misiani belpietro

C'È ANCORA CHI CAMUFFA IL DISASTRO SUI VACCINI - L'ITALIA, CON IL 5,9% DELLA SOMMINISTRAZIONE, E' SOTTO LA MEDIA UE (6,05%) - NEL MONDO ISRAELE (87%), GRAN BRETAGNA (27%) E USA (19%) VOLANO - CI BATTONO ANCHE ROMANIA, POLONIA E GRECIA - L'ATTACCO DI BELPIETRO A MISIANI: "IN TV AVEVO APPENA FINITO DI SPIEGARE I RITARDI NELLA CAMPAGNA VACCINALE CHE ANTONIO MISIANI, CON L'ARIA DEL MAESTRINO DELLA PENNA ROSSA, MI HA INVITATO A INFORMARMI MEGLIO. MA DI SCIOCCHEZZE E BALLE NELL'ULTIMO ANNO NE HO SENTITE TROPPE E NON NE POSSO PIÙ..."

maurizio belpietro intervistato

Maurizio Belpietro per "la Verità"

 

Spesso le persone mi chiedono come faccia a rimanere calmo durante trasmissioni televisive in cui alcuni ospiti dicono palesi stupidaggini. Ogni volta rispondo che l'imperturbabilità è una dote di famiglia, ma anche a me qualche volta capita di non riuscire a restare impassibile. L'altra sera, nel programma di Barbara Palombelli, trovandomi davanti un senatore del Pd con l'aria di voler impartire lezioni nonostante abbia molto da imparare, non mi sono trattenuto.

 

Avevo appena finito di spiegare i ritardi nella campagna vaccinale, quando con l'aria del maestrino della penna rossa Antonio Misiani ha cominciato il suo intervento invitandomi a informarmi meglio. Ora, si dà il caso che, a differenza di molti politici, io prima di partecipare a qualsiasi trasmissione chieda quale sia l'argomento di cui dovrò parlare e, se non ho conoscenza della materia, occupo qualche ora del mio tempo a leggere e documentarmi. Nel caso in questione, mi ero appena riletto i dati delle vaccinazioni nel nostro Paese, confrontandoli con quelli di altri e scrivendone un editoriale sulla Verità.

vaccino astrazeneca

 

I numeri erano impietosi, perché dall'iniziale vantaggio accumulato nelle prime settimane di inoculazione, abbiamo via via rallentato, fino addirittura a essere sotto la media europea. Ovviamente questo Misiani non lo sapeva, ma siccome doveva difendere l'operato del governo di cui fino al 13 febbraio ha fatto parte, ossia quello di Giuseppe Conte, voleva sostenere che con lui e i suoi compagni alla guida del Paese era filato tutto a gonfie vele e per questo si è messo a cianciare di percentuali pubblicate su un sito internazionale.

antonio misiani giuseppe conte

 

Beh, non c'è bisogno di scomodare database stranieri, perché è sufficiente consultare quello fatto dal Sole 24 Ore per ottenere le informazioni necessarie e ogni lettore, se lo desidera, può verificare. Dal canto mio, i numeri e le percentuali le conosco a memoria e so che molti Paesi europei stanno facendo meglio dell'Italia, per non parlare poi di altri che stanno fuori dalla Ue.

 

A Misiani ho citato la Spagna, la Polonia, i Paesi scandinavi, la Serbia, la Slovenia eccetera, ma il senatore non pareva convinto. Sarà dunque il caso di riassumere. Ieri l'Italia aveva vaccinato 3,6 milioni di persone, 2,3 milioni con una sola dose e 1,3 milioni con la seconda. In pratica, il 5,97% della popolazione. Per capire come siamo messi è sufficiente dare un'occhiata ad altri Paesi.

vaccinazione in italia

 

In Israele è stato vaccinato l'87% della popolazione, negli Emirati Arabi Uniti il 56%, nel Regno Unito il 27%, negli Stati Uniti il 19,19%, in Cile il 15,66%, in Serbia il 14,5%, in Turchia l'8,11%, in Romania il 7,32%, in Svizzera il 7,07%, in Norvegia il 7,18%, in Marocco il 6,98%. Tralascio le isole e le piccole comunità, perché i numeri sono poco significativi, ma nel caso dei Paesi che ho citato parliamo di milioni di persone: 64 in America, 18 in Gran Bretagna, 7,5 in Israele, 6,8 in Turchia, 5,5 negli Emirati, 2,5 in Marocco.

vaccinazione anti covid

 

Metto i valori assoluti per farvi capire che non siamo di fronte a poche migliaia di vaccinati, ma a numeri importanti, che richiedono una vera e propria mobilitazione delle strutture sanitarie e d'emergenza di una nazione. Di fronte a queste cifre, qualcuno potrebbe obiettare che stiamo parlando di Paesi extra Ue, che hanno potuto comprare i vaccini pagandoli e somministrandoli come volevano, senza cioè seguire le indicazioni - e soprattutto gli errori - di Bruxelles. Vero.

 

antonio misiani

Tuttavia, davanti a noi con le inoculazioni non ci sono solo nazioni extraeuropee, ma anche quelle che fanno parte dell'Unione. Alcuni esempi per il senatore Misiani? Eccoli. La Danimarca ha già vaccinato l'8,57% della popolazione, la Romania il 7,32%, la Polonia il 7,29%, la Lituania il 7,13%, la Slovacchia il 7%, la Grecia il 7%, la Slovenia il 6,94%, l'Ungheria 6,86%, l'Estonia il 6,69%, il Portogallo il 6,67%, l'Irlanda il 6,9%, la Spagna il 6,61%, la Finlandia il 6,57%, la Germania il 6,23%.

 

coronavirus vaccinazione israele 2

La media dei Paesi Ue è pari al 6,05% e l'Italia è, come dicevo, al 5,97%. Peggio di noi fanno solo la Francia, la Repubblica Ceca, i Paesi Bassi, l'Austria e la Croazia. E tralascio Malta, che sta al 14,5% per l'esiguità dei numeri.Ecco, questi sono i dati che, lunedì sera in tv, Misiani ha dimostrato di non conoscere. Tuttavia, con la spocchia e il complesso di superiorità che contraddistingue la sinistra, mi ha invitato a informarmi.

 

Lo so, nei talk show, non bisognerebbe accavallare le voci, perché altrimenti a casa gli ascoltatori non capiscono che cosa si dice. Ma ne ho le tasche piene di politici che, oltre a ignorare i fatti, si presentano nelle trasmissioni con l'aria arrogante di chi può impartire lezioni. Di sciocchezze e balle nell'ultimo anno ne ho sentite troppe e non ne posso più di sopportare l'esibizione televisiva dell'esercito di incompetenti che affolla gli studi televisivi.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...