CAFONALINO - DOPO L’INSEDIAMENTO DI PIGNATONE ALLA PROCURA, CON IL NUOVO QUESTORE FULVIO DELLA ROCCA SI CERCA DI ARGINARE LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ROMANA, CHE NEGLI ULTIMI ANNI È VIOLENTEMENTE RIEMERSA - “ROMA È LA PIAZZA PIÙ DIFFICILE: SEDE DEL GOVERNO, DEL QUIRINALE, DEL VATICANO. E POI CI DOVREMO OCCUPARE DI DISCARICA E MANIFESTAZIONI”…

Foto di Forzano - GMT
Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera - Roma"

Ha incontrato il Capo della polizia Antonio Manganelli e il procuratore capo Giuseppe Pignatone. E nel pomeriggio sarà a colloquio con il sindaco Gianni Alemanno e i vertici cittadini. E' la prima giornata da questore della Capitale per Fulvio Della Rocca, alla guida degli storici uffici di via di San Vitale.

«So che l'impegno a Roma è molto elevato e spero di essere all'altezza del compito. Io ho dato sempre il massimo. So che a Roma gli impegni sono tanti, sia per il contrasto alla criminalità che per le questioni di ordine pubblico», ha detto martedì mattina il neo questore della Capitale durante un breve incontro con i giornalisti nella sala Prisco Palumbo al primo piano della Questura.

«C'E' MOLTO DA FARE» - «Molto si è fatto e anche bene, ma molto ancora resta da fare - ha aggiunto -. Non so quale sarà il primo impegno per Roma perché ce ne sono già tanti in ballo: dalla discarica alle manifestazioni credo di avere già un carnet molto intenso di attenzioni che mi viene sottoposto. Roma è la piazza più difficile, perché siamo nella Capitale d'Italia, nella sede del governo, del Presidente della Repubblica, qui c'è anche il Vaticano e già solo questo fa pensare quali siano i livelli di attenzione che la polizia deve avere».

LE ESIGENZE DEI CITTADINI - «Naturalmente dobbiamo tener conto anche delle esigenze dei cittadini perché porteranno a una migliore convivenza e quindi dobbiamo lavorare sotto questo aspetto con molta attenzione». Sul tema della criminalità organizzata, il neo questore ha spiegato: «Speriamo che ci sia terreno fertile solo per le investigazioni. Abbiamo un procuratore con una grandissima esperienza in merito, un capo della Squadra Mobile che ha lavorato ad altissimi livelli nelle città più impegnative, le mie esperienze le ho fatte un po' di anni fa e sicuramente tutti insieme riusciremo a dare qualche risposta effettiva sotto questo aspetto».

LE ATTENZIONI PER VENEZIA - Secondo Della Rocca i principali obiettivi sono due: «La sicurezza, sono pagato per questo, e poi fare in modo di essere vicino al personale per dare delle migliorie alla loro possibilità di lavoro laddove questo lo consentirà». Il questore della Capitale proviene da Venezia dopo tre anni vissuti «in modo intenso in una città fragile - ha detto -, che ha bisogno di tante attenzioni e tanta cura soprattutto dal punto di vista della sicurezza. È una città che ti fa comunque innamorare».

MANTOVA E IL CASO LUDWIG - Napoletano, 62 anni, Della Rocca è funzionario della Polizia di Stato dal 1975. Ha mosso primi passi a Mantova dove si è occupato delle indagini sul «Caso Ludwig», dietro la cui sigla c'erano Abel e Furlan ritenuti responsabili di numerosi omicidi in Italia e all'estero. Trasferito nel 1992 a Gioia Tauro, in Calabria, è stato protagonista di numerose operazioni contro la 'ndrangheta, la più importante delle quali è la «Tirreno» con la cattura dei principali esponenti dei clan mafiosi della piana di Gioia Tauro.

Nel 1995 come capo gabinetto alla questura di Bologna (dove nel 1997 è diventato vicario) ha vissuto le vicende legate alla «Uno bianca». Questore nel 2001 ad Agrigento ha coordinato l' operazione Cupola che nel 2002 ha visto l'arresto di 15 esponenti di spicco della mafia locale riuniti in un summit. Questore di Ravenna nel 2003 e di Pisa nel 2007, è poi arrivato a Venezia nel 2009. E ora a Roma.

 

 

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