LA FORNERO SI SCUSA CON GLI ESODATI: “AVREI DOVUTO VERIFICARE MEGLIO I NUMERI. FARE IL PROF È PIÙ FACILE”

1 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 267 PUNTI
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude in calo a 267 punti base dai 270 punti di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro scende al 3,88% (dal 3,91% precedente) rivedendo i minimi da fine ottobre 2010. In discesa anche il differenziale della Spagna, a 290 punti col tasso sui Bonos al 4,12%.

2 - BORSA: EUROPA INCERTA ALLA VIGILIA DEL PRIMO MAGGIO, REALIZZI SU MILANO
Radiocor - Giornata prudente per le Borse europee alla vigilia della festivita' del Primo Maggio. Gli investitori hanno quindi preferito realizzare parte dei guadagni messi a segno con i recenti rialzi. Le principali Piazze hanno chiuso contrastate, mentre la peggiore e' stata Milano, dove il Ftse Mib ha lasciato sul terreno lo 0,96%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, Finmeccanica ha consolidato i rialzi di ieri recuperando terreno dopo la recente debolezza.

Positive anche Parmalat e StMicroelectronics, mentre Fiat Industrial ha risentito dei conti trimestrali e del taglio delle stime sul 2013. Sul mercato dei cambi, euro in lieve rialzo contro il dollaro, a 1,3169 da 1,3113 ieri. La moneta unica vale anche 128,43 yen (da 128,27), mentre il dollaro/yen e' a 97,50 (97,90). In calo, infine, il prezzo del petrolio: il future giugno sul wti cede l'1,12% a 93,44 dollari al barile

Il Ftse All Share ha chiuso con un calo dello 0,78%. Tra le blue chip, Fiat Industrial ha perso il 5,3% dopo aver annunciato di a ver chiusi il primo trimestre con un utile netto in calo a 171 milioni da 202 milioni un anno prima e contro attese pari a 200 milioni. L'utile della gestione ordinaria e' diminuito a 408 milioni, da 431 milioni un anno prima e contro attese pari a 435 milioni su un fatturato in calo dello 0,6% a 5,8 miliardi.

L'indebitamento netto industriale e' salito a 2,5 miliardi da 1,64 miliardi a fine dicembre 2012. La societa' ha anche rivisto al ribasso gli obiettivi 2013 sui ricavi (ora visti in crescita tra 3% e 4% dal precedente +5%) e sul margine della gestione ordinaria (tra 7,5% e 8,3% mentre era tra 8,3% e 8,5%). Sara' superiore alle previsioni, invece, l'indebitamento industriale, ora stimato tra 1,4 e 1,6 miliardi (la forchetta precedente era tra 1,1 e 1,4 miliardi).

La performance di Fiat Industrial ha trascinato al ribasso anche l'azionista di riferimento Exor (-4,8%), mentre Fiat spa, gia' ieri penalizzata dalla propria trimestrale inferiore alle attese, ha lasciato sul terreno i l 2,07%. Le vendite hanno colpito anche Luxottica (-3,4%) all'indomani della trimestrale e dopo i recenti rialzi. Deboli anche Lottomatica (-3,2%), Mediobanca (-2,5%) e Fondiaria-Sai (-1,9%), mentre Finmeccanica ha guadagnato il 3,2% dopo aver perso il 10,8% dal 23 al 26 aprile. Positive Parmalat (+2,4%), StMicroelectronics (+1,9%) e Tenaris (+1,2%).

3 - SCUSE ESODATI - FORNERO A FOCUS ECONOMIA SU RADIO 24. "CHIEDO SCUSA A CHI HO CREATO ANGOSCIA"
"Chiedo scusa a tutti coloro ai quali ho creato angoscia." Lo afferma a Focus economia su Radio 24, l'ex ministro Elsa Fornero. "In quelle giornate mi è stato chiesto di fare la riforma delle pensioni. I risparmi di spesa che venivano fuori sembravano sempre insufficienti anche con le misure che sono state aggiunte, come l'aver tolto indicizzazione alle pensioni salvando soltanto quelle bassissime.

Già questa è stata una conquista perché all'inizio non c'era spazio neppure per salvare dal taglio dell'indicizzazione le pensioni più basse. E quando all'elenco di tutte le persone da salvaguardare chiedo una stima agli uffici e mi viene detto 50.000 e poi portate a 65.000, avrei dovuto dire: ‘fermi tutti, io avrei bisogno di 15 giorni per verificare che questa cifra sia corretta'. Io non l'ho fatto, avrei dovuto, ma non l'ho fatto" conclude Elsa Fornero a Radio 24.

4 - FORNERO A RADIO 24: "OGGI NON C'E' L' EMERGENZA ESODATI"
"Oggi non c'è l'emergenza esodati". Lo dice a Radio 24, Elsa Fornero. "Aver determinato una salvaguardia per 140.000 persone non può più voler dire essere in emergenza. Oggi c'è un processo che andrà governato con equità e serietà - continua l'ex Ministro Fornero a Radio 24 - L'INPS ce l'ha messa tutta per far partire le prime 65.000 mila lettere, poi ci sono gli altri 55.000 e mi auguro che arriveranno presto, altri 10.000 della legge di stabilità e i 10.000 della mobilità Sacconi."

5 - FORNERO A RADIO 24: "PIU' FACILE FARE IL PROFESSORE CHE IL MINISTRO"
"E' piu facile fare il professore che il Ministro". Lo afferma a Focus economia su Radio 24, l'ex Ministro Elsa Fornero. "La vita del ministro è stata densa e concitata, con domande a 360°. - continua la professoressa a Radio 24 - Oggi io sono alla mia scrivania, posso scrivere quello che noi chiamiamo paperino, aggiungere un ragionamento ed è fatta. C'è un enorme differenza fare il professore e il ministro. A priori se avessi avuto l'idea di tutto quello che è stato, avrei pensato che non ce l'avrei fatta." Ma chi l'ha aiutata? "Il cielo".

6 - RCS: GRECO CONFERMA, GENERALI NON ADERISCE AUMENTO CAPITALE
(ANSA) - "Non esercitiamo il diritto all'aumento di capitale in RCS". Lo ha confermato il Group Ceo di Generali, Mario Greco, dopo le anticipazioni al riguardo, intervenendo all'assemblea dei soci.

7 - RCS: BOLLORE', INVESTIRE? ASSOLUTAMENTE NO
(ANSA) - "ASsolutamente no, sono molto contento con Mediobanca e Generali". Così l'imprenditore francese Vicente Bolloré, capofila dei soci esteri di piazzetta Cuccia, ha escluso ogni possibilità di investire in Rcs Mediagroup. Bolloré ne ha parlato a margine dell'assemblea di Generali.

8 - FIAT INDUSTRIAL: UTILE NETTO I TRIM 171 MLN (202), SOTTO ATTESE
Radiocor - Risultati un po' sotto le attese medie degli analisti per Fiat Industrial nel primo trimestre. L'utile netto della societa' e' sceso a 171 milioni di euro (da 202 milioni un anno prima, contro attese pari a 200 milioni) e l'utile della gestione ordinaria e' diminuito a 408 milioni, da 431 milioni un anno prima e contro attese pari a 435 milioni su un fatturato in calo dello 0,6% a 5,8 miliardi.

Lo comunica la societa', precisando che a livello di ricavi 'la crescita del business delle macchine per l'agricoltura e dei motori ha compensato le piu' difficili condizioni di mercato nei settori delle macchine per le costruzioni e dei veicoli industriali'. L'indebitamento netto industriale e' salito a 2,5 miliardi (da 1,64 miliardi a fine dicembre 2012) e la liquidita' disponibile era pari a 5,1 miliardi, incluse 1,6 miliardi di linee di credito disponibili non utilizzate.

9 - ATLANTIA. ASSEMBLEA APPROVA FUSIONE CON GEMINA
Radiocor - L'assemblea degli azionisti di Atlantia ha approvato a maggioranza la fusione con Gemina. 'Speriamo sia operativa entro l'estate', ha commentato l'a.d. del gruppo autostradale Giovanni Castellucci. Attualmente manca solo il via libera dell'Antitrust: 'Spero che arrivi presto', ha commentato Castellucci.

10 - SAN RAFFAELE: CONDANNATO A 5 ANNI PIERINO ZAMMARCHI, TRE ASSOLUZIONI
Radiocor - Si chiude con una condanna e tre assoluzioni il processo sul dissesto finanziario del San Raffaele. La terza sezione del tribunale di Milano ha condannato a cinque anni per associazione a delinquere e concorso in bancarotta Pierino Zammarchi. Assolti, invece, il figlio Gianluca, l'imprenditore vicentino Fernando Lora e il suo contabile Carlo Freschi in parte per non aver commesso il fatto e in parte perche' il fatto non sussiste.

11 - BPM: SI AFFIDA A GEORGESON PER INFORMARE SOCI SU ASSEMBLEA DI GIUGNO
Radiocor - La Banca Popolare di Milano si lancia in uno sforzo informativo rivolto a tutti i soci in vista dell'assemblea straordinaria del 22 giugno, che sara' chiamata a votare il progetto di trasformazione in spa e l'aumento di capitale da 500 milioni. La banca, secondo quanto risulta a Radiocor, si e' rivolta a Georgeson, leader mondiale nella stakeholder communication, per contattare telefonicamente i soci, fornire tutte le informazioni sui punti all'ordine del giorno e consentire loro di scegliere che cosa votare nel modo piu' consapevole possibile.

Le comunicazioni ai soci riguarderanno naturalmente soltanto le informazioni gia' rese note al mercato. L'attivita' e' partita in questi giorni. Oltre che a livello internazionale, Georgeson puo' vantare una vasta esperienza anche sul mercato italiano. Tra le operazioni piu' recenti segnalate sul sito della societa' ci sono l'opa Salini su Impregilo, la consulenza sulle politiche di remunerazione Pirelli e l'identificazione degli azionisti ordinari Unipol.

12 - MPS: FONDAZIONE; BILANCIO APPROVATO,DEFICIT DI CIRCA 200
(ANSA) - La deputazione della Fondazione Mps, secondo quanto si apprende, ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio 2012 chiuso con un deficit, sempre secondo le stesse fonti, di poco sotto i 200 mln di euro. Un miglioramento rispetto allo scorso anno quando, anche in seguito alle svalutazione di Banca Mps, venne chiuso con un deficit di circa 331 mln. All'approvazione la deputazione generale dell'Ente preceduto da Gabriello Mancini è arrivata dopo "una lunga e accurata discussione".

13 - ENEL: OK ASSEMBLEA A BILANCIO E DIVIDENDO, A TESORO 440 MLN
(ANSA) - L'assemblea degli azionisti dell'Enel ha approvato il bilancio 2012 e la distribuzione del dividendo, pari a 15 centesimi. Il 2012 si è chiuso con un utile netto in calo del 79% a 865 milioni di euro, su cui ha pesato la svalutazione delle attività di Endesa Iberia per oltre 2,5 miliardi di euro. L'utile ordinario, su cui si calcola il dividendo, è invece stato pari a 3,45 miliardi, in flessione del 15%. Al Tesoro, principale azionista con una quota del 31,2%, il gruppo elettrico stacca così un assegno di 440,7 milioni di euro.

14 - GENERALI: FIDUCIA IN 2013, 2,2 MLD ESPOSIZIONE INTESA
(ANSA) - L'anno si è aperto per le Generali "con la stessa spinta" di fine 2012, quando il trimestre era stato "molto forte, molto positivo". Con queste premesse il capoazienda Mario Greco ha detto ai soci riuniti in assemblea di guardare "con fiducia" al 2013. In generale c'é l'impegno a "un dividendo stabile e progressivamente crescente". Grazie alle nuove strategie "siamo sulla buona strada", ha detto il presidente Gabriele Galateri, segnalando l'impegno "al raggiungimento degli importanti obiettivi comunicati al mercato".

Tra i temi emersi in assemblea si è appreso che l'esposizione complessiva di Generali verso Intesa Sanpaolo vale ben 2,2 miliardi. Greco l'ha dettagliata con investimenti azionari per 585 milioni, investimenti obbligazionari per 1,3 miliardi, 200 milioni di depositi bancari, fondi per 141 milioni e un'esposizione passiva di 129 milioni. L'intero Gruppo De Agostini, su cui si erano invece concentrate anche di recente ricostruzioni di stampa (però su vecchi impegni nel private equity dei tempi di Toro) vale invece come 'parte correlata' un'esposizione di appena 26 milioni. Il gruppo Generali continua intanto il lavoro sulle dismissioni, anche perché 12 miliardi di debito "costano troppo e ci portano a un punto rischiosissimo con le agenzie di rating", ha spiegato Greco.

Un aumento di capitale viene però sempre escluso. Il percorso per la vendita di Bsi e le riassicurazioni Usa, ha chiarito, procede "come previsto e non ci aspettiamo sorprese". Oltre al debutto di Greco all'assemblea Generali, l'appuntamento alla Stazione Marittima di Trieste ha segnato la svolta di un Cda più snello e indipendente con solo quattro consiglieri su undici espressione diretta dei soci.

Al Leone inizia anche l'era delle 'quote rosa', con ben quattro donne in consiglio, tre di nuova nomina. A partire da Ornella Barra, manager e imprenditrice di livello internazionale e per la prima volta disponibile per un incarico in una società italiana, seppur globale come Generali. Entrano in consiglio poi Alberta Figari e Sabrina Pucci. Vengono confermati il presidente Gabriele Galateri, il group ceo Greco, i vice presidenti Francesco Gaetano Caltagirone e Vincent Bolloré, come i consiglieri Lorenzo Pellicioli, Clemente Rebecchini, Paolo Scaroni e, per le minoranze, Paola Sapienza. In assemblea per la prima volta figurava tra i soci la Cdp, con la quota già di Bankitalia (il Fondo Strategico Italiano ha il 4,48%).

"Non abbiamo nessuna intenzione di ricorrere agli azionisti per migliorare la solvency o il patrimonio - ha detto in particolare Greco per escludere ogni ipotesi di aumento di capitale -. Non credo sarebbe giusto, non abbiamo mai pensato che fosse giusto e la società non ne ha bisogno". Sulle dismissioni, "comunque non venderemo asset se non saremo convinti che il prezzo sia ragionevole - ha ribadito Greco -. Non siamo obbligati a vendere in fretta o male". La priorità resta comunque quella di rafforzare il patrimonio e solo dopo l'orizzonte del piano al 2015 potrebbero venir prese in considerazione delle acquisizioni.

15 - GENERALI: CAMBIA STATUTO,TRIESTE NON E' 'DIREZIONE CENTRALE'
(ANSA) - Trieste resta "sede legale" di Generali, ma "perde" la denominazione statutaria di "direzione centrale" del Gruppo. Lo ha stabilito una modifica allo Statuto della società, approvato oggi in sede straordinaria dall'assemblea dei soci, che ha cancellato anche la denominazione di "sede secondaria" per Mogliano Veneto (Treviso).

La decisione - che aveva sollevato nei giorni scorsi qualche preoccupazione dei sindacati - ha generato qualche "mugugno" anche tra i soci, alcuni dei quali hanno paventato l'allontanamento del Leone da Trieste in favore di altre città, in particolare a Milano, e pesanti ripercussioni sull'occupazione nel capoluogo giuliano. Paure che il presidente Gabriele Galateri e soprattutto il Ceo Group Mario Greco hanno voluto dissipare. "Non si sposta alcunché - ha sottolineato Greco - ma si cancella soltanto una dizione organizzativa che risale al passato, non più rapresentabile".

Il Ceo ha ricordato anche recenti incontri con il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, "con cui abbiamo discusso un programma di formazione per i dipendenti a livello mondiale - ha precisato - da fare tra Trieste e Venezia". La modifica degli articoli dello Statuto societario è legata alla riorganizzazione del Gruppo da 10 a tre società (Generali, Alleanza e Genertel), e all'inutilità di avere una "direzione centrale" nel capoluogo giuliano e una "per l'Italia" a Mogliano. Prima della votazione Greco ha voluto ribadire che Trieste "é casa nostra, e fa piacere tornarci dopo essere stati in giro per il mondo a lottare per la nostra società". E nonostante i mugugni, la modifica è passata con il 98,09% di voti favorevoli.

16 - UNIPOL: NOMINATO CDA, 10 NUOVI INGRESSI E TAGLIO COMPENSI
(ANSA) - Dieci nuovi ingressi nel cda per gli esercizi 2013-2014-2015 del gruppo Unipol. Nel corso dell'assemblea degli azionisti sono stati nominati nel consiglio di amministrazione della società Giovanni Antonelli, presidente di Holmo; Guido Galardi, presidente di Coop Lombardia; Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense; Rossana Zambelli, direttore nazionale della Confederazione italiana dell'agricoltura; Francesco Saporito, presidente dell'Associazione agenti Unipol;

Hilde Vernaillen, presidente del comitato di direzione del gruppo assicuratico cooperativo P&V Giovanni Battista Baratta, sindacalista della Cisl; Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper; Elisabetta Righini, docente universitario a Urbino e Paola Manes, docente universitaria a Bologna. Oltre ai dieci nuovi ingressi sono confermati 15 consiglieri già all'interno del cda tra cui l'attuale presidente, Pierluigi Stefanini e l'attuale amministratore delegato, Carlo Cimbri. Il presidente, nel corso dell'assemblea, ha anche reso noto che i compensi dei consiglieri si ridurranno del 20% e il gettone si ridurrà da 1.500 a mille euro.

 

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