SVELATA LA BUFALA DELLA RIPRESA, L'ITALIA TORNA NEL MIRINO DELLE VENDITE: PIAZZA AFFARI AFFONDA DEL 3,6% E LO SPREAD BALZA A 176 PUNTI (DA 154) - PRECIPITANO MEDIASET (-8,54%) E UBI (-7,74%) - TERNA: CATTANEO OSPITA DEL FANTE IN CONFERENCE CALL - RCS COPRE LA PERDITA DELLO SPORT

1-PIAZZA AFFARI AFFONDA DEL 3,61% E LO SPREAD SPREAD BALZA A QUASI 180 PUNTI
Carlotta Scozzari per Dagospia

Se le giornate di Borsa di martedì e mercoledì erano state negative per Piazza Affari, la sessione odierna è stata disastrosa. Il Ftse Mib ha terminato sprofondando del 3,61% a 20.419,62 punti, mentre lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è balzato a 176 punti, contro i 154 punti di ieri, mettendo a segno un rialzo come non se ne vedevano da moltissimi mesi. Tra l'altro, in giornata, il differenziale ha persino raggiunto i 180 punti base.

Dopo i nuovi record raggiunti nei giorni scorsi, anche le Borse europee e americana si sono fermate a tirare il fiato, ma a Piazza Affari l'ondata di vendite è stata molto più travolgente. Colpa soprattutto, indicano gli esperti, del dato sul Pil italiano del primo trimestre, calato dello 0,1%, quando gli economisti si sarebbero aspettati un andamento leggermente positivo.

Nel Ftse Mib nessuna azione è riuscita a chiudere la seduta con segno positivo. Anzi, nel pomeriggio sono fioccate le sospensioni al ribasso per molti titoli. Il calo maggiore è stato quello messo a segno dalla Mediaset della famiglia Berlusconi (-8,54%), che continua a risentire di risultati trimestrali giudicati deboli, seguita a stretto giro da Mediolanum (-7,09 per cento).

In picchiata, in generale, le banche, e soprattutto Ubi, che ha lasciato sul terreno il 7,74% risentendo con un giorno di distanza delle perquisizioni di ieri della Guardia di Finanza, che indaga su presunti "brogli" legati alle nomine e su alcune operazioni della controllata del leasing.

In profondo rosso anche le altre banche Bpm (-6,84%), Mps (-6,46%) e Intesa Sanpaolo. Quest'ultima, guidata dal consigliere delegato Carlo Messina, ha ceduto un secco 6,22% nonostante i risultati del primo trimestre annunciati oggi, che hanno mostrato un utile in crescita del 64,4% a 503 milioni, contro i 281,5 milioni attesi dagli analisti.

Tra le flessioni meno decise, da segnalare Gtech (-1,15%), Campari (-1,48%), Autogrill (-1,33%) ed Eni (-1,8 per cento). Secco calo del 4,02% per Finmeccanica, la cui assemblea dei soci oggi ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, al cui interno siede anche il nuovo amministratore delegato Mauro Moretti, che sostituisce Alessandro Pansa.

2-TERNA: CATTANEO 'OSPITA' DEL FANTE IN CONFERENCE CALL SU TRIMESTRE
Da "Il Sole 24 Ore Radiocor"

Apertura con un fuori programma della conference call di Terna sui risultati del primo trimestre. L'amministratore delegato uscente Flavio Cattaneo, si rivolge agli analisti per presentare e ospitare nella sua ultima conference call alla guida di Terna il suo successore Matteo Del Fante. Cattaneo dopo aver sottolineato "l'onore di aver diretto il gruppo" si e' detto "orgoglioso" di lasciarlo a Matteo Del Fante. "Io conosco Del Fante molto bene e lui conosce Terna molto bene ed ho piacere di invitarlo ad unirsi a me", ha detto Cattaneo lasciandogli poi la parola per un breve saluto. L'assemblea del prossimo 27 maggio sara' chiamata a votare la lista indicata da Cdp per il rinnovo dei vertici.

"La continuita' e' il nostro must sia nelle attivita' regolamentate che in quelle non tradizionali". Lo ha detto il prossimo amministratore delegato di Terna, Matteo Del Fante, ospitato durante la conference call sul trimestre dall'ad uscente Flavio Cattaneo. Del Fante ha ringraziato Cattaneo rimandando all'opportunita' di parlare a breve delle strategie di Terna.

3-RCS SANA IL PASSIVO DI RCA SPORT CON 7 MILIONI CASH
Andrea Montanari per "Milano Finanza"



Accantonati 12 milioni nel bilancio 2013 in attesa che si definisca l'inchiesta per appropriazione indebita della Procura di Milano, Rcs Mediagroup mette mano al portafoglio per sanare i conti e dare stabilità alla controllata Rcs Sport. La società che organizza e gestisce eventi quali il Giro d'Italia, storicamente in utile (dal 2008 al 2012 i profitti sono oscillati tra 2,4 e 3 milioni), l'anno scorso, proprio in seguito alle indagini sugli ammanchi di cassa (emersi dopo un lungo audit interno), ha registrato una perdita di 6,77 milioni.

Un passivo che a fronte di un patrimonio netto di 3 milioni ha obbligato l'azionista a immettere capitali freschi: 7 milioni, come emerge dal verbale di approvazione dei conti 2013 dello scorso 29 aprile. Una mossa fatta anche per evitare l'abbattimento e la ricostituzione del capitale di Rcs Sport.

La capogruppo, con questa iniezione di liquidità, dimostra la volontà di scommettere sulle potenzialità del business della controllata, tanto che punta a internazionalizzarne sempre di più l'attività. Come dimostra l'organizzazione del Dubai Tour di ciclismo che ha garantito ricavi per 5,5 milioni.

 

SACCOMANNI E LETTA MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN silvio mediaset berlusconiFlavio Cattaneo MATTEO DEL FANTE Pietro Scott Jovane

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