NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA – IL METALLO GIALLO SOTTO I 1.200 DOLLARI, DA INIZIO ANNO -30% - BORSE INDIANA ED EUROPEE SU TRANNE MADRID – SPREAD FERMO A 216 PUNTI

1.CRISI: SPREAD BTP-BUND FERMO A 216 PUNTI. RENDIMENTO AL 4,08%
(ANSA) - Tra scambi ridotti il differenziale tra i Btp e il Bund si mantiene sulle posizioni di ieri in chiusura a 216,2 punti e un rendimento al 4,08%. Fermo anche lo spread tra i Bonos e i titoli tedeschi a 221,7 punti ed un tasso al 4,14%.

2.BORSE EUROPEE BENE IN APERTURA TRANNE MADRID
(TMNews) - Borse europee positive in apertura. All'avvio dell'ultimo giorno di negoziazioni del 2013, con Milano e Francoforte chiuse, Parigi segna +0,12%, Londra è in rialzo dello 0,14% mentre Madrid è in calo dello 0,08%.

3.ORO: IN CALO SOTTO 1.200 DOLLARI. DA INIZIO ANNO PERSO IL 30%
(ANSA) - Oro in calo sui mercati asiatici sotto i 1.200 dollari. Il metallo giallo si posiziona a 1.197 dollari l'oncia portando le perdite da inizio anno al 30%.

4.BORSA: MUMBAI APRE POSITIVA (+0,40%) ULTIMA SESSIONE 2013
(ANSA) - La Borsa indiana di Mumbai ha aperto oggi in terreno positivo (+0,40%) l'ultima sessione del 2013, recuperando abbondantemente il saldo negativo registrato in chiusura ieri. All'inizio delle operazioni odierne il Sensex, indice dei 30 principali titoli, segnava infatti un incremento di 85,12 punti salendo a quota 21.228,13.

5.USA: PNEUMATICI, SALTA ACQUISIZIONE COOPER DA INDIANA APOLLO
(ANSA) - L'acquisizione della compagnia americana produttrice di pneumatici Cooper Tires da parte dell'indiana Apollo Tyres per 2,5 miliardi di dollari, annunciata in giugno, e' saltata. Lo scrive oggi tutta la stampa di New Delhi. Secondo i termini del contratto, l'accordo doveva essere ufficializzato entro oggi, ma gia' alcuni giorni fa i vertici del quarto produttore di pneumatici statunitense avevano avanzato forti dubbi sulla sua possibile conclusione adducendo "evidenti carenze finanziare da parte dell'acquirente" indiano Apollo. Ieri, in un comunicato, Cooper Tires ha confermato di recedere dall'impegno sottoscritto il 12 giugno scorso. Se fosse avvenuta, la fusione avrebbe portato la nuova societa' nel ranking dei primi dieci produttori mondiali.

6.FALCK RENEW: HELLER LASCIA CDA, SCATTANO OBBLIGHI PATTO SU 5,1 MLN DI AZIONI
Radiocor - William Jacob Heller ha dato le dimissioni da consigliere non esecutivo di Falck Renewables e da key manager del gruppo che fa capo per il 60% alla Finmeria della famiglia Falck. Le dimissioni del manager inglese, che detiene 17.460.006 azioni pari al 5,99% di Falck Renewables, sono giunte mentre e' in vigore il nuovo patto parasociale del 5 febbraio scorso fra lo stesso Heller, Falck e Falck Energy.

Le pattuizioni, di durata triennale, nate dalla risoluzione per mutuo consenso del vecchio Patto, hanno per oggetto 12.934.226 azioni ordinarie detenute da Heller in Falck Renewables ma anche le cariche ricoperte dallo stesso Heller nelle societa' del gruppo Falck. Secondo i nuovi vincoli, consultati dall'agenzia Radiocor, in caso di cessazione prima della scadenza del Patto del rapporto di lavoro di Heller all'interno del gruppo Falck 'e' previsto l'obbligo del Sig. Heller di vendere e l'obbligo di Falck Energy e di Falck Spa di procurare che una soci eta' del Gruppo Falck acquisti, tutte le 5.157.163 azioni ordinarie Renewables di proprieta' di Heller', fatti salvi i casi di 'good leaver'.

Alla data di stipula del Patto, Falck Energy vantava un credito nei confronti di Heller per un importo pari a quanto il manager inglese deve a Falck Energy per l'acquisto di 8.891.660 azioni Wind (poi conferite in Falck Renewables in cambio di 5.157.163 azioni di quest'ultima) nell'ambito dell'aggregazione di Wind in Renewables completata nel 2010. Ora il manager ha lasciato le cariche, compresa quella di managing director della controllata Falck Renewables Wind annunciata in agosto, e dovrebbe quindi scattare l'obbligo dei Falck a rilevare le 5,15 milioni di azioni di Falck Renewables.

 

EFFETTO DOMINO SULLO SPREAD jpegLINGOTTI D ORO GABRIELE BASILICO FOTOGRAFA CATTELAN IN PIAZZA AFFARI COOPER TIRES.WILLIAM JACOB HELLER

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....