christine lagarde tassi interesse bce matteo salvini

LA BCE PROCEDE A TASSO SPEDITO – FRANCOFORTE ALZA ANCORA I TASSI D'INTERESSE DI 25 PUNTI BASE: QUELLO DI RIFERIMENTO SALE AL 4%, QUELLO SUI DEPOSITI DELLE BANCHE AL 3,25% – CHRISTINE LAGARDE: “L’INFLAZIONE È DIMINUITA MA RIMANE TROPPO ELEVATA E LE PROSPETTIVE ECONOMICHE SONO ANCORA TROPPO INCERTE. È MOLTO PROBABILE UN RIALZO DEI TASSI ANCHE A LUGLIO” – SALVINI ATTACCA: “LA BCE SA DI DANNEGGIARE FAMIGLIE E IMPRESE”

1 – BCE ALZA TASSI DI INTERESSE DI 25 PUNTI BASE

Estratto dell’articolo di Riccardo Sorrentino per www.ilsole24ore.com

 

CHRISTINE LAGARDE ALL EUROGRUPPO DI STOCCOLMA

Un nuovo rialzo, in linea con le attese. La Banca centrale europea ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base portando il tasso di riferimento al 4%, il tasso sui depositi delle banche presso la Bce al 3,25% e quello per la lending facility al 4,25%. Confermato lo stop da luglio ai reinventimenti dei titoli in portafoglio in scadenza.

 

Un nuovo rialzo è stato considerato necessario, sottolinea il comunicato emesso alla fine della riunione, perché «l’inflazione è calata ma si stima che resterà troppo alta troppo a lungo». Le nuove proiezioni macroeconomiche indicano un’inflazione media, leggermente in rialzo al 5,4% per fine anno (dal 5,3% indicato a marzo), del 3% per fine 2024 (dal 2,9%) e del 2,2% per fine 2025 (dal 2,2%).

 

[…]

 

christine lagarde 2

Le prossime decisioni sui tassi saranno prese, come sempre, in base ai dati macroeconomici in arrivo e «riunione dopo riunione», anche se la Bce ha ripetuto che i tassi «saranno portati a livelli sufficientemente restrittivi per ottenere un tempestivo ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine». Il comunicato riconosce che le condizioni di finanziamento più restrittiva «stanno avendo gradualmente un impatto sull’economia», mentre il costo del credito è salito rapidamente e la crescita nei prestiti sta rallentando.

christine lagarde

 

Dalle proiezioni non sembra che la stretta sia sufficiente: la situazione sembra anzi leggermente peggiorata malgrado il rialzo di maggio. Gli analisti, a caldo, già iniziano a prevedere un rialzo a luglio e uno a settembre. Solo in autunno, con le prime proiezioni per il 2026, si potrà avere indicazioni più complete e capire se Eurolandia avrà raggiunto davvero il picco sui tassi.

 

2 - LAGARDE, 'PROSPETTIVE ECONOMICHE RESTANO MOLTO INCERTE' ++

christine lagarde 4

(ANSA) - "Le prospettive economiche restano altamente incerte" come effetto della guerra tra Russia e Ucraina e dell' aumento delle tensioni geopolitiche. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa successiva alle decisioni di politica monetaria, sottolineando che l' inflazione ha iniziato a scendere ma rimane troppo elevata troppo a lungo".

 

3 - LAGARDE, 'NON ABBIAMO ANCORA FINITO CON I RIALZI DEI TASSI' +

(ANSA) - “Sui rialzi dei tassi "abbiamo finito? No, non siamo ancora a destinazione": lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde nella conferenza stampa dopo la

decisione sui tassi.

 

4 - LAGARDE: MOLTO PROBABILE CHE CONTINUIAMO AD ALZARE TASSI A LUGLIO

(askanews) - Lagarde: molto probabile che continuiamo ad alzare tassi a luglio.

 

5 – SALVINI, 'LA BCE SA DI DANNEGGIARE FAMIGLIE E IMPRESE'

MATTEO SALVINI

(ANSA) - "Ho visto le dichiarazioni della scorsa settimana di Lagarde, che ha una responsabilità enorme continuando ad aumentare i tassi. Diceva, come se fosse una cosa normale: mi rendo conto che alzando i tassi di interesse noi danneggiamo famiglie e imprese però dobbiamo farlo". Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini nel giorno in cui è attesa una nuova stretta da parte dell'Eurotower.

 

"La Bce si rende conto che con la sua politica magari riduce dello zero virgola l'inflazione, però sta danneggiando famiglie e imprese", aggiunge: "Mi piacerebbe che la politica economica e infrastrutturale non seguisse solo algoritmi".

CHRISTINE LAGARDE LAGARDALAND - MEME BY EMILIANO CARLI

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...