carlo conti tiziano ferro elodie

CARLO CONTI PROVA IL COLPACCIO TIZIANO FERRO PER SANREMO – IL CAST DEL FESTIVAL PRENDE FORMA: CI SARA’ ELODIE, POTREBBE PARTECIPARE L’80ENNE MORANDI (MAGARI IN COPPIA CON ALESSANDRA AMOROSO) – SI PARLA ANCHE DI ROSE VILLAIN, MADAME, CLARA, GAIA E IN QUOTA USATO SICURO NOEMI, LEVANTE, FRANCESCA MICHIELIN. IN LIZZA ANCHE BLANCO, TANANAI, ACHILLE LAURO, IRAMA, RAF, TOMMASO PARADISO, BRUNORI SAS, ALEX BRITTI, SAL DA VINCI E COMA COSE. COME CO-CONDUTTRICE IPOTESI ANNALISA…

Mattia Marzi per "il Messaggero" - Estratti

 

carlo conti

Nessuno più di lui a viale Mazzini conosce e sa maneggiare il nazional-popolarismo, quella difficile arte che - le parole sono le sue, tratte da una delle interviste fatte quando nel 2014 la Rai gli affidò per la prima volta la macchina di Sanremo - consiste nel provare a «divertire trasversalmente tutto il pubblico di Rai1, dal nipote alla nonna».

 

È a quell'abilità che Carlo Conti ha inevitabilmente deciso di affidarsi in questi mesi passati a immaginare il suo Festival 4.0 a partire dal cast dei big in gara, dopo che a maggio i dirigenti Rai hanno deciso di riconsegnargli le chiavi dell'Ariston in seguito alla decisione dell'ormai ex inquilino Amadeus di fare armi e bagagli e passare al Nove. Questi sei mesi sono volati e per il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2025, in programma dall'11 al 15 febbraio, è quasi arrivato il momento di sciogliere i nodi.

TIZIANO FERRO

 

I big che ancora non hanno fatto arrivare al 63enne ex dj toscano le loro canzoni hanno ancora venti giorni di tempo per farlo: la data limite è quella del 26 novembre. Poi lunedì 2 dicembre saranno tutti incollati davanti alla tv durante il Tg1 delle 13.30, quando Conti svelerà i nomi dei 24 - ma potrebbero aumentare a sorpresa - fortunati: «Sanremo non è il G7: è una gara di canzoni orecchiabili», è sempre stato il suo slogan.

 

elodie

Il cast sarà ultra-nazionalpopolare: solo così si può provare a superare il muro dei 39 Dischi di platino e 8 Dischi d'oro delle canzoni dell'ultima edizione targata Amadeus. Il colpaccio risponderebbe al nome di Tiziano Ferro. La scelta di cambiare manager dopo vent'anni, divorziando dallo storico agente Fabrizio Giannini per affidarsi alla "signora del rap" Paola Zukar (già dietro Fabri Fibra e Marracash), testimonia la sua voglia di mettersi in gioco. Come il duetto con Elodie su Feeling, che uscirà domani. La cantante romana è certa di essere nella lista che Conti ha cominciato a stilare, attesa dai due impegnativi concerti dell'8 giugno allo Stadio San Siro di Milano e del 12 giugno al Maradona di Napoli.

 

 

Sarà lei a guidare la carica delle reginette intenzionate a prendersi i loro spazi (quest'anno ce n'erano solo 10 su 30 partecipanti): si va da Anna a Rose Villain, da Madame a Clara, da Gaia alla vincitrice di Amici Sarah. E poi Noemi, Levante, Francesca Michielin, la rapper mascherata Myss Keta. Annalisa dovrebbe tornare in una veste inedita, quella di co-conduttrice. Vuole invece la gara Gianni Morandi (80 anni l'11 dicembre), che non ama stare sul divano col plaid.

carlo conti

 

Nel 2022 si classificò terzo con Apri tutte le porte, scritta da Jovanotti: la collaborazione si è rinnovata per il singolo L'attrazione, che uscirà il 15 novembre.

 

Blanco potrebbe approfittare del ritorno per fare pace con l'Ariston dopo il caso delle rose prese a calci nel 2023. In lizza anche Benji & Fede, Tananai, Matteo Bocelli, Bresh, Achille Lauro, Irama, Raf, Tommaso Paradiso, Brunori Sas, Alex Britti e Coma Cose. E poi Ermal Meta e Francesco Gabbani, entrambi "scoperti" da Conti a Sanremo nel triennio 2015-2017. Come loro Serena Brancale, che ha spopolato sui social - a proposito: gli organizzatori del FantaSanremo hanno confermato il ritorno del gioco - con il tormentone Baccalà: Conti la portò tra i Giovani nel 2015.

gianni morandi a liverpool

 

Sui social impazza anche Sal Da Vinci con Rossetto e caffè: potrebbe spalancargli le porte dell'Ariston. Al Bano si è candidato (ma per gli "over" si parla anche di Patty Pravo e Marcella Bella).

 

Olly smentisce, ma chissà che la sua nuova manager Marta Donà non riesca a convincerlo a capitalizzare il successo del duetto con Angelina Mango su Per due come noi, lei che il festival lo ha vinto quattro volte come agente (nel 2013 con Marco Mengoni, nel 2021 con i Maneskin, nel 2023 di nuovo con Mengoni e quest'anno con la stessa Angelina). A proposito: Angelina sarà all'Ariston per il tradizionale passaggio di consegne.

 

E tra gli ospiti arriveranno anche Ligabue e Zucchero, legato a Conti da una lunga amicizia.

 

gaia elodie elodie in concerto a bari 7

(…)

 

elodie in concerto a bari 5TIZIANO FERRO elodie fa la lap dance nel video di euphoriaiannone elodieannalisaannalisa tananai emmaelodie in concerto a bari 4carlo conti

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)