SPREAD BTP-BUND STABILE A 313 PUNTI

1 - SPREAD BTP-BUND POCO MOSSO A 313 PUNTI
(ANSA) - Apertura di giornata poco mossa per lo spread fra Btp e Bund con il differenziale che segna quota 313 punti contro i 312 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale è al 4,61%.

2 - BORSA: INDICI ANCORA IN CALO, L'ITALIA RIMANE SOTTO LA LENTE
Radiocor - Avvio debole per le Borse europee, con gli investitori che continuano ad essere preoccupati sia per la situazione politica italiana, dove si e' creata una situazione di stallo dopo le ultime elezioni, sia per quella statunitense, dove sono in corso le discussioni sul budget.

Sulle prime battute Milano cede lo 0,37%, Parigi lo 0,2% e Madrid lo 0,37%. Francoforte cede lo 0,13%. Lo spread ha aperto a 314 punti. A Piazza Affari sono contrastate le banche, mentre continuano a salire le Saipem (+3,3%) ancora in festa per i contratti siglati in Africa settentrionale per 1,1 miliardi di dollari. Scivolano di oltre il 3% le Enel nel giorno della diffusione dei conti 2012, archiviati con un utile in calo del 15% a 3,4 miliardi. Fuori dal paniere principale non si arresta la corsa di Banca Intermobiliare (+8,3%), in odore di essere ceduta da Veneto Banca. Sul fronte dei cambi l'euro passa di mano a 1,3057 dollari (ieri a 1,3027 dollari) e a 124,77 yen (125,02 yen). Il dollaro-yen si attesta a 95,53 (95,95). Il petrolio sale dello 0,3% a 92,85 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN CALO DELLO 0,61% SU REALIZZI
Radiocor - La borsa di Tokyo ha terminato la seduta con una flessione dello 0,61% a causa di realizzi dopo i forti rialzi delle ultime settimana e in assenza di dati macroeconomici di rilievo. Alla chiusura l'indice Nikkei si e' attestato a 2.239,66 punti, con una flessione di 75,15 punti. L'attivita' e' stata intensa, con 3 miliardi di azioni scambiate nel mercato principale, ma comunque meno forte delle ultime settimane marcate da una progressione regolare degli indici.

4 - ENEL: SVALUTA ENDESA PER 2,5 MLD, UTILE NETTO 2012 SCENDE A 865 MLN
Radiocor - Enel, nel bilancio 2012, ha effettuato svalutazioni per complessivi 2,584 miliardi. In particolare, spiega una nota, l'effetto di tali impairment si riferisce principalmente all'adeguamento di valore di una porzione dell'avviamento allocato alla Cash Generating Unit 'Endesa-Iberia' (2.392 milioni di euro).

Infatti, i diversi provvedimenti adottati a piu' riprese dal Governo spagnolo in materia di energia nel corso di tutto il 2012 (ed in particolare nel quarto trimestre) hanno comportato una revisione al ribasso delle stime dei flussi di cassa derivanti dalle attivita' inerenti tale Cash Generating Unit, quali riflesse nel Piano industriale 2013-2017. Inoltre, la determinazione quantitativa del valore d'uso, preso a riferimento per la valutazione della recuperabilita' del valore contabile della Cash Generating Unit in questione, e' stata ulteriormente condizionata negativamente dall'incremento del rischio paese, fattorizzato nel tasso di sconto utilizzato'. Di conseguenza, il risultato netto 2012 di Enel si attesta a 865 milioni, in calo del 79% (-16,4% al netto delle svalutazioni).

5 - SNAM: PIANO STRATEGICO 2013-16, INVESTIMENTI PER 6,9 MILIARDI
Radiocor - Snam presenta a Londra il nuovo piano industriale per il quadriennio 2013-16, piano che prevede investimenti complessivi per 6,9 miliardi di euro. Gli interventi pianificati nel periodo consentiranno, spiega la societa' in una nota, di incrementare il numero dei contatori, che al 2016 dovrebbero raggiungere 6,7 milioni di unita', in crescita di circa il 14% rispetto ai 5,9 milioni di fine 2012.

Piu' in dettaglio, gli investimenti in Italia ammontano a 6,2 miliardi, di cui 1,3 miliardi solo nel 2013, e hanno l'obiettivo di sviluppare ulteriormente le infrastrutture gas nel Paese in un'ottica di maggiore interconnessione con le reti europee, incrementando la diversificazione delle fonti e la flessibilita' del sistema. I restanti investimenti programmanti guardano allo sviluppo del gruppo a livello internazionale, come e' la prevista acquisizione di Tigf, la societa' di Total attiva nel trasporto e nello stoccaggio di gas nel Sud-Ovest della Francia (tramite il cons orzio guidato dalla stessa Snam, 45%, assieme a Edf, 20% e Gic, 35%).

Il gruppo italiano quantifica l'impegno finanziario previsto per il completamento dell'acquisizione in circa 0,6 miliardi. E aggiunge nella nota che 'le altre operazioni, gia' oggi allo studio, potranno richiedere un ulteriore investimento di circa 0,1 miliardi di euro nel corso del 2013'. Con la realizzazione del piano di investimenti il valore della Regulated Asset Base (Rab) consolidata di Snam al 2016 e' stimato in crescita a un tasso medio annuo del 3,4%; la quota di RAB incentivata e' stimata raggiungere circa il 36% a fine 2016.

6 - A QUANDO IL PRESIDENTE ITALIANO IN EDISON?
S.Fi per il "Sole 24 Ore" - Quando arriverà un presidente italiano per Edison? Di sicuro, non quest'anno. Ieri all'annuncio dei candidati, scelti dall'azionista Edf, per il futuro consiglio di amministrazione della società, in molti hanno notato che dell'atteso presidente "tricolore" non c'è traccia. Il colosso Edf ha riconfermato Henri Proglio, il potente numero uno del gruppo. Piccolo passo indietro.

Quando, dopo un braccio di ferro con A2A e Iren durato sedici mesi, l'anno scorso Edf ha conquistato il controllo totale di Edison, lo stesso Proglio, nell'assumere la presidenza ad interim, aveva promesso la nomina di un presidente italiano. La scelta di ieri è stata dunque una sorpresa per il mercato, anche perché stavano già circolando rumors sul successore di Proglio: il nome più papabile per la poltrona di Edison era quello di Chicco Testa (ex presidente dell'Enel e attuale numero uno di Assoelettrica).

Come mai il cambio di rotta? Nei corridoi degli uffici parigini si sussurra che in questa fase delicata per Edison è necessario dare continuità. Nel 2013 andranno prese decisioni importanti, ci vuole un presidente che conosca già gli ingranaggi della macchina e possa essere subito operativo. Ma non si sono solo motivi interni: la grossa incertezza politica del Paese, da oltre due settimane nel limbo senza un governo, non ha certo aiutato.

7 - IL TIRO AL PICCIONE DI CITI SULLE BANCHE ITALIANE
Fa. P. per il "Sole 24 Ore" - C'è da chiedersi, a volte, in che mondo vivano gli analisti finanziari. Un mondo di cifre dove la logica è strettamente aritmetica. Ma così si ignora completamente il mondo reale. Una prova? L'esercizio che hanno fatto gli analisti di Citi, la grande banca d'affari Usa, sulle coperture ottimali dei crediti deteriorati delle banche italiane.

Ben prima che lo dicessero l'altro ieri gli analisti di Mediobanca Securities quelli di Citi, a fine gennaio scorso, avevano stimato in 19,7 miliardi gli accantonamenti supplettivi che, secondo loro, le banche italiane dovrebbero fare per ripristinare livelli di sicurezza. Fin qui nulla di male. Quel che è paradossale è il livello scelto come parametro ideale. Ebbene per gli analisti della banca Usa si debbono ripristinare le percentuali di coperture sui crediti dubbi che erano in vigore nel 2007.

Cioè un anno prima del fallimento di Lehman e dell'avvio della più grave crisi finanziaria del dopoguerra. Il mondo da allora si è nel frattempo capovolto, ma per gli analisti di Citi non importa. La dottrina e l'accademia hanno il sopravvento. E questa è la versione in buona fede. Qualche maligno potrebbe sussurrare che in realtà c'è un tentativo di far apparire le banche italiane più deboli sul capitale di quanto non siano. E questo può servire al mercato per spararle addosso. Ma ovviamente sono solo retro-pensieri.

8 - BANKIA E L'AUTOGOL CON IL VALENCIA CALCIO
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - Non ha fatto in tempo a sbarazzarsi degli asset tossici ed ecco che per Bankia arriva un'altra gatta da pelare. Se la banca peggio messa di Spagna (19 miliardi di perdita netta nel 2012 e 4.500 licenziamenti in vista) ha potuto scaricare sulla bad bank i malridotti crediti dell'immobiliare, ora non sa proprio dove mettere una squadra di calcio. Eppure, stando a indiscrezioni, il Valencia CF sta per finire sotto il controllo dell'istituto di credito.

Dopo il faro acceso dalla Commissione europea sui prestiti pubblici ai club, un tribunale spagnolo ha giudicato irregolare la fideiussione da 81 milioni di euro con cui il Governo regionale valenciano garantiva un prestito erogato da Bankia alla Fondazione che controlla la squadra. Soldi versati nel 2009, fondamentali per non far fallire la società sportiva. Il risultato? Senza l'avallo pubblico la maggioranza delle azioni del Valencia finisce nelle mani della banca creditrice, con effetti se possibile ancora più paradossali: Bankia, da azionista della società di calcio, dovrà infatti 200 milioni a se stessa. Tanto vale un altro prestito, che il presidente del Valencia Manuel Llorente sta tentando di rinegoziare in questi giorni, prima della scadenza del 26 marzo.

9 - MORNING NOTE
Radiocor

Bergamo - Ubi Banca diffonde dati di bilancio 2012, segue conference call e presentazione lista candidati per il Consiglio di Sorveglianza per il triennio 2013/2015.

CDA (approvazione dati contabili) - Banca Popolare Emilia Romagna, Cattolica Assicurazioni, Generali, Saipem.

Milano - incontro Fondazione Edison e Societa' Editrice il Mulino per la presentazione del volume 'Debito e crescita. L'equazione della crisi' di Marco Fortis e Alberto Quadrio Curzio.

Milano - incontro Fondazione Corriere della Sera 'Tech and the city. Le startup a New York: per un nuovo paradigma di citta''.

Londra - Snam illustra alla comunita' finanziaria il piano strategico 2013-2016

Roma: Enel annuncia i conti del 2012 e li presenta alla comunita' finanziaria

Roma - il Tesoro ha in programma un'asta a medio e lungo termine per un importo tra 6 e 9 miliardi

Roma - presentazione della Relazione annuale 2013 dell'Organo di Vigilanza sulla parita' d'accesso alla rete di Telecom Italia. Partecipano, tra gli altri, Franco Bernabe', Angelo Marcello Cardani, Marcella Panucci, Renato Soru

Roma - conferenza stampa della Guardia di Finanza - Comando tutela della finanza pubblica - per la presentazione dei risultati operativi conseguiti nel 2012 dai Nuclei speciali sulla lotta all'evasione fiscale, sugli sprechi e sulle truffe alle casse dello Stato

Roma - il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, presenta il 'Sistema di monitoraggio e valutazione della riforma del mercato del lavoro'

PMI: Credito, la stretta costa 37 miliardi. Finanziamenti ridotti del 7% nel settore manifatturiero ma si arriva al 23% nella chimica. Visco: le banche sostengano le aziende innovative. L'Abi: serve una scossa (Il Sole 24 Ore, pag.1, 3 e 5). Cerved: record di aziende protestate, 47mila. (dai giornali).

MERCATI: L'asta dei Bot fa il pieno, tassi in rialzo all'1,2%, giu' invece a Madrid. Tregua sullo spread, stabile a quota 313 punti. Oggi il Tesoro colloca titoli a 3 e 15 anni e CcTeu per un ammontare di 7,25 miliardi (dai giornali)

BANKITALIA: Il governatore Visco: Servono riforme strutturali, sui giovani il conto piu' pesante della recessione. La Bundesbank a Roma: 'Non cambiate linea' (dai giornali). Le misure di Monti? Cinque anni per attuarle. Lo studio del ministro Giarda: varati 227 provvedimenti, ne servono altrettanti (Corriere della Sera, pag.32)

UE: Dal Parlamento via libera al controllo preventivo sulle manovre. Investimenti fuori dal deficit, l'Europa pronta a dire si'. Domani asse Italia-Francia-Spagna al Consiglio Ue (dai giornali)

INTESA SANPAOLO: Patrimonio e liquidita' gia' in linea con Basilea 3. Utile a 1,6 miliardi, cedola di cinque cent. Esposizione al rischio sovrano a 90 miliardi, Cucchiani: piu' solidi di un anno fa. Bazoli e Gros Pietro per i nuovi consigli, Carbonato vicepresidente (dai giornali)

MPS: Fondazione, cade il vincolo della sede a Siena. Comune e Provincia non nomineranno piu' la maggioranza dei consiglieri. Dopo Nomura stretta dei pm di Deutsche. L'ipotesi di reato e' truffa, Mps chiede alla banca tedesca un risarcimento di 500 milioni (dai giornali)

UBI: Nel fortino Ubi vince ancora l'asse Bazoli-Zanetti. Vertici in pressing, Jannone perde terreno. E Visco vuole un Cdg a 7 posti (Il Giornale, pag.24)

VENETO BANCA: Vende Bim, ma pesa il nodo del prezzo. Pressing di Bankitalia, per i veneti una minusvalenza di 150 milioni (dai giornali)

TELECOM: Il pressing dei soci. Bernabe' avverte: non getto' la spugna. Rete e cessioni sul tavolo del board. Il presidente: ridurre i debiti ma anche investire (dai giornali)

FIAT: Torna sul mercato con un bond a 5 anni da 1,25 miliardi di euro (dai giornali)

PIRELLI: Intesa e Unicredit in campo per Pirelli. Le due banche sondano i Malacalza per capire se c'e' margine per un tentativo di mediazione con Tronchetti (Il Sole 24 Ore, pag.22)

CDP: Fondazioni pronte a sostenere Trento Rovereto. Mercoledi' 20 l'assemblea di Cassa Depositi e Prestiti, la Compagnia si fa avanti (Il Messaggero, pag.22)

EDISON: Proglio in sella. Rinvio per il presidente italiano (dai giornali)

ENEL GREEN POWER: Ricavi in aumento. Salgono l'utile e il dividendo. Risultato netto 2012 a 413 milioni (dai giornali)

AUTO: Audi, performance record nel 2012. Crescono ricavi e utili ma calano i margini, prospettive favorevoli. Ai dipendenti premio di 8030 euro. 'Alfa Romeo? A noi il rosso piace' (dai giornali)

MOLESKINE: Le agende pronte per piazza Affari. Borsa italiana da il via libera alla quotazione del gruppo (dai giornali)

 

 

SpreadIL DITO MEDIO DI CATTELAN ALLENTRATA DEL PALAZZO DELLA BORSA A MILANO borsa tokyoSNAM SAIPEM EnelEndesaEDISONLogo "Citigroup"BANKIA LOGO LOGO VALENCIA

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”