AHO', FACCIAMOLE MEGLIO 'STE MACCHINE – FCA VA IN ROSSO NEL TERZO TRIMESTRE PER COLPA DEI RICHIAMI DI VEICOLI DIFETTOSI – FATTURATO COMUNQUE IN AUMENTO DEL 17% – IL TITOLO PERDE IL 3% IN BORSA PERCHÉ GLI ACCANTONAMENTI PER I RICHIAMI HANNO SORPRESO IL MERCATO

da “corriere.it

 

Fiat Chrysler riparte da -5% dopo la sospensione in asta di volatilità innescata dai conti trimestrali, che hanno evidenziato una perdita di 300 milioni a fronte di un aumento del 17% del fatturato. Il titolo, dopo una breve escursione sotto quota 13 euro, segna 13,38% ed e’ ora in flessione del 3% circa. Gli analisti, guardando ai risultati del terzo trimestre, puntano il dito soprattutto sui consistenti accantonamenti per far fronte ai costi legati ai richiami di veicoli.

 

«I risultati del terzo trimestre sono superiori al consensus - spiega una casa di investimento - Il dato sul debito industriale netto (7,8 miliardi a fronte di un consensus superiore a 10 miliardi, ndr) e’ positivo ma la guidance 2015 non e’ stata migliorata come auspicato. Ci sono poi 602 milioni di accontonamenti aggiuntivi una tantum per i richiami, un dato sorprendente e negativo». «La reazione in Borsa - spiega il sales di un altro istituto - pare esagerata. I conti mostrano un andamento buono nel mercato nordamericano. Di certo gli accantonamenti sui richiami sono molto alti e ci si aspetta che Marchionne spieghi i motivi nella call con gli analisti».

 

Per il secondo giorno di fila, il titolo Ferrari a livello intraday ha rotto al ribasso la soglia dei 52 dollari corrispondente al prezzo di collocamento. In questo momento le azioni del Cavallino Rampante cedono il 4,8% a 51,34 dollari ma poco fa il titolo ha sfiorato una perdita del 7%.

 

Esattamente una settimana fa il gruppo di Maranello presieduto da Sergio Marchionne faceva il suo debutto al New York Stock Exchange ma l’entusiasmo visto allora (all’avvio delle contrattazione era balzato del 15% a 60 dollari) sembra essere venuto meno, almeno per il momento. Gia’ ieri il titolo aveva sofferto arrivando a cedere l’11% nel durante portandosi sotto i 52 dollari salvo poi ridurre le perdite a un -2,13% a 53,85 dollari.

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