DE BENEDETTI SMENTISCE L’ARTICOLO DEL ‘’FATTO’’ SUI RAPPORTI CON IL MONTEPACCHI – NESSUN “NOTEVOLE FAVORE” AL GRUPPO CIR PER L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DELL’1,2% DI SORGENIA - QUANTO ALLA CAPITALIZZAZIONE IN BORSA DI CIR INFERIORE ALLA VALUTAZIONE DI SORGENIA, IL CONFRONTO È IMPROPRIO - NON È VERO CHE MUSSARI FU OSPITE SULLA BARCA DI DE BENEDETTI….

Lettera inviata da Cir al Fatto Quotidiano

In riferimento all'articolo "Pd, su Antonveneta una guerra di poltrone" (Il Fatto Quotidiano del 1/2/2013), precisiamo che non corrisponde al vero l'affermazione secondo la quale il Monte dei Paschi di Siena (MPS) "aveva fatto un notevole favore" al gruppo Cir acquistando nel settembre 2007, con un aumento di capitale, una piccola quota (l'1,2%) della controllata Sorgenia per un importo di 33 milioni di euro, equivalente a una valutazione del 100% della società di 2,7 miliardi di euro.

In primo luogo occorre ricordare che MPS entrò nel capitale di Sorgenia contestualmente all'acquisto da parte di quest'ultima, e per pari importo, della quota che la banca deteneva in Energia Italiana, società allora partecipata da vari azionisti (tra i quali, oltre a Sorgenia e MPS, anche Hera, Amga - oggi Iren - e BNL) e che insieme ad AceaElectrabel aveva acquisito nel 2003 l'ultima azienda di generazione dell'Enel destinata alla privatizzazione.

Per quanto riguarda la valutazione di Sorgenia nel 2007, ricordiamo che già alcuni mesi prima dell'operazione fatta da MPS alcuni analisti attribuivano alla società un valore di 2,5 miliardi di euro. Inoltre, nel giugno 2008, l'utility austriaca VERBUND, socio stabile in Sorgenia, effettuò un aumento di capitale da 200 milioni di euro che attribuiva al 100% della società una valutazione di 3,3 miliardi di euro, significativamente superiore a quella dell'operazione fatta da MPS meno di un anno prima. Nessun favore, quindi.

Quanto al riferimento dell'articolo alla capitalizzazione in Borsa di Cir inferiore alla valutazione di Sorgenia dopo l'operazione del 2007, ricordiamo che Cir, tra le altre attività, detiene poco più del 50% della società e non il 100%. Il confronto, dunque, è improprio. Infine non è vero che l'avv. Mussari fu ospite sulla barca dell'Ingegner Carlo De Benedetti. Non ci sarebbe stato nulla di disdicevole, beninteso, ma la circostanza non è mai avvenuta.

Cordiali saluti,
Salvatore Ricco
direttore comunicazione gruppo Cir

 

VIGNETTA MANNELLI DAL FATTO MUSSARI E LA BANDA DEL jpegDeBenedetti Bazoli Geronzi

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