hollande gentiloni fincantieri

BONO MA NON SCEMO. L’AD DI FINCANTIERI RIBADISCE L’INTENZIONE DI CONQUISTARE STX, FIORE ALL’OCCHIELLO DEI CANTIERI FRANCESI: “PRONTI A CHIUDERE L’OPERAZIONE IN SETTIMANA. VOGLIAMO CONSOLIDARE IMPRESE EUROPEE. ANCHE HOLLANDE L’AVEVA DETTO A RENZI” - PARIGI PERO', FRENA...

 

Simone Gallotti per la Stampa

 

FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE

Il gioco si fa duro, ma Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, fa sapere ai francesi di essere di lotta e di governo: pronto «a difendere le nostre ragioni», ma comunque «non abituato a fare guerre». Fincantieri è ancora convinta che serva la diplomazia, per resistere alle pressioni di Parigi sull' acquisizione di Stx France.

 

Ieri sulla stampa transalpina si leggeva che il gruppo italiano avrebbe scritto una lettera al ministro Christophe Sirugue ribadendo la volontà di proseguire nell' acquisizione dei cantieri Stx con «un ruolo da protagonista», con una quota superiore al 50%. Bono avrebbe anche chiesto di chiudere il dossier «entro la prossima settimana». Notizia non confermata, ma neppure smentita, dall' azienda triestina.

 

STX CANTIERISTX CANTIERI

Eppure lo stesso Bono, a margine della consegna a Genova di Silver Muse, la nuova ammiraglia della flotta della compagnia dell' armatore Manfredi Lefebvre d' Ovidio, apre le porte anche a tempi più lunghi: «Non abbiamo fretta, queste cose vanno fatte bene. I tempi saranno quelli necessari per fare bene le cose. Lo ripeto: questa operazione deve aggiungere valore alle due aziende. Non faremo un' operazione per distruggere, non è mai stato questo il nostro obiettivo».

GIUSEPPE BONO GIUSEPPE BONO

 

E però, il numero uno del gruppo italiano tira anche una stoccata a Hollande: «Difendo i miei interessi con tutta l' energia che la situazione richiede. Abbiamo un progetto industriale importante, l' Europa deve capire che la competizione è nei confronti nel resto del mondo: avere una miriade di aziende che non riescono a competere per dimensione a livello globale è miope. Noi vogliamo consolidare l' industria europea». Poi la frecciata all' Eliseo: «Voglio ricordare a Hollande che a Venezia, in occasione del bilaterale con Matteo Renzi, lui stesso aveva parlato di consolidamento necessario, citando la cantieristica come settore prioritario da cui partire. Quindi». E aggiunge: «A questo punto difenderemo la nostre ragioni con tutti gli strumenti a disposizione».

stx cantieristx cantieri

 

E il piano B dell' Eliseo, che prevede la nazionalizzazione dei cantieri in caso di rottura con l' Italia? Il ritorno alla navalmeccanica pubblica non è un percorso che convince l' ad del gruppo, a cui non piace lo Stato imprenditore, pur provenendo da quell' esperienza: «Tutto è possibile: ci confrontiamo anche con il problema dello Stato-impresa. Ma lo Stato, secondo me, dovrebbe regolare, creare condizioni. Quello è il suo ruolo. È vero che la Francia, con la sua politica di supporto anche azionario alle grandi aziende, è uno dei pochi paesi europei ad avere grande industria in tanti settori. Eppure non mi sembra che, al di là del simbolo industriale, Stx rappresenti qualcosa che possa sconvolgere l' economia francese».

FINCANTIERI MONFALCONEFINCANTIERI MONFALCONE

 

Alla fine il problema, per Bono, è soprattutto elettorale, di una corsa a ottenere voti che consentano di vincere le difficili presidenziali. «È probabile che sia solo questo il problema. Ci sono molti interessi, e qui a Genova lo sanno bene. I cantieri sono visti come pezzi di cuore. Però noi di Fincantieri siamo gli unici al mondo che possono capire queste realtà locali. Ne abbiamo otto in Italia, a cui i territori sono molti attaccati».

 

Manfredi Lefebvre dOvidio  Giuseppe BonoManfredi Lefebvre dOvidio Giuseppe Bono

Se in trasferta per Fincantieri esiste qualche difficoltà, in casa invece la situazione viaggia a gonfie vele. Manfredi Lefebvre d' Ovidio ha confermato altre tre navi che la compagnia Silversea Cruises aveva in opzione con Fincantieri. «Io voglio costruire con il gruppo italiano dell' amico Bono», ribadisce l' armatore che con la Muse consegnata ieri investe ancora nel settore extra lusso, tanto che annuncia un programma di upgrade per le unità della flotta (otto navi).

 

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