDI PARTITE DOBBIAMO MIGLIORARE I RISULTATI. CON LA JUVE ABBIAMO FATTO UNA BUONA PARTITA, SBAGLIANDO L’ULTIMO PASSAGGIO.." - VIDEO

 

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Massimo Cecchini per gazzetta.it

 

ROMA UDINESE

La lunga volata continua. Mostrando a tratti squarci di grande bellezza, la Roma lancia un segnale al campionato: qui non si molla. Battendo infatti con merito l'Udinese con un 3-0 santificato da una doppietta di Veretout e dalla rete nel finale del rientrante Pedro, la squadra giallorossa - in attesa della sfida di San Siro - si arrampica al terzo posto, centrando l'ottava vittoria in casa e gettando lo sguardo anche alla vetta, non poi così lontana, e preparandosi al meglio alla trasferta di Europa League contro il Braga. D'altronde, la Roma non otteneva 43 punti in 22 gare dalla stagione 2016-17.

 

 

roma vs udinese foto mezzelani gmt012

 

LAMPO VERETOUT

 

In avvio Fonseca lascia fuori Dzeko per continuare a dare fiducia a Mayoral, e tutta la squadra lo ripaga con un primo tempo di grande qualità, in cui brilla Veretout, e non solo per i gol. In fase di possesso il francese si piazza spesso sulla stessa linea di Pellegrini e Mkhitaryan, occupando la trequarti dei friulani e trovandosi già in posizione per il primo pressing. Se poi si aggiunge che la difesa, imperniata su Mancini, Cristante e Ibanez, resta sempre molto alta e aggressiva, si capisce come al 5' la Roma sia già in vantaggio. A crossare dalla fascia destra, appunto, è proprio Mancini, che trova l'inserimento di Veretout, bravo di testa ad anticipare Stryger-Larsen. Per i giallorossi è il 9° gol segnato in campionato nel primo quarto d'ora.

roma vs udinese foto mezzelani gmt006

 

L'Udinese sbanda subito e al 12' Musso deve parare coi piedi ancora su una incursione in profondità del francese. La squadra di Gotti prova a riorganizzarsi, ma De Paul non sembra molto ispirato, mentre Llorrente - sui lanci lunghi che provano a cercarlo - non riesce mai a innescare la ricerca della profondità di Deulofeu. Così, un paio di buone uscite dal pressing giallorosso, sulla trequarti vengono stoppate da Cristante e Spinazzola, quest'ultimo al solito vero pendolino sulla fascia sinistra. Perciò, alla fine, sono sempre i giallorossi a essere più pericolosi.

 

 

Al 19' Striger-Larsen deve salvare in mischia su Ibanez, mentre al 24' una bellissima ripartenza sull'asse composta da Pellegrini e Veretout, trova Mkhitaryan davanti a Musso; il tocco dell’armeno va fuori, ma l'arbitro punisce con un rigore il contatto successivo fra il portiere e l'attaccante.

roma vs udinese foto mezzelani gmt007

 

Dal dischetto il francese, al 9° gol in campionato, è come sempre implacabile, così come lo sembra la Roma quando, al 29', convenziona forse l'azione più bella del primo tempo, con Mkhitaryan che serve in profondità ancora Veretout, bravo a dare la palla per l'accorrente Pellegrini, che segna il tris. Giacomelli però viene chiamato al monitor, perché in effetti, a inizio azione, l'armeno aveva commesso fallo su Striger Larsen, così il gol viene annullato. Ciò che non viene cancellata, però, è l'impressione che la Roma in ripartenza possa fare molto male.

 

roma vs udinese foto mezzelani gmt005

STAFFETTA DZEKO—   La ripresa comincia con un copione apparentemente diverso. Veretout inizia a peccare di superficialità, per un po' De Paul sale di livello tra le linee e l'Udinese si affaccia dalle parti di Lopez, che al 5' deve intervenire su un tiro debole di Deulofeu. I friulani paiono più convinti nel pressing, così il baricentro della squadra di Gotti prova ad alzarsi e all'11' si procura una interessante punizione dal limite, che De Paul manda alta di poco. La partita prende quota, con le squadre che si allungano e creano spazi in cui correre.

 

 

roma vs udinese foto mezzelani gmt011

Al 20' un cross di Spinazzola innesca di testa Pellegrini, che manda fuori di poco, mentre al 24' Dzeko, appena subentrato a Mayoral, impegna a terra Musso. Un minuto più tardi, però, il match potrebbe riaprirsi perché Cristante perde palla in uscita e Deulofeu, solo davanti a Lopez, si fa stoppare dal portiere spagnolo. Dal pericolo scampato la Roma trova carburante per ripartire, così al 26’ ci sono proteste per un fallo in area su Dzeko, non giudicato tale dall’arbitro. De Paul si fa vivo da fuori senza inquadrare la porta, ma è praticamente l'ultimo vero squillo.

 

roma vs udinese foto mezzelani gmt001

Nel finale, infatti, l'ultimo graffio in ripartenza è giallorosso, col rientrante Pedro che, al 48', mette alle spalle di Musso una palla giocata da Dzeko. Una giocata senatoriale che nobilita la prova della Roma e mette all’angolo l'Udinese che, oltre alla solita anemia offensiva, ferma a tre le partite senza gol al passivo, interrompendo una striscia di 316 minuti. Nessuna sorpresa, perché la differenza fra le due squadre c’è tutta..

roma vs udinese foto mezzelani gmt010roma vs udinese foto mezzelani gmt003esultanza roma foto mezzelani gmt013esultanza veretout foto mezzelani gmt018roma vs udinese foto mezzelani gmt008dzeko foto mezzelani gmt019esultanza roma foto mezzelani gmt016roma vs udinese foto mezzelani gmt009esultanza veretout foto mezzelani gmt017esultanza roma foto mezzelani gmt015roma vs udinese foto mezzelani gmt002roma vs udinese foto mezzelani gmt004ferdinando mezzelaniesultanza roma foto mezzelani gmt014

paulo fonseca foto mezzelani gmt028

Ultimi Dagoreport

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...