GIALLO-ROTTI - SOB! LA CONSOB FA SLITTARE DI ALTRI QUINDICI GIORNI L'OPA DEGLI AMERICANI DI TOM DIBENEDETTO SUL CAPITALE DELL'AS ROMA: VUOLE ACQUISIRE “ULTERIORI INFORMAZIONI” SUL PROGETTO DI CESSIONE DEL CLUB (COSA NON QUADRA? AH SAPERLO…) - ZIO TOM HA INCONTRATO ALE-DANNO UN NUOVO STADIO “costruito in modo tale che le avversarie abbiano paura di giocarci”….
1- AS ROMA, CONSOB FA SLITTARE DI 15 GIORNI ISTRUTTORIA SU OPA CORDATA USA - L'ORGANISMO DI CONTROLLO VUOLE ACQUISIRE «ULTERIORI INFORMAZIONI» SUL PROGETTO DI CESSIONE DEL CLUB
Corriere.it - L'Opa degli americani di Thomas DiBenedetto sul capitale dell'As Roma slitta di altri quindici giorni su richiesta della Consob. à quanto si apprende da un comunicato di Neep Roma Holding, il veicolo partecipato al 60% dalla cordata Usa e al 40% da UniCredit. La «sospensione - si legge nella nota - si è resa opportuna al fine di permettere alla Consob di acquisire ulteriori informazioni, tra cui i dati contenuti nel progetto di bilancio d'esercizio al 30 giugno 2011 che sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Asr». (Fonte: Ansa)
DIBENEDETTO VUOLE COSTRUIRE UN NUOVO STADIO PER LA SUA ROMA - IERI L'INCONTRO CON ALE-DANNO
Gianluca Piacentini per il "Corriere della Sera - Roma"
Lo stadio di proprietà , la valorizzazione del nome Roma nel mondo ma anche Francesco Totti. Non si può dire che nel loro primo incontro Thomas DiBenedetto, prossimo presidente della Roma, e il sindaco Alemanno si siano fermati ai convenevoli. Ieri pomeriggio, nella mezz'ora circa in cui si sono incontrati in Campidoglio nello studio del primo cittadino, i due sono andati subito al sodo.
D'altronde gli argomenti non mancavano e il tempo perso finora per le lungaggini della trattativa di cessione della società - il neo assessore Rosella Sensi era nella stanza adiacente a quella in cui si è svolto l'incontro ma non ha incrociato il suo successore - agli imprenditori guidati proprio da DiBenedetto è stato anche troppo. Ecco perché la questione prioritaria per la nuova proprietà , quella della costruzione del nuovo stadio, è stata affrontata senza troppi giri di parole. «L'incontro è andato bene, ci rivedremo presto», è stato il commento dell'imprenditore americano, uscendo dal Campidoglio.
Più dettagliato, invece, il resoconto del sindaco: «DiBenedetto vuole uno stadio costruito in modo tale che le avversarie abbiano paura di giocarci. Non per la violenza ma per la spinta dei tifosi stretta attorno alla Roma. à determinato e innamorato del progetto, vuole prendere la questione di petto e bruciare i tempi». Che, in teoria, potrebbero non essere troppo lunghi, sulla scia di quello che sta succedendo anche in altre città .
«Credo un anno per l'accordo sia un termine accettabile, ma non posso fare promesse finché non ne inizieremo a parlare seriamente. Prima visiteremo la Lazio, poi saremo a Trigoria i primi giorni di ottobre. Le prossime settimane saranno di intenso lavoro». Difficile individuare un'area, se prima non sarà presentato un progetto dettagliato. «La scelta è di una proposta privata, non pubblica, e quindi non possiamo sapere a cosa pensano».
Sembra da scartare l'ipotesi di Tor di Valle, dove ieri DiBenedetto e i suoi manager hanno fatto un sopralluogo, che non dovrebbe avere i requisiti per il tipo di progetto che hanno in mente gli americani. Dopo aver lasciato il Campidoglio, DiBenedetto si è diretto a Trigoria dove ha cominciato la sua full-immersion di riunioni e incontri che durerà per tutto il mese. Ha incontrato lo staff dirigenziale al completo, dall'a.d. Fenucci a Walter Sabatini fino a Luis Enrique. Non Totti, del quale gli ha parlato Alemanno che lo ha definito «risorsa e immagine della Capitale». Lo vedrà stasera all'Olimpico guidare la squadra contro il Siena.
