mal di pancia

ASCOLTATE IL VOSTRO SECONDO CERVELLO: LA PANCIA! - IL NOSTRO BENESSERE PSICOFISICO È LEGATO AI BORBOTTII DELL’INTESTINO, CHE È SEMPRE IL PRIMO A SENTIRE SE C’È QUALCOSA CHE NON VA. NON A CASO LA GASTRITE DERIVA SPESSO DA ECCESSIVA TENSIONE NERVOSA O STRESS - SE FOSSE APERTO E DISTESO, L’INTESTINO COPRIREBBE 300 METRI QUADRATI, QUASI COME UN CAMPO DA BASKET, E LA SUA SUPERFICIE È TAPPEZZATA DA CINQUECENTO MILIONI DI NEURONI…

intestino

Francesco Musolino per “il Messaggero”

 

Ormai è una certezza. Il nostro benessere è legato a quello dell' intestino, e viceversa. Un concetto olistico supportato dalle evidenze scientifiche ma come possiamo prenderci cura del nostro corpo partendo dalla tavola?

 

Con l' intento di sfatare tabù e favorire la conoscenza, la giornalista e scrittrice d' origine siciliana, Eliana Liotta bestseller con La dieta smartfood e L' età non è uguale per tutti ha appena varato la collana editoriale Scienze per la vita per Sonzogno: «Ho pensato ad una collana di libri afferma Liotta che possa raccontare le teorie scientifiche più recenti e interessanti, con la massima attenzione al lettore e alle sue esigenze. Saranno libri in cui la scienza e la narrazione dovranno camminare di pari passo, del resto, se non ci stupiamo per il funzionamento del corpo umano, cos' altro avrà il potere di farci emozionare?», conclude la Liotta.

eliana liotta 1

 

Un viaggio che comincia con La pancia lo sa. Interpretare i messaggi di stomaco e intestino per vivere meglio (pp. 192, 16) del professor Silvio Danese (1975, Guardiagrele) presidente della European Crohn' s and Colitis Organisation nonché uno dei maggiori gastroenterologi italiani, coordinatore dell' Immuno Center all' ospedale milanese Humanitas.

SILVIO DANESE - LA PANCIA LO SA

 

Professore, esiste davvero un legame fra lo stress e la pancia?

«Strettissimo. Ad esempio, la gastrite nervosa nasce quando periodi di tensione provocano una forte stimolazione dell' asse ipotalamo-ipofisi-surrene, e quindi un' eccessiva produzione di succhi gastrici acidi».

 

Auto diagnosi, fake news e timore della classe medica: sono questi i principali killer della nostra salute?

«Aggiungo la sedentarietà e i pasti poveri di frutta e verdura e invece ricchi di prodotti industriali con una lista lunghissima di ingredienti e di additivi, che alla lunga risultano infiammatori».

 

Il secondo cervello sta davvero nell' intestino?

INTESTINO

«Invito i miei pazienti a scomporre la parola in-testino: una piccola testa! Se fosse aperto e disteso coprirebbe circa 300 metri quadrati, quasi quanto un campo da basket, e nella sua superficie è tappezzato da qualcosa come cinquecento milioni di neuroni, in dialogo continuo con quelli cranici attraverso il nervo vago.

 

gastrite 9

Nel primo cervello produciamo appena il 10% di serotonina, mentre il resto si produce nel secondo, con varie funzioni come la motilità, cioè la capacita delle viscere di far scorrere il cibo lungo il tubo digerente verso l' uscita. Guarda caso, chi non riesce ad andare in bagno con regolarità ha una sensazione di pesantezza che si accompagna alla mancanza di energia e a un po' di pessimismo».

 

SILVIO DANESE

Verrà un giorno in cui parleremo dei disturbi gastrointestinali senza vergogna?

«Pensi, in Italia, ogni anno, i disturbi digestivi colpiscono un quarto degli adulti e di stitichezza soffre in maniera cronica quasi il 20% della popolazione. Ma pochi si rivolgono a un medico, come riporta una ricerca pubblicata sull' American Journal of Gastroenterology, perché il tabù di parlare del proprio rapporto con il bagno è fortissimo. E invece la visita con uno specialista può essere risolutiva».

INTESTINOgastrite 7eliana liottagastrite 5SILVIO DANESE 1gastrite 8gastrite 6gastrite 2INTESTINO FELICE

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)