vaccino coronavirus 1

“SPERIAMO DI POTER FARE I PRIMI TEST SULL’UOMO IN AUTUNNO” – IL DIRETTORE DELL’AREA MALATTIE INFETTIVE DELLA “TAKIS”, AZIENDA ITALIANA CHE LAVORA AL VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS: “NEI PROSSIMI GIORNI PARTIRÀ LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI. SIAMO GLI UNICI IN EUROPA, MA PRIMA DI UN ANNO NON È FATTIBILE PENSARE CHE POSSA ESSERE UTILIZZATO…”

 

 

Da I Lunatici Radio2

emanuele marra takis biotech

 

Emanuele Marra, direttore dell'area delle malattie infettive e Partner della Takis, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dal lunedì al venerdì.

 

takis biotech

Nei prossimi giorni partirà la sperimentazione sugli animali di un vaccino contro il Coronavirus: "E' l'unico di questo genere in Europa. Ci sono degli aggiornamenti importanti. Già alla fine di gennaio la mia azienda aveva annunciato di voler realizzare un vaccino contro il Coronavirus e proprio in questi giorni è arrivata l'autorizzazione da parte del Ministero della Salute che ci consentirà finalmente di poter testare e avviare gli studi nei modelli preclinici del nostro vaccino. Dobbiamo essere fieri dei ricercatori italiani e della nostra eccellenza. Ci sono molte realtà che stanno avviando progetti contro il Covid19. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra ricerca e supportarla"

vaccino coronavirus

 

vaccino coronavirus

Come ci si avvicina a un vaccino: "Noi siamo partiti dalla nostra esperienza pregressa, che avevamo per quanto riguarda altre patologie. Abbiamo sempre lavorato in ambito oncologico, abbiamo traslato vaccini in quell'ambito. Abbiamo trasportato la nostra esperienza da un campo oncologico a quello antivirale. I tempi? Speriamo di poter fare i primi test nell'uomo in autunno inoltrato. Questi sono i tempi. Prima di un anno non è fattibile pensare che il vaccino possa essere utilizzato nell'uomo. Abbiamo avviato questo progetto utilizzando i nostri fondi. Utilizzeremo un c.d. vaccino genetico. Un vaccino che ci consentirà di introdurre nell'ospite, in questo caso l'uomo, un frammento di DNA che codifica per una importante proteina virale, allo scopo di indurre una forte risposta immunitaria nell'uomo, che reagirà nei confronti del virus".

coronavirus cinavaccino coronavirus 1

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