silvio berlusconi ville immobili proprieta immobiliari

ARCORE NON SI COMANDA (AI SOLDI SÌ) – ORA CHE I CINQUE FIGLI HANNO DECISO DI METTERE SUL MERCATO L’IMMENSO PATRIMONIO IMMOBILIARE LASCIATO DA SILVIO BERLUSCONI SI CHIUDE DAVVERO UN’ERA. PERCHÉ LE VILLE DEL CAV SONO STATE ANCHE UN PEZZO DI STORIA ITALIANA – LE STIME DI TUTTE GLI IMMOBILI VARIANO TRA I 600 MILIONI E IL MILIARDO DI EURO. L'UNICA CERTEZZA È CHE NON SARÀ MESSA IN VENDITA VILLA SAN MARTINO, CHE OSPITA IL MAUSOLEO FUNEBRE DI FAMIGLIA…

Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo e Valentina Iorio per il “Corriere della Sera”

 

i figli di berlusconi eredità

Nelle sue ville Berlusconi amava ricevere. Ad ogni latitudine, sia che fosse ai Caraibi, ad Antigua, dove dal suo studio si dominava la baia privata con ormeggiato il Perini di 50 metri comprato da Murdoch (anche il veliero sembra che sarà messo in vendita), sia che si trovasse nella sua amata villa Certosa, in Sardegna, dove un giorno attraccò lo yacht del premier libanese: il Cavaliere lo aveva invitato a pranzo, e per ricambiare la cortesia e la compagnia del suo ospite, arrivati al dessert, gli staccò un assegno milionario come omaggio personale per le disastrate finanze pubbliche del Paese dei Cedri.

 

ARCORE VILLA SAN MARTINO

[…]  Come ogni miliardario che si rispetti l’ex presidente del Consiglio ne ha comprate a decine nel corso della sua vita, a differenza di tanti altri le curava e arricchiva con una cura quasi maniacale, anche quelle che frequentava meno. Cimeli e ricordi della sua storia, aziendale e politica, erano disseminati nei tanti studi, nei salotti arredati dall’architetto Gamondi, nei giardini dove arrivavano piante ordinate nei vivai di mezzo mondo.

 

I tanti aneddoti Da Portofino a villa Gernetto, dalla sua amata Arcore (l’unica che certamente non andrà sul mercato) a villa Campari, sul lago Maggiore, sino alla bellissima villa sull’Appia Antica deli ultimi anni, rilevata da Franco Zeffirelli, il patrimonio immobiliare di Berlusconi è stato anche un pezzo di storia italiana: i vertici politici, le feste private, gli ospiti che facevano notizia, quel Tony Blair che insieme al Cavaliere (con bandana in testa) passeggiava per le stradine di Porto Rotondo insieme alla moglie.

 

villa certosa

La notizia adesso è che questo immenso patrimonio immobiliare, che ha valutazioni che variano dai 600 milioni di euro sino al miliardo, sta per finire sul mercato. I cinque figli hanno raggiunto un accordo sulla valorizzazione di una serie di proprietà che hanno enormi costi di gestione. E valorizzazione significa vendita, con divisione successiva, secondo quote testamentarie, degli introiti che arriveranno.

 

[…]  La prima a finire sul mercato è villa Gernetto, la dimora settecentesca vicino a Lesmo in Brianza. La villa fa parte del portafoglio Fininvest come i terreni di Costa Turchese in Sardegna, dove l’ex premier sognava di realizzare un mega villaggio con villette, resort e campi da golf.

 

silvio berlusconi pietro cascella - mausoleo a villa san martino arcore

Anche villa Gernetto — che ha ospitato il «quasi matrimonio» con Marta Fascina — per anni ha racchiuso uno dei sogni del Cavaliere, quello di fondarvi un’università internazionale del pensiero liberale, chiamando ad insegnarvi ex premier e amici personali, un sogno che non si è mai realizzato, nonostante un progetto, forse troppo ambizioso, che fu coltivato a lungo dal proprietario.

 

Quel che è certo è che gli eredi del Cavaliere non hanno alcuna intenzione di mettere in vendita villa San Martino ad Arcore, che ospita il mausoleo funebre dove sono riposte le ceneri dell’ex premier accanto a quelle della mamma Rosa, del papà Luigi e della sorella Maria Antonietta.

 

BERLUSCONI E PUTIN A VILLA GERNETTO

Alcune delle ville fanno capo alla società Dolcedrago. Sotto il controllo della holding, oltre a villa San Martino, sono raggruppati altri immobili dal futuro più incerto: villa Zeffirelli a Roma, villa Tattilo e villa Certosa. Quest’ultima dalla fine degli anni Ottanta è stata il buen retiro di Berlusconi in Costa Smeralda.

 

Nel 2021 è stata fatta una perizia tecnica di valutazione dell’immobile, dalla quale risultava un valore di circa 259 milioni di euro. Appartamenti e yacht Un’altra parta delle residenze del Cavaliere si divide poi tra la finanziaria Fininvest e società personali di Berlusconi. Completano il patrimonio più di 100 appartamenti nel milanese.

 

villa certosa 2

E sotto la società Essebi Real Estate compare a Cannes villa La Lampara, 500 metri quadrati più 2 mila di giardino. Anche se l’elenco è molto più lungo e comprende anche diversi complessi residenziali, da villa Sottocasa di Vimercate (Monza) al Complesso Merate. Sarebbero state messe in vendita, infine, anche le due barche Morning Glory e Sweet Dragon. Barche che Berlusconi amava ma che si è goduto pochissimo. A proposito della prima, un bellissimo Perini, si lamentava nel momento di maggiore crisi politica: «E pensare che potrei essere sull’Atlantico con il mio equipaggio invece di stare qui a Roma». Ma erano pensieri tanto ricorrenti, quanto passeggeri.

silvio berlusconi e suoi figliil feretro di silvio berlusconi lascia villa san martino ad arcore VILLA GERNETTO villa campari 9villa campari - silvio berlusconimausoleo di berlusconi a villa san martino - arcore

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”