uomo distrugge candelabri a san pietro - 1

BASTA PROFANARE LE CHIESE! – FILIPPO DI GIACOMO: “CACCA E URINA ABBONDANO NELLE PROFANAZIONI SEGNALATE IN MOLTE LOCALITÀ ITALIANE. EPPURE I TANTI STIPENDIATI DEGLI UFFICI CEI NULLA VEDONO, NULLA SANNO, NULLA SENTONO” – IL TIZIO CHE DEFECA AI PIEDI DELL’ALTARE A CAVORETTO E IL SURVOLTATO CHE HA ROTTO SEI CANDELIERI E UNA CROCE D'EPOCA A SAN PIETRO: "QUELLO CHE SFUGGE È IL VALORE SIMBOLICO DELLA TOVAGLIA DI LINO GETTATA E DEL CALPESTIO DELLA "PIETRA SACRA" CON LE RELIQUIE, CHE I CATTOLICI RITENGONO OGGETTO DI CULTO E QUINDI VENERABILE…" - VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Filippo di Giacomo per “il Venerdì di Repubblica”

uomo distrugge candelabri a san pietro 1

 

Un tizio entra in una chiesa, urina nel fonte battesimale, poi defeca ai piedi dell'altare e si pulisce con i vestitini preparati per i bimbi che di lì a poco sarebbero stati battezzati. È successo a inizio mese in quel di Cavoretto, frazione di Torino. 

Il responsabile è un individuo noto alle autorità locali perché uso a scambiare quella e altre chiese come bagni di casa sua. Non era la prima volta […], non sarà l'ultima e tutto si è risolto e si risolverà […] con la solita denuncia […]

 

CHIESA A CAVORETTO

Ben conosciuto alle forze dell'ordine (si dice si sia esibito in varie chiese, oltre 20 venti volte) anche il cittadino romeno che il 7 febbraio, dopo essere salito con i piedi sull'altare di San Pietro, ha rotto sei candelieri e una croce d'epoca e causato danni per almeno 30 mila euro. 

 

Quello che sfugge ai cronisti è il valore simbolico della tovaglia di lino gettata e del calpestio della "pietra sacra" con le reliquie posta al centro dell'altare che i cattolici ritengono […] oggetto di culto e quindi venerabile.

Cacca e urina abbondano nelle profanazioni delle chiese segnalate (raramente) anche sui media in molte località italiane. Eppure i tanti stipendiati degli uffici Cei nulla vedono, nulla sanno, nulla sentono.

 

uomo distrugge candelabri a san pietro 3

L'impressione è che in Italia ci si stia avvicinando alle cifre denunciate dal ministero dell'Interno francese che lamenta, per il 2023, quasi mille profanazioni. Incendi come quello di Notre-Dame ad esempio sono stati archiviati come incidenti, nonostante gli inquirenti avessero dichiarato di avere prove evidenti di dolo […]. In Italia? L'ultimo portone è stato bruciato a Marigliano, in provincia di Napoli, una delle tante chiese profanate a ripetizione e mai tutelate.

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