palazzo zecca e poligrafici roma con due piani in piu

ZECCA CINESE - IL PALAZZO DEL POLIGRAFICO DIVENTERÀ UN HOTEL EXTRALUSSO GESTITO DA HONG KONG - D'ALTRONDE QUEL MAMMOZZONE (CON VISTA SULLA BRUTTA SEDE DELL'ANTITRUST) PUÒ ESSERE GESTITO GIUSTO DA CHI PUO' SPENDERE I 150 MILIONI DEL RESTAURO - MA LA CDP RESTA NEL MUCCHIO

palazzo zecca e poligrafici romapalazzo zecca e poligrafici roma

Gian Maria De Francesco per “il Giornale

 

La storica sede della Zecca dello Stato nel quartiere Parioli di Roma, a due passi da Villa Borghese, diventerà un hotel di extra lusso gestito da una catena cinese. La proprietaria del complesso, Residenziale Immobiliare 2004 (partecipata al 75% da Cdp Immobiliare del gruppo Cassa Depositi e al 25% dalla Finprema del gruppo Fratini) ha sottoscritto una lettera di intenti con Rosewood Hotel, società controllata da New World China Land, holding quotata alla Borsa di Hong Kong.

palazzo zecca   e poligrafici romapalazzo zecca e poligrafici roma

 

Il progetto di valorizzazione della sede del Poligrafico e Zecca dello Stato prevede lo sfruttamento di 30mila metri quadri per la realizzazione di un hotel da circa 200 camere, di un centro congressi, di ristoranti, piscina e spa, oltre a circa 50 residenze private gestite dallo stesso operatore alberghiero. Negli ulteriori 28mila metri quadri di superficie disponibile Cdp Immobiliare realizzerà residenze private e uffici. La selezione del partner è avvenuta con la consulenza di Jll. L' operazione non ha necessita di via libera da parte di nessuna autorità.

l interno del palazzo della zeccal interno del palazzo della zecca

 

Alla stipula dei contratti definitivi e vincolanti, attesi entro pochi mesi, sarà definita anche la struttura finanziaria dell' operazione. L' ordine di grandezza dell' accordo supera i 150 milioni di euro, costo minimo da affrontare per la ristrutturazione del complesso.

Cdp Immobiliare, guidata da un anno e mezzo da Giovanni Maria Paviera (ex Generali ed Aedes), ha una strategia di sviluppo orientata al massimo rendimento: la dismissione non è, infatti, un obbligo ma ci si tiene alla larga dalla gestione degli immobili. Le ipotesi, pertanto, sono due.

 

palazzo zecca  e poligrafici romapalazzo zecca e poligrafici roma

Cdp potrebbe accollarsi per intero i costi e «affittare» l' albergo al gestore. Questo tipo di strategia è stata adottata di recente a Bergamo dove la Cassa ha ristrutturato gli Ospedali Riuniti affittandone una parte alla scuola della Guardia di Finanza. Rosewood, titolare di un format di ospitalità di altissimo livello, potrebbe invece scegliere di siglare una partnership, investendo nella ristrutturazione e garantendo a Cdp una compartecipazione negli utili dell' albergo.

 

sede  antitrust roma sede antitrust roma

Al di là dell' attivismo della Cassa Depositi e Prestiti, gestita in tandem da Claudio Costamagna e Fabio Gallia, l' operazione evidenzia come i grandi progetti immobiliari nel nostro Paese non parlino italiano. L' ex sede milanese di Unicredit a Piazza Cordusio è diventata proprietà dei cinesi di Fosun che l' hanno acquistata per 345 milioni. La Qatar Investment Authority, sempre a Milano, ha conquistato la maggioranza del complesso di Porta Nuova liquidando gli altri soci tra cui Unipol.

 

sede antitrust roma sede antitrust roma

Il fondo sovrano di Abu Dhabi è interessato a un immobile di Via del Corso a Roma per trasformarlo in un hotel extralusso. E, d' altronde, anche i cinesi di Rosewood sono già attivi in Italia in partnership con Ferragamo per il resort di Castiglion del Bosco. Analogamente la famiglia Bulgari punta a una partnership internazionale per acquistare e ristrutturare la vecchia sede Inps in pieno centro a Roma e farne un luxury hotel. Occupazione dei movimenti per la casa e difficoltà nel cambio di destinazione d' uso hanno ritardato i piani.

 

palazzo  zecca   e poligrafici romapalazzo zecca e poligrafici roma

Un Paese sempre meno industriale ha anche meno opportunità di diventare un big player nel campo dell' immobiliare. La crisi e le disponibilità notevoli degli investitori asiatici hanno limitato il raggio d' azione degli operatori italiani. Tant' è vero che anche la Exor di casa Agnelli ha di recente gettato la spugna (con un guadagno di 2 miliardi) cedendo Cushman & Wakefield alla britannica Dtz. Ma se anche l' industria parla cinese (Pirelli è l' ultima in ordine di tempo), non c' è da meravigliarsi che lo faccia pure il mattone.

 

costamagnacostamagna

 

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel carlo messina nagel donnet generali caltagirone

DAGOREPORT - A CHE PUNTO È LA NOTTE DEL PIÙ GRANDE RISIKO BANCARIO D’ITALIA? L’ASSEMBLEA DI GENERALI DEL 24 APRILE È SOLO LA PRIMA BATTAGLIA. LA GUERRA AVRÀ INIZIO DA MAGGIO, QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I CAVALIERI BIANCHI MENEGHINI - RIUSCIRANNO UNICREDIT E BANCA INTESA A SBARRARE IL PASSO ALLA SCALATA DI MEDIOBANCA-GENERALI DA PARTE DELL’”USURPATORE ROMANO” CALTAGIRONE IN SELLA AL CAVALLO DI TROIA DEI PASCHI DI SIENA (SCUDERIA PALAZZO CHIGI)? - QUALI MOSSE FARÀ INTESA PER ARGINARE IL DINAMISMO ACCHIAPPATUTTO DI UNICREDIT? LA “BANCA DI SISTEMA” SI METTERÀ DI TRAVERSO A UN’OPERAZIONE BENEDETTA DAL GOVERNO MELONI? O, MAGARI, MESSINA TROVERÀ UN ACCORDO CON CALTARICCONE? (INTESA HA PRIMA SPINTO ASSOGESTIONI A PRESENTARE UNA LISTA PER IL CDA GENERALI, POI HA PRESTATO 500 MILIONI A CALTAGIRONE…)

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - LA DUCETTA IN VERSIONE COMBAT, DIMENTICATELA: LA GIORGIA CHE VOLERA' DOMANI A WASHINGTON E' UNA PREMIER IMPAURITA, INTENTA A PARARSI IL SEDERINO PIGOLANDO DI ''INSIDIE'' E "MOMENTI DIFFICILI" - IL SOGNO DI FAR IL SUO INGRESSO ALLA CASA BIANCA COME PONTIERE TRA USA-UE SI E' TRASFORMATO IN UN INCUBO IL 2 APRILE QUANDO IL CALIGOLA AMERICANO HA MOSTRATO IL TABELLONE DEI DAZI GLOBALI - PRIMA DELLE TARIFFE, IL VIAGGIO AVEVA UN SENSO, MA ORA CHE PUÒ OTTENERE DA UN MEGALOMANE IN PIENO DECLINO COGNITIVO? DALL’UCRAINA ALLE SPESE PER LA DIFESA DELLA NATO, DA PUTIN ALLA CINA, I CONFLITTI TRA EUROPA E STATI UNITI SONO TALMENTE ENORMI CHE IL CAMALEONTISMO DI MELONI E' DIVENTATO OGGI INSOSTENIBILE (ANCHE PERCHE' IL DAZISMO VA A SVUOTARE LE TASCHE ANCHE DEI SUOI ELETTORI) - L'INCONTRO CON TRUMP E' UN'INCOGNITA 1-2-X, DOVE PUO' SUCCEDERE TUTTO: PUO' TORNARE CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO, OPPURE LEGNATA COME ZELENSKY O MAGARI  RICOPERTA DI BACI E LODI...

agostino scornajenchi stefano venier giovanbattista fazzolari snam

SNAM! SNAM! LA COMPETENZA NON SERVE - ALLA GUIDA DELLA SOCIETÀ DI CDP, CHE SI OCCUPA DI STOCCAGGIO E RIGASSIFICAZIONE DEL GAS NATURALE, SARÀ UN MANAGER CHE HA SEMPRE RICOPERTO IL RUOLO DI DIRETTORE FINANZIARIO, AGOSTINO SCORNAJENCHI – MA DAL GAS ALLA FIAMMA, SI SA, IL PASSO È BREVE: A PROMUOVERE LA NOMINA È INTERVENUTO QUELLO ZOCCOLO DURO E PURO DI FRATELLI D’ITALIA, GIÀ MSI E AN, CHE FA RIFERIMENTO A FAZZOLARI. E A NULLA È VALSO IL NO DELLA LEGA - LA MANCATA RICONFERMA DI STEFANO VENIER, NOMINATO 3 ANNI FA DAL GOVERNO DRAGHI, È ARRIVATA PROPRIO NEL GIORNO IN CUI STANDARD & POOR HA PROMOSSO IL RATING DELLA SNAM…

veneto luca zaia matteo salvini giorgia meloni elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – SCAZZO DOPO SCAZZO, IL BIG BANG PER IL CENTRODESTRA SARÀ IN AUTUNNO, CON LE REGIONALI IN VENETO, CAMPANIA, TOSCANA, PUGLIA E MARCHE – SE ZAIA E LA SUA LIGA VENETA SI PRESENTASSERO DA SOLI, SPACCHETTEREBBERO IL VOTO DI DESTRA RENDENDO LA REGIONE CONTENDIBILE: BASTEREBBE SOLO CHE PD E M5S SMETTESSERO DI FARE GLI EGO-STRONZI E CONVERGESSERO SU UN CANDIDATO “CIVICO” (COME DAMIANO TOMMASI A VERONA NEL 2022) – LA PROPOSTA DI MELONI AL "TRUCE" MATTEO: FDI È DISPOSTA A LASCIARE IL VENETO ALLA LEGA, MA A QUEL PUNTO LA REGIONE LOMBARDIA TOCCA A NOI (A FORZA ITALIA, IL SINDACO DI MILANO) - SE SALVINI SI IMPUNTA? S'ATTACCA! E FRATELLI D'ITALIA SI PRENDE TUTTO (MA LE CONSEGUENZE SULLA MAGGIORANZA POTREBBERO ESSERE FATALI PER IL PRIMO GOVERNO MELONI…)

donald trump dazi tadazi

DAGOREPORT – LO STOP DI TRE MESI AI DAZI NON SALVERA' IL CULONE DI TRUMP: PER I MERCATI FINANZIARI L’INSTABILITÀ ECONOMICA È PEGGIO DELLA PESTE, E DONALD HA ORMAI ADDOSSO IL MARCHIO DELL’AGENTE DEL CAOS – I FONDI ISTITUZIONALI EUROPEI ABBANDONANO GLI INVESTIMENTI IN SOCIETA' AMERICANE, IL DOLLARO SCENDE, IL RENDIMENTO DEI BOND USA SI IMPENNA, LE AZIENDE CHE PRODUCONO TRA CINA E VIETNAM RISCHIANO DI SALTARE (TRUMP HA SALVATO APPLE MA NON NIKE) - PER QUESTO IL CALIGOLA COL CIUFFO HA RINCULATO SUI DAZI (CINA ESCLUSA) - MA LO STOP DI TRE MESI NON È SERVITO A TRANQUILLIZZARE I POTERI FORTI GLOBALI, CON IL DRAGONE DI XI JINPING CHE RISPONDE DURO ALLE TARIFFE USA A COLPI DI "DUMPING": ABBASSANDO IL COSTO DEI PRODOTTI CHE NON ESPORTA PIU' IN USA (COMPRESO L'EXPORT DELLE RISORSE DELLE TERRE RARE, STRATEGICO PER LE MULTINAZIONALI HI-TECH) – SONDAGGI IN PICCHIATA PER TRUMP: IL 60% DEGLI AMERICANI POSSIEDE AZIONI TRAMITE I FONDI PENSIONE...

gianfranco zinzilli silvia calandrelli giampaolo rossi rai

FLASH - GRANDE INCAZZATURA NEL CENTRODESTRA, IN PARTICOLARE TRA I FRATELLINI D’ITALIA: TRA OGGI E DOMANI IN RAI DEVONO DECIDERE IL PRESIDENTE DI RAI PUBBLICITÀ E L’AD ROSSI VUOLE NOMINARE SILVIA CALANDRELLI, IN QUOTA PD, COME PRESIDENTE  DELLA CASSAFORTE PUBBLICITARIA DELLA RAI (IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO LE AVEVA PROPOSTO LA DIREZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ, MA LEI HA RIFIUTATO) - LA LEGA VORREBBE PIAZZARE GIANFRANCO ZINZILLI, ATTUALMENTE VICE DIRETTORE VICARIO DELLA DIREZIONE OFFERTA ESTERO RAI ITALIA...