QUANTO VALE LA VITA DI CUCCHI? ACCORDO TRA I FAMILIARI E L’OSPEDALE PERTINI, RISARCIMENTO E NIENTE COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Da Corriere.it
Accordo raggiunto: l'ospedale Sandro Pertini di Roma, dove Stefano Cucchi morì quattro anni fa durante il suo ricovero a una settimana dal suo arresto per droga, corrisponderà un risarcimento danni alla famiglia del geometra romano.

TOP SECRET LA CIFRA
L'intesa è stata formalizzata dall'avvocato Fabio Anselmo per conto dei congiunti di Cucchi e dai legali della struttura capitolina. Grande riserbo sulle cifre in ballo, anche perché devono essere ancora definiti alcuni dettagli. Mercoledì o al massimo giovedì saranno apposte le ultime firme.

I POLIZIOTTI
Il risarcimento del danno influirà sul processo d'appello. Non ci sarà più la parte civile nei confronti dei medici (gli unici condannati, cinque su sei per omicidio colposo), mentre la famiglia Cucchi (padre, madre, sorella e nipoti) ricorrerà contro quella parte della sentenza di primo grado che ha assolto gli agenti della polizia penitenziaria.

UN TAPPETO DI FOTO
Proprio nel giorno in cui cade il quarto anniversario della morte del giovane, a Pescara è partita l'iniziativa #iosonocucchi che realizzerà un tappeto grande cento metri quadrati, raffigurante il volto di Stefano. Il progetto- curato dal graphic designer Luca Di Francescantonio e dalla community di Igersabruzzo.it- sarà esposto in piazza della Rinascita, a Pescara, dall'8 al 10 novembre, in occasione del Festival delle Letterature.

Per l'occasione, il 9 novembre, arriverà nel capoluogo adriatico anche la sorella del giovane, Ilaria Cucchi. Per vedere la propria immagine nel tappeto è possibile pubblicare su Facebook, Twitter o Instagram, entro il 27 ottobre, un primo piano del proprio volto bendato, imbavagliato o con le orecchie tappate, e aggiungere il tag #iosonocucchi.

 

Stefano Cucchistefano cucchiStefano CucchiIl corpo di Stefano Cucchi

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