DOPO 15 GIORNI DI CARCERE, ROBERTO MENEGUZZO, HA TENTATO DI UCCIDERSI - IL BANCHIERE, AD DI PALLADIO, NON HA RETTO LE ACCUSE DI CONCORSO IN CORRUZIONE PER LO SCANDALO MOSE - IL GIUDICE LO HA SPEDITO AI DOMICILIARI
Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”
Non ce l’ha fatta a reggere l’accusa e ha tentato il gesto estremo. Fra il 18 e il 19 giugno scorsi, dopo quindici giorni di carcere, Roberto Meneguzzo, amministratore delegato di Palladio Finanziaria, la Mediobanca del Nord Est, ha cercato di togliersi la vita nel carcere della Spezia, dove era detenuto dallo scorso 4 giugno, quando il gip di Venezia aveva disposto per lui e per altri 34 l’arresto nell’ambito dell’inchiesta sul Mose.
L’amministratore di Palladio, che ha un contratto di consulenza con il Consorzio Venezia Nuova (Cvn) è accusato di concorso in corruzione per la tangente di 500 mila euro del 2010 confessata dall’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova (Cvn) Giovanni Mazzacurati a favore di Marco Milanese, consigliere politico dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Meneguzzo , 58 anni, vicentino di Malo, dopo aver tentato il suicidio ha ottenuto dal giudice i domiciliari con il parere favorevole della procura. «Tentativo di suicidio per asfissia», scrive il magistrato indicando come causa del gesto il cedimento psicologico del banchiere.
E così, dopo il terremoto politico e giudiziario e dopo che anche San Marino ha deciso di indagare per riciclaggio sui fondi neri della Mantovani (impresa principale del Cvn), la tangentopoli della laguna registra il primo evento drammatico. Meneguzzo non ha confessato ma contro di lui ci sono le parole di Mazzacurati.
Dopo il contatto con il ministro Tremonti «il dottor Meneguzzo mi metteva in contatto con l’onorevole Milanese – scrive Mazzacurati in un memoriale – il quale avrebbe assicurato che i finanziamenti di volta in volta richiesti dal ministero delle Infrastrutture sarebbero stati concessi con positivo parere del ministero dell’Economia solo se gli fosse stata assicurata la disponibilità di una somma di 500 mila euro. La consegna della somma avveniva nel corso dell’anno 2010 a Milano, presso gli uffici di Palladio Finanziaria in presenza del dottor Meneguzzo».