UN BOND DI TRAVERSO - IL CDA HA DATO RAGIONE ALLA CONSOB: TELECOM COSTRETTA A FARE MARCIA INDIETRO SUL BOND DA 1,3 MILIARDI (E ORA RISCHIA ANCHE UNA SUPERMULTA)

Luca Fornovo per "la Stampa"

Telecom si piega al pressing di Consob e magistratura e cambia idea sul bond da 1,3 miliardi. La maxi-obbligazione è stata classificata come «operazione tra parti correlate di maggiore rilevanza», dando di fatto ragione all'Authority di Borsa che seguiva quella pista, insieme all'ipotesi di un controllo di abuso di informazioni privilegiate e di controllo di fatto.

Ma questa corsa ai ripari potrebbe non bastare a Telecom per evitare una sanzione amministrativa. Una multa per una questione di forma e per non aver consentito agli amministratori indipendenti di svolgere il loro ruolo di controllo liberamente mettendoli, in un certo senso, davanti al fatto compiuto.

La procedura sanzionatoria non risulta ancora avviata e, da quel che si apprende, si tratta comunque di un percorso che potrebbe durare mesi. È stato solo durante la sottoscrizione del prestito, giustifica il Comitato controllo e rischi del gruppo telefonico, che l'operazione ha assunto i connotati di «operazione rilevante» e in quel momento è stato richiesto «è stato effettuato l'iter istruttorio e decisionale di garanzia previsto».

L'operazione ha ricevuto il parere favorevole di tre esperti, lo Studio Tasca, Pricewatherhouse Cooper e Piergaetano Marchetti sulla congruità del prezzo. Al Consiglio d'amministrazione è stato chiesto di votare di nuovo (la prima delibera era del 7 novembre) e l'operazione è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri indipendenti, sempre contrari Lucia Calvosa e Luigi Zingales.

Peraltro Zingales riconosce che il bond convertibile sia nell'interesse di Telecom, e anche che il prezzo sia «congruo e conveniente» ma manca una correttezza sostanziale: «la procedura delle operazioni con parti correlate si sarebbe dovuta applicare fin dall'inizio - contesta Zingales - l'accesso alle informazioni è stato discriminatorio e, in una situazione in cui la domanda eccedeva tre volte l'offerta, nel riparto è stata favorita Telefonica».

Il Collegio sindacale sta svolgendo approfondimenti su questo punto, ma l'operazione è stata già passata ai raggi X per dare tutte le risposte alla Consob. Oltre a Telefonica e Blackrock, ha ricevuto un trattamento prioritario anche l'hedge fund Och-Ziff Capital Management, che ha investito attraverso la sua filiale londinese 40 milioni di euro (il 3,08% dell'offerta). BlackRock, era già noto, ha investito 200 milioni di euro (15,38%) e Telefonica, riconosciuta come soggetto correlato oltre che azionista indiretto e «in trasparenza», 103 milioni di euro (7,92%).

In particolare, spiega il cda, le banche incaricate hanno assegnato agli spagnoli (in assenza di formale processo di riparto) il 100% della quantità richiesta contro una media del 50% circa ricevuto dagli investitori outright. Tra i soggetti correlati che hanno sottoscritto il bond anche Banca Imi per 2 milioni di euro.

L'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti Telecom giudica insoddisfacenti le risposte sul convertibile e sulla «potenziale svendita» della partecipata Telecom Argentina. In vista dell'assemblea che dovrà votare la revoca del Cda, dopo Iss, anche il «proxy advisor» Glass Lewis consiglia ai fondi di votare appoggiando la proposta del socio di minoranza Findim.

Intanto da Bruxelles si apprende che l'Ue chiederà all'Agcom di rivedere le tariffe sull'«ultimo miglio». Come si legge nella bozza della raccomandazione la Commissione contesta all'Agcom la decisione di avere abbassato il prezzo dai precedenti 9,28 euro a 8,68 euro al mese per il 2013.

 

MARCO PATUANOTelecom Argentina TELECOM c c fa a ca dd telefonica BlackRock

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