margot robbie barbie birkenstock

IL BUSINESS DELLE CIAVATTE VA A GONFIE VELE (CON TANTI SALUTI AL BUON GUSTO) – NELL'ULTIMO ANNO BIRKENSTOCK HA REGISTRATO UN BOOM DI VENDITE (+29%), PER UN GIRO D'AFFARI DI 1,2 MILIARDI DI EURO – UN COLPO CLAMOROSO DI MARKETING È ARRIVATO DA “BARBIE”, DOVE LE CALZATURE TEDESCHE APPAIONO AI PIEDI DI MARGOT ROBBIE: GLI ACQUISTI DEL MODELLO “ARIZONA” PRESENTE NEL FILM SONO AUMENTATI DEL 110% – A SETTEMBRE LA SOCIETÀ (POSSEDUTA IN MAGGIORANZA DA LVMH) LANCERÀ UNA QUOTAZIONE DA 8 MILIARDI DI DOLLARI A WALL STREET...

Estratto dell’articolo di Sandra Riccio per “La Stampa”

 

Birkenstock e Barbie

Da sandali della salute degli eco-hippy degli Anni '60 a oggetto glamour nei desideri di ricche celebrities e influencer di oggi. La scalata realizzata negli anni dalle calzature tedesche Birkenstock è stata a dir poco sorprendente. La cosa straordinaria è che il prodotto non è cambiato molto negli anni e ha continuato a mantenere la sua linea spartana, dalla pianta larga e dalla calzata bassa.

 

[...] L'ascesa non è finita perché adesso l'azienda sta progettando lo sbarco a Wall Street. Il debutto sul listino americano dovrebbe arrivare già a settembre. I tempi non sono ancora sicuri.

 

birkenstock 2

Certo è che la quotazione trasformerà i sandali un tempo poco estetici, e nella memoria di molti indossati con il calzino bianco dai turisti tedeschi in vacanza in Italia, in una gallina dalle uova d'oro: le attese sono per una Ipo (Offerta pubblica iniziale ) del valore di più di otto miliardi di dollari. Alcune fonti però arrivano a quotare l'operazione moto più in alto, in area 10 miliardi.

 

Una spinta a questa folle corsa è arrivata da Barbie, la storica bambola della Mattel simbolo di stile e vita glam. In questo periodo nelle sale cinematografiche sta girando il film Barbie della regista Greta Gerwig. E nelle scene finali, quando Barbie decide di indossare le scarpe basse, al posto di quelle con i tacchi alti, sceglie proprio il modello Arizona in pelle scamosciata nel colore Light Rose dell'azienda Birkenstock.

 

birkenstock

In milioni di persone è scattata la curiosità per questo tipo di calzatura. Secondo Lyst, la piattaforma di shopping on line, che è anche un utile strumento per monitorare le preferenze dei consumatori, le ricerche per le Birkenstock, modello Arizona, sono aumentate del 110% da quando il film ha debuttato nei cinema statunitensi.

 

[…]

 

birkenstocks 8

In ogni caso, l'anno scorso le vendite di Birkenstock sono aumentate del 29%, per un giro di circa 1,2 miliardi di euro (circa 1,3 miliardi di dollari), per 394 milioni di utile.

La quotazione in Borsa, a cui starebbero lavorando i colossi della finanza Goldman Sachs e JPMorgan Chase, arriva oltre due anni dopo l'acquisto della maggioranza della società tedesca da parte del fondo franco-statunitense di private equity L Catterton, che fa capo al gruppo francese di beni di lusso LVMH e al suo proprietario Bernard Arnault.

 

All'epoca Birkenstock era stata valutata 4,9 miliardi di dollari. I fortunati fratelli Christian e Alex Birkenstock hanno mantenuto una partecipazione nell'azienda nata nel lontano 1774 quando Johann Adam Birkenstock, calzolaio tedesco, creò la sua prima calzatura ortopedica nella città di Langen-Bergheim, vicino Francoforte. Le sue scarpe si guadagnarono presto una grande reputazione per la loro comodità. Nel corso dei decenni successivi, la famiglia Birkenstock continuò a sviluppare e perfezionare il design delle sue calzature, creò nuovi modelli e portò il sandalo tedesco anche sui mercati esteri.

birkenstocks 2

 

Oggi le Birkenstock spopolano tra influencer e celebrità, da Charlotte Casiraghi a Julia Roberts e Justin Bieber. Anche Valentino e Jil Sander hanno firmato collezioni di Birkenstock, giocando con lo stile e il confort. Nel 2013 l'azienda ha lanciato una ristrutturazione interna e ha curato maggiormente la propria immagine. Ad esempio, sono state lanciate linee di lusso in collaborazione con diversi marchi glam e con celebrità come l'attrice hollywoodiana Francis McDormand. da Charlotte Casiraghi a Julia Roberts e Justin Bieber. Anche Valentino e Jil Sander hanno firmato collezioni di Birkenstock, giocando con lo stile e il confort. Nel 2013 l'azienda ha lanciato una ristrutturazione interna e ha curato maggiormente la propria immagine.

 

STEVE JOBS IN BIRKENSTOCK

Ad esempio, sono state lanciate linee di lusso in collaborazione con diversi marchi glam e con celebrità come l'attrice hollywoodiana Francis McDormand. da Charlotte Casiraghi a Julia Roberts e Justin Bieber. Anche Valentino e Jil Sander hanno firmato collezioni di Birkenstock, giocando con lo stile e il confort. Nel 2013 l'azienda ha lanciato una ristrutturazione interna e ha curato maggiormente la propria immagine. Ad esempio, sono state lanciate linee di lusso in collaborazione con diversi marchi glam e con celebrità come l'attrice hollywoodiana Francis McDormand.

 

Negli anni i sandali tedeschi si sono conquistati una certa popolarità negli Stati Uniti e questo spiega anche perché l'Ipo avrà luogo a Wall Street e non a Francoforte. Negli anni '60 il movimento hippy d'Oltreoceano scoprì per primo la calzatura spartana e comoda. Fu soprattutto la comunità dei surfisti della California ad abbracciare questo tipo di sandalo ma la svolta finanziaria dell'azienda arrivò solo negli anni '80, quando fondò una propria filiale negli States.

BIRKENSTOCK DI STEVE JOBS

 

Oggi quasi la metà del fatturato, il 45% del totale, proviene dagli Stati Uniti. Ora il boom di Barbie sta ricoprendo d'oro Birkenstock. Il risultato è che la fortuna si riverserà anche su Arnault che comunque è abituato al successo: secondo Forbes, con un patrimonio patrimonio di quasi 230 miliardi di dollari, è la seconda persona più ricca al mondo dietro a Elon Musk.

birkenstocks 7birkenstocks 1birkenstockbirkenstocks 4birkenstocks 5birkenstocks 3

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…