kylie jenner

FACCIO COSE VEDO JENNER (KYLIE) – ‘FORBES’ CI HA RIPENSATO: LA SORELLASTRA DI KIM KARDASHIAN NON È UNA ‘VERA MILIARDARIA’. LA RIVISTA HA TOLTO L’INFLUENCER DALLA SUA LISTA DOPO UN’INCHIESTA IN CUI DIMOSTRA CHE INSIEME ALLA MADRE-MANAGER KRIS AVREBBE FALSIFICATO I DOCUMENTI E I FATTURATI DELLA SUA AZIENDA – LEI SI DIFENDE: ‘NON HO MAI MENTITO’, MA ORA LO DECIDERÀ IL FISCO. E LA GIOVANE, MILIARDARIA O NO, RISCHIA GROSSO...

 

Serena Tibaldi per d.repubblica.it

 

kylie jenner nella copertina di forbes 31 agosto 2018kylie jenner

Non è che proprio sia sconvolgente l'idea che un paio di Kardashian abbiano mentito su qualcosa. Dopotutto, Kim, le sorelle Kourtney, Khloé, Kendall e Kylie e la madre Kris sono diventate le icone del nostro tempo (ogni epoca ha quel che si merita) anche a colpi di mezze verità, scandali creati ad hoc, vite vissute a favore di telecamera e corpi perfezionati dalla chirurgia plastica. Il pubblico ci è abituato. Stavolta però la faccenda è un po’ più complessa, perché va a colpirle nell'unico campo in cui hanno sempre fatto sul serio: i soldi. O, per meglio dire, su quanti ne abbiano effettivamente.

 

La vicenda

kylie jennerkris e kylie jenner

Quasi due anni fa la rivista Forbes celebrava con tanto di cover l’ascesa di Kylie Jenner, incoronando la più piccola del clan (lei e la sorella top-model Kendall portano il cognome del padre Bruce-Caitlyn Jenner, ma di fatto sono considerate anche loro Kardashian) come "la più giovane miliardaria self-made" della storia. A nemmeno 21 anni, spiegava Forbes, con la sua Kylie Cosmetics la ragazza è infatti stata capace di ammassare una fortuna personale pari a un miliardo di dollari, scalzando così il precedente detentore del record, Mark Zuckerberg. Bella soddisfazione per lei, per la mamma-manager Kris che l’ha aiutata nella scalata - in cambio di una commissione del 10% sugli introiti - e per tutta la famiglia, la cui “potenza” economico-mediatica è così diventata indiscutibile.

i documenti di vendita della kylie cosmetics

 

Fatturati gonfiati e vendite "moltiplicate: i numeri non quadrano

Quando poi lo scorso novembre il gigante della cosmesi Coty ha acquisito il 51% del brand in un’operazione valutata 1,2 miliardi di dollari, di cui 600 milioni solo a Kylie, nulla pareva poterla fermare. In realtà, proprio quell’accordo è stato l’inizio della fine, perché da lì è partita l’inchiesta con cui lo scorso 30 maggio Forbes a sorpresa ha smentito quanto sostenuto: non solo Kylie non è più una miliardaria, ha spiegato la testata, ma probabilmente non lo è mai stata.

 

i tweet di kylie jenner contro forbeskylie jenner prima

Pur di avere il titolo e l’agognata cover, si afferma nel pezzo, lei e la madre avrebbero presentato alla rivista dei falsi rimborsi delle tasse a dimostrazione di un giro d’affari e di un fatturato decisamente gonfiati. In altre parole, hanno mentito. Al di là della polemica sul definire “self-made” chi come lei è cresciuto nel privilegio, ha vissuto quasi sempre davanti alle telecamere (il reality show “Keeping Up with the Kardashians” è da 13 anni una mostruosa macchina da soldi) e ha alle spalle una rete di sponsorizzazioni unica, i dubbi sulla validità di quanto affermava ci sono sempre stati: l’accordo con Coty, attraverso il quale è stato reso pubblico il reale giro d’affari della Kylie Cosmetics, non ha fatto che dare loro sostanza. Nel contratto si sostiene infatti che il brand nel 2018 abbia registrato 125 milioni di dollari di ricavi, contro i 360 dichiarati dalle Jenner alla rivista: in pratica due terzi in meno. Inoltre un anno fa, al lancio della linea di skincare, l’ufficio stampa del marchio aveva annunciato trionfalmente vendite per 100 milioni di dollari nel primo mese e mezzo sul mercato. A Forbes c’è voluto poco per appurare che quei 100 milioni in 45 giorni in realtà corrispondevano a 25 totalizzati in un anno. A quel punto è diventato chiaro che occorreva indagare più a fondo.

muro di culi a casa delle sorelle jennerkylie jenner 4kylie jenner

 

Il risultato: un esempio da manuale su come fare notizia

Quello che ne è risultato è un esempio da manuale su come creare una storia ad arte. Già nel 2016 i publicist della famiglia promuovevano con notevole vigore l’immagine di Kylie come giovanissima e intuitiva donna d’affari, capace di trasformare un investimento di 250mila dollari spesi in qualche migliaio di rossetti in un affare portentoso.

 

i rossetti di kylie jenner in vendita

E ha funzionato, perché in poco più di un anno i media di tutto il mondo hanno iniziato a descrivere la ragazza come una specie di portento finanziario: ecco Kylie che, in tailleur pantaloni da matura donna d’affari, rilascia serie interviste a media specializzati; ecco lei e Kris su un aereo privato verso un meeting d’affari con le loro Kelly Himalaya di Hermès, la borsa più cara del mondo; ecco gli articoli sulle sue innumerevoli proprietà immobiliari. E poco importa se i soliti maligni sostengono che l’ultima magione acquistata in realtà sia un semplice “prestito”: Kylie usa la villa gratuitamente con adeguati post a tema, e l’agenzia immobiliare sfrutta la sua visibilità per venderla più facilmente.

 

La rabbia di Kylie e i timori per le conseguenze dell'inchiesta

kylie jenner 5

La rabbia con cui la ragazza  ha risposto via Twitter all’inchiesta la dice lunga sulla gravità del possibile danno alla sua immagine: “Mi sono svegliata e mi sono trovata davanti tutto questo. Io pensavo che fosse un sito rispettabile (Forbes, ndr)… quello che vedo sono solo una serie di affermazioni senza fondamento, lol… non ho mai chiesto alcun titolo, e non ho mai mentito…”.

kylie e kris jenner 1

 

Al di là però dell’essere sbugiardati in pubblico, qui il vero problema sta in un possibile intervento del fisco americano, che pare si stia interessando alla vicenda; e questo non è buono, comunque lo si guardi. Intanto le testate scandalistiche parlano di un clima tesissimo tra Kylie e Kris, con la ragazza che accusa la madre di avere fatto il gioco sporco alle sue spalle senza dirle nulla. La cosa più assurda? Anche al netto delle eventuali esagerazioni, il patrimonio personale di Kylie è di 900 milioni. Non esattamente briciole. Ma ne valeva veramente la pena?

kylie e kris jennerkylie jenner sa come ottenere viewskylie jenner 3kylie ha sessanta milioni di follower kylie jenner operazione labbra riuscitaMILEY CYRUS A IHEART RADIO MUSIC FESTIVAL CON KHLOE E KOURTNEY KARDASHIAN E KENDALL E KYLIE JENNERkylie jenner 2kylie jenner kim kardashiankylie jennerkylie jenner kylie jenner 1kylie jenner 1 1kylie jenner jeff bezos con kim kardashian kendall e kylie jenner e jared letokylie jenner 5kylie jenner 8kylie jenner 9kylie jenner 2 kylie jenner 1 10kylie jenner 8kylie jenner 1 6kylie jenner 1 3kylie jenner 1 9kylie jenner kylie jenner kylie jenner 1kylie jenner 2kylie jenner 3kylie jenner 1kylie jennerkylie jennerkylie jennerkim kardashian, kanye west e kylie jennerkylie jenner e kim kardashiankylie jenner 3

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...