LA BORSA DI MILANO OSCILLA INTORNO ALLA PARITÀ - BENE LE BANCHE, ENEL IN CALO - BONOMI E ARPE ALLA SFIDA FINALE - CASSAZIONE: CRAC PARMALAT, “CLAMOROSA DISATTENZIONE DEI CONTROLLI ISTITUZIONALI” - SAGLIA CONTRO IL DERBY TRA TERNA E I PRODUTTORI - UTOPIE DE LAURENTIIS! CONTRO LA PIRATERIA, “FILM IN CONTEMPORANEA AL CINEMA E SU INTERNET. A 30 EURO L’UNO” (AUGURI) - BANK OF AMERICA MEGLIO DELLE ATTESE - LA BENZINA CORRE - GRECIA PARALIZZATA DAGLI SCIOPERI…


1 - BORSA MILANO SU PARITÀ CON RIMBALZO BANCHE, FRENATA DA ENEL...
Reuters - La piazza milanese oscilla intorno alla parità, aiutata anche dal rimbalzo di buona parte dei titoli bancari in un contesto che vede comunque l'avversione al rischio ai massimi dell'ultima settimana in Europa, dopo il rallentamento della crescita cinese e l'avvertimento lanciato da Moody's sull'outlook del rating tripla A della Francia.

Intorno alle 35,35 il FTSE Mib è in calo di 0,50% restando sotto i 16.00 punti. Il FTSE All Share perde lo 0,19%, mentre il Mid Cap è piatto.

"Navighiamo a vista, abbiamo fatto +15% in dieci giorni ci stanno un -3/4% di prese di profitto, da un punto di vista grafico siamo nel mezzo di un canale", osserva un operatore.

Secondo l'analista Andrea Savio, il derivato si muove tra 15.850/900 e la prima area supportiva coincidente con 15.450/400. Un nuovo segnale di forza scaturirebbe solo sopra 15.900, per 16.200 in prima battuta. Eventuali discese sotto 15.400 fornirebbero un più incisivo segnale di indebolimento per 15.250/200 prima e in direzione di 15.000 successivamente.

Dall'altra parte dell'Atlantico, i derivati sugli indici preannunciano un avvio negativo sul mercato americano anche se il futures sul Nasdaq è in rialzo.

Zavorra l'indice ENEL, in linea con il più generale andamento negativo delle utilities in Europa. L'AD si è detto fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi di Ebitda 2011 e ha escluso un ristrutturazione del debito.

Banche italiane in controtendenza rispetto al settore europeo, che arretra di quasi due punti percentuali. UNICREDIT guadagna quasi il 2%. "Qualcuno si sta giocando un paniere di banche contro l'indice italiano", spiega un operatore.

La prospettiva dell'apertura del capitale della controllata Aldeasa ad un socio industriale per il settore dei "duty free" imprime slancio alle quotazioni di AUTOGRILL, come sottolinea un trader. "Autogrill è un ciclico a tutti gli effetti ma è più difensivo di Atlantia in una fase di mercato incerta", aggiunge l'operatore.

Volatile oggi BUZZI UNICEM che a metà giornata pare assestarsi in territorio positivo. In una nota odierna sui cementieri, Mediobanca ha abbassato il prezzo obiettivo del titolo a 9 da 11,3 euro confermando la raccomandazone "outperform". "In un contesto macro difficile, il mix geografico ha un ruolo più rilevante", sottolinea il broker. "Ci aspettiamo un'accelerazione degli utili di Buzzi grazie alle forti performance in Europa dell'Est, Germania e Messico che dovrebbero compensare i deboli risultati in Nord America".

Migliora nel corso della mattina il comparto dell'auto europeo. PIRELLI è il titolo migliore del settore e anche FIAT si riprende dopo la debolezza della mattinata. Il gruppo automobilistico a settembre in Europa resta sotto pressione, penalizzato secondo fonti di settore e analisti dalle attese di nuovi modelli e dalla debolezza dell'Italia, in vista della nuova Panda nel 2012 per un possibile rilancio. Le immatricolazioni auto in Europa a settembre hanno visto la quota Fiat al 6,5%, dal 5,8% di agosto e dal 7,1% di settembre 2010.

MEDIASET è arrivata a perdere il 3,5% stamani in borsa, penalizzata dallo scivolone della controllata spagnola Mediaset Espana dopo che Credit Suisse ha declassato la media company iberica a "underperform" da "neutral" e più che dimezzato il prezzo obiettivo a 3,7 da 8,6 euro, citando timori di contrazione del mercato pubblicitario televisivo in Spagna.

Aggiorna i minimi dell'anno DIASORIN sull'onda delle vendite scatenate ieri dalla revisione al ribasso delle stime per l'esercizio in corso. "A questi livelli diventa un'opportunità di acquisto", osserva un dealer.

2 - GERMANIA: PEGGIORA A -48,3 INDICE ZEW OTTOBRE, PEGGIO DI ATTESE...
Radiocor - In Germania l'indice Zew sulle aspettative per l'andamento dell'economia e' peggiorato a -48,3 punti in ottobre dai -43,3 di settembre, sui minimi da novembre 2008. Il dato e' peggiore delle attese degli analisti e segna l'ottavo mese consecutivo di calo. L'indicatore sulle condizioni correnti e' sceso a 38,4 punti da 43,6. Sul dato, spiega l'istituto di ricerca, pesano i timori sugli investimenti in Germania e le attese per un calo della spesa.

3 - LA CASSAZIONE: «CRAC PARMALAT, ISTITUZIONI DISATTENTE»...
Da "la Stampa" - Nella vicenda che ha portato al crac della Parmalat c'è stata una «clamorosa disattenzione dei controlli istituzionali», insieme ovviamente alla responsabilità del proprietario del gruppo alimentare, Calisto Tanzi, dei dipendenti che lo hanno spalleggiato e dei consulenti e revisori dei conti. Lo sottolinea la Cassazione nella sentenza 37370 (62 pagine depositate oggi), che ha confermato la colpevolezza nel crac dei manager Luciano Del Soldato e Gian Paolo Zini e del revisore dei conti Maurizio Bianchi.

4 - BONOMI ATTACCA ARPE...
Vittorio Malagutti per il "Fatto quotidiano" - Il finanziere Andrea Bonomi, patron del fondo Investindustrial, mette le carte in tavola. Vuole la presidenza della Popolare di Milano e un'altra poltrona nel consiglio di gestione. In cambio promette di investire almeno 100 milioni di euro e forse anche di più per rilanciare la banca cooperativa in crisi che si appresta a lanciare un aumento di capitale da 800 milioni di euro. L'affondo di Bonomi, che ieri ha convocato una conferenza stampa, segue di pochi giorni l'annuncio di Matteo Arpe, l'ex amministratore delegato di Capitalia, anche lui pronto a scendere in campo con il suo fondo Sator.

I due schieramenti sono destinati a sfidarsi nell'assemblea della Popolare convocata per sabato prossimo. Bonomi e Arpe appoggiano ciascuno una lista di candidati per il consiglio di sorveglianza. Bonomi è sostenuto dai sindacati interni raccolti intorno all'associazione "Amici della Bpm", la stessa che da decenni tiene in pugno la gestione della banca. Arpe, ha detto Bonomi in conferenza stampa, è bravissimo ma non mi sembra che questa banca abbia bisogno di un cambiamento che viene da fuori. Normalmente i cambiamenti funzionano meglio se vengono da dentro".

5 - IDEA DI DE LAURENTIIS: I NUOVI FILM ESCANO INSIEME AL CINEMA E PER I PC...
Quotidianamente - Far uscire i film nelle sale e contemporaneamente renderli visibili a casa con la tv on demand o il pc. È questa la proposta lanciata da Aurelio De Laurentiis durante il suo intervento al Napoli Film Festival. «Tutti - ha detto - hanno diritto di poter avere accesso ai film quando escono, ma quando arrivano al cinema molti non possono vederlo.

Allora propongo: facciamo uscire i film in sala e nello stesso giorno rendiamoli visibili anche sul pc. A casa, siccome un film lo vedono in quattro-cinque persone, facciamolo pagare trenta euro e diamo il 10% di questa cifra agli esercenti. Molti miei colleghi mi criticheranno: facciamo una prova per due, tre anni, se non funziona torniamo indietro».

6 - TERNA: SAGLIA, NON MI PIACE DERBY CON PRODUTTORI. REGOLE SU ACCUMULI...
(ASCA) - Il governo sta preparando delle regole sugli accumuli di energia prodotta dalle rinnovabili e sullo sviluppo di reti 'intelligenti' anche perche' ''non mi piace il derby tra Terna e produttori''. Lo ha detto il sottosegretario alle Attivita' Produttive, Stefano Saglia, nel corso di un convegno promosso dalla Fondazione REL.

''Non mi piace il derby tra Terna e produttori - ha detto - Ci vuole una rete magliata. Cercheremo di fare delle regole per i sistemi di accumulo e per le batterie, sempre tenendo conto che Terna non produce, in modo da rendere piu' efficienti le rinnovabili al Sud''. ''Le regole sono chiare - ha aggiunto Saglia - chi trasporta non produce e chi produce non trasporta. La terza direttiva Ue e' chiara. Questo non vuol dire che non si possono fare gli accumuli ma vanno fatti dove servono non dove decide qualcuno''.

7 - SPAGNA: COLLOCA 4,6 MLD BOND A 12 E 18 MESI A TASSI STABILI...
(AGI) - La Spagna ha collocato 4,602 miliardi di euro di titoli del debito pubblico con scadenza a 12 e 18 mesi a tassi stabili, nonostante il downgrade della scorsa settimana di Standard and Poor's. Il rendimento dei bond e' rispettivamente del 3,608% e del 3,801% quasi invariato rispetto a quello dell'asta del 20 settembre scorso. In un rapporto separato la banca centrale annuncia che ad agosto i livelli dei prestiti a rischio delle banche spagnole sale a 127,73 miliardi di euro, il 7,14% del totale, in rialzo rispetto al 6,94% di luglio .

8 - BOFA: RISULTATO PASSA IN UTILE NEL TERZO TRIM PER 6,2 MLD $, SOPRA STIME...
Radiocor - Bank of America ha chiuso il terzo trimestre con utili per 6,2 miliardi di dollari rispetto alla perdita di 7,3 miliardi registrat a lo scorso anno. L'utile per azione si e' attestato a 0,56 dollari per azione rispetto alle stime degli analisti che indicavano 0,28 dollari. I ricavi sono stati pari a 28,7 miliardi, in miglioramento del 6% sullo scorso anno.

9 - CARBURANTI, RITOCCHI AL RIALZO PER BENZINA E GASOLIO...
(LaPresse) - Serie di rincari per i carburanti. Secondo i prezzi consigliati dalle compagnie e riportati dal giornale online Staffetta Quotidiana, ritoccano al rialzo la benzina Eni (+1 centesimo a 1,627 euro al litro), Q8 (+0,5 centesimi a 1,633 euro) e Tamoil (+2 centesimi a 1,633 euro). Il prezzo massimo per un litro di verde è di 1,633 euro al litro, mentre la media si attesta a 1,624 euro. Per quanto riguarda il gasolio, rialzi alla pompa per Eni (+1 centesimo a 1,524 euro al litro), Ip (+1 centesimo a 1,535 euro), Q8 (+0,5 centesimi a 1,536 euro) e Tamoil (+2 centesimi a 1,534 euro). La media per un litro di diesel è a 1,528 euro al litro, mentre il prezzo massimo è di 1,536 euro.

10 - VENDITE AUTO EUROPA, FILIPPONI (UNRAE): CALO ITALIA DOVUTO A IVA A 21%...
(LaPresse) - "Le differenze tra i principali mercati riflettono senz'altro situazioni macroeconomiche non omogenee, ma anche un'attitudine diversa nei confronti dell'automobile da parte dei governi nazionali e di molte realtà locali. In questo quadro è evidente che il segno fortemente negativo dell'Italia sia dovuto anche ad una fiscalità sempre più penalizzante per l'automobilista: nuova IPT, IVA al 21%, incremento delle imposte sulle assicurazioni, due aumenti delle accise sui carburanti e il superbollo per le auto di maggiore potenza, solo per citare le misure di questo ultimo anno".

Così Gianni Filipponi, d.g. dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, commenta i dati di vendita di settembre diffusi dall'Acea oggi.

11 - GRECIA, DIPENDENTI FERROVIE E GIORNALISTI SI UNISCONO AGLI SCIOPERI...
(LaPresse/AP) - Dipendenti delle ferrovie e giornalisti greci si sono uniti all'ondata di scioperi contro le misure di austerità necessarie per evitare il default. Proseguono inoltre per il secondo giorno consecutivo gli scioperi dei traghetti, mentre cumuli di spazzatura rimangono nelle strade di diverse città greche al 17esimo giorno di mancata raccolta. Anche esattori delle tasse e avvocati hanno incrociato le braccia e i dipendenti pubblici continuano l'occupazione dei ministeri della Finanza e del Lavoro ad Atene. I principali sindacati hanno convocato uno sciopero generale di 48 ore al via domani e il cui culmine sarà giovedì, quando il Parlamento voterà sul nuovo pacchetto di austerity che comprende ulteriori tagli di pensioni e salari e la sospensione dal lavoro, con paga ridotta, di 30mila impiegati pubblici. Nel frattempo i leader dei Paesi europei stanno lavorando per trovare una soluzione alla crisi del debito prima del summit di domenica a Bruxelles.

12 - REGNO UNITO, INFLAZIONE AL TOP DAL 2008: 5,2% A SETTEMBRE...
(LaPresse/AP) - Il tasso di inflazione nel Regno Unito è salito al 5,2% a settembre, il dato più alto registrato dallo stesso mese del 2008. Lo rende noto l'Ufficio statistico nazionale, spiegando che la forte accelerazione dal 4,5% di agosto è dovuta all'aumento dei costi di elettricità e gas. Il dato è anche più alto rispetto alle attese degli economisti, che avevano previsto una crescita dei prezzi su base annua del 4,9%.

 

EnelautogrillANGELA MERKELcassazionecallisto tanziANDREA BONOMI MATTEO ARPE delaurentiis frame x Stefano Saglia MAR ELENA SALGADO Bank of AmericaPROTESTE IN GRECIA ANTI AUSTERITANICK CLEGG E DAVID CAMERON

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