giorgia meloni vincent bollore

MERCI, GIORGIA! – “LE MONDE” ANALIZZA L’ADDIO DI VIVENDI ALLA SUA PARTECIPAZIONE IN TIM: “BOLLORÉ PUÒ RITENERSI FORTUNATO PER L’ARRIVO AL POTERE DI MELONI NEL 2022. FACENDO DELLA TUTELA DELLE IMPRESE STRATEGICHE ITALIANE UNA PRIORITÀ, LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ESTREMA DESTRA GLI HA OFFERTO UNA VIA D’USCITA INASPETTATA” – “LE MANOVRE NON HANNO PORTATO A NULLA: LA CAMPAGNA ITALIANA DI VIVENDI SI È RIVELATA UN FALLIMENTO TANTO INDUSTRIALE QUANTO FINANZIARIO…”

VINCENT BOLLORE

Traduzione di un estratto dell’articolo di Olivier Pinaud per “Le Monde”

 

Vivendi, il gruppo controllato da Vincent Bolloré, ha annunciato sabato 29 marzo di aver venduto il 15% di Telecom Italia a Poste Italiane, ossia quasi l’intera partecipazione che deteneva nell’operatore telefonico italiano.

 

Al termine dell’operazione, Vivendi conserva soltanto una quota residuale del 2,51%. Dal canto suo, il gruppo postale — che possedeva già il 9% — arriva così a detenere quasi un quarto del capitale di Telecom Italia.

 

PIETRO LABRIOLA TIM

La vendita è stata effettuata al prezzo di 0,2975 euro per azione, per un totale di 684 milioni di euro. […] Tuttavia, l’operazione si traduce in una pesante perdita. Secondo il documento di registrazione universale di Vivendi per il 2024, il prezzo medio di acquisto delle azioni Telecom Italia era di 1,08 euro. La minusvalenza complessiva si aggira dunque attorno ai 2,7 miliardi di euro.

 

Questa perdita, tuttavia, non dovrebbe avere un impatto eccessivamente pesante sui conti del gruppo: a seguito del crollo in Borsa dell’operatore italiano nei primi anni 2020, Vivendi aveva già svalutato il valore della partecipazione per 728 milioni di euro nel 2021 e per ulteriori 1,35 miliardi nel 2022. Telecom Italia ha sofferto in modo particolare la concorrenza derivante dall’ingresso di Iliad Italia (controllata da Xavier Niel, azionista a titolo personale del Monde) sul mercato italiano nel 2018.

 

bollore de puyfontaine assemblea vivendi

[…] Vivendi era entrata nel capitale di Telecom Italia nel 2015, tramite un’operazione a più livelli. […] L’obiettivo era duplice: accelerare la distribuzione dei contenuti audiovisivi di Vivendi in Italia e fare pressione su Mediaset, l’impero televisivo di Silvio Berlusconi, che Bolloré ambiva ad avvicinare. Ma le sue manovre non portarono a nulla. La campagna italiana di Vivendi si è rivelata un fallimento tanto industriale quanto finanziario.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni foto lapresse.

Bolloré può tuttavia ritenersi fortunato per l’arrivo al potere di Giorgia Meloni nel 2022. Facendo della tutela delle imprese strategiche italiane una priorità, la presidente del Consiglio di estrema destra gli ha offerto una via d’uscita inaspettata.

 

A febbraio, il suo governo ha sostenuto uno scambio di partecipazioni che ha consentito a Poste Italiane di acquisire un primo pacchetto del 9,8% di Telecom Italia dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), in cambio della quota del 3,8% che Poste deteneva in Nexi, azienda specializzata nei pagamenti digitali.

 

FEDERICO FRENI ALLE PRESE CON LE SALSICCE A PONTIDA

Lo Stato italiano controlla direttamente il 29% di Poste Italiane e un ulteriore 35% indirettamente, attraverso la CDP.

 

«Poste Italiane è ciò di cui Telecom Italia ha bisogno», ha dichiarato il 25 marzo il sottosegretario all’Economia Federico Freni. «Vivendi non è mai stato un partner industriale, ma solo un partner finanziario», mentre l’operatore postale «possiede le qualità per essere un partner sia finanziario che industriale». I due gruppi stanno attualmente valutando potenziali sinergie.

 

Poste Italiane, che ha dichiarato l’intenzione di «assumere il ruolo di azionista industriale di lungo periodo», si è detta pronta a sostenere la consolidazione del mercato italiano delle telecomunicazioni. Da tre anni, Iliad Italia cerca di fondersi con un altro attore del mercato, ma i suoi tentativi di acquisire Vodafone Italia non sono mai andati a buon fine. Il cambio di proprietà in Telecom Italia potrebbe ora aprire una nuova opportunità. Iliad ha già informato il governo Meloni del proprio interesse verso l’operatore.

vincent bolloregiancarlo giorgetti giorgia meloni al senatoPIETRO LABRIOLA

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