MOTORE (DI RICERCA) A REAZIONE: TROPPI JET PRIVATI (8) E GOOGLE SI FA IL SUO AEROPORTO

Marco Valsania per Ilsole24ore.com

Non contenta di sfrecciare sull'autostrada elettronica con il suo motore di ricerca, Google vuole adesso avere a disposizione anche un aeroporto dove far scaldare i motori dei propri jet. Uno scalo vero e di gran lusso: 82 milioni di dollari di progetto per il decollo e l'atterraggio anzitutto di dirigenti hi-tech e protagonisti di Silicon Valley.

Grandi executive ed ex executive di Google, da Larry Page e Sergey Brin a Erich Schmidt, già possiedono uno squadrone di velivoli privati in cerca di un uno scalo. Otto, per l'esattezza, tra cui un 767 convertito a Party Plane, aereo delle feste. Le ambizioni si sono sviluppate con la sua flotta: grazie a una partnership con la Signature Flight Support ha messo in cantiere la sua base, il suo Google Airport, presso il San Jose' International Airport in California.

Nel progetto, in dettaglio, sono compresi un terminal di categoria executive, sette hangar di cui cinque soltanto per Google, piste di decollo e attività di servizio e manutenzione. Per farlo diventare una realtà è previsto che dia lavoro a circa 200 persone nella fase di costruzione e in seguito generi 36 impieghi permamenti più centinaia di posizioni nell'indotto.

Abbastanza da fare invidia ad un altro magnate della tecnologia che finora era abituato ad attirare l'indiscussa attenzione con i suoi jet e i suoi yacht privati, Larry Ellison di Oracle. Larry, fatti da parte, ora a decollare sono Sergey e Larry.

 

l aeroporto di google larry page sull aereo privato jpegaeroporto di google a san jose google airlines SERGEY BRIN CON I GOOGLE GLASSeric schmidt

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