papa francesco policlinico gemelli

COME STA PAPA FRANCESCO? DAL VATICANO FANNO SAPERE CHE L’88ENNE BERGOGLIO, RICOVERATO DA IERI AL POLICLINICO GEMELLI PER UNA BRONCHITE, “HA TRASCORSO UNA NOTTE SERENA E HA DORMITO BENE. QUESTA MATTINA HA FATTO COLAZIONE E HA LETTO ALCUNI QUOTIDIANI. PROSEGUONO GLI ACCERTAMENTI E LE TERAPIE” – IL PRIMO BOLLETTINO MEDICO PARLA DI “UN’INFEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE” E “UNA LIEVE ALTERAZIONE FEBBRILE” – LE INSISTENZE PER PORTARLO IN OSPEDALE: “VOLEVA RESTARE A SANTA MARTA”

Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per www.corriere.it

 

papa francesco

La prima notte al policlinico Gemelli è passata senza problemi di sorta, «Papa Francesco ha trascorso una notte serena e ha dormito bene», ha fatto sapere a mezzogiorno il portavoce vaticano Matteo Bruni: «Questa mattina ha fatto colazione e ha letto alcuni quotidiani. Proseguono gli accertamenti e le terapie».

 

Glielo dicevano da giorni ma lui resisteva, «mi vogliono portare in ospedale ma sto meglio e preferirei farmi curare in casa, vediamo», sospirava ancora venerdì mattina. Ma alla fine Francesco se ne è fatta una ragione e, a metà della mattinata di venerdì, il Papa è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma «per alcuni necessari accertamenti diagnostici» e «per proseguire in ambiente ospedaliero le cure per la bronchite tuttora in corso».

 

papa francesco alla messa per il giubileo delle forze armate foto lapresse 5

Nel bollettino medico di venerdì sera si dice che il pontefice, per «l’acuirsi della bronchite», ha compiuto «i primi accertamenti specialistici» e iniziato «la terapia farmacologica ospedaliera»: i primi esami «dimostrano una infezione delle vie respiratorie», le condizioni sono «discrete» ma Bergoglio presenta «una lieve alterazione febbrile».

 

[…]  Ma Francesco è un uomo che ha compiuto 88 anni a dicembre e la situazione è delicata. È dall’inizio della settimana scorsa che non sta bene. Ha l’aria stanca, gli occhi cerchiati, la voce un po’ affannata, il viso gonfio di chi si sta sottoponendo a una terapia di cortisone e antibiotici, via flebo, per respirare meglio.

 

papa francesco alla messa per il giubileo delle forze armate foto lapresse 3

Nei giorni scorsi, in tutta riservatezza, aveva fatto dei controlli al Gemelli sull’isola Tiberina, vicino al Vaticano. Ma il ricovero al Policlinico si è reso necessario per evitare che la bronchite degeneri in polmonite e perché Francesco, finalmente, si dedichi alle cure e al riposo.

 

Già nell’udienza generale del 5 febbraio aveva rinunciato a leggere la catechesi, affidandola a un collaboratore, e lo stesso ha fatto mercoledì. Però non ha interrotto i suoi impegni e ha continuato a ricevere decine di persone in udienza, pur restando a Santa Marta. E domenica ha voluto presiedere la messa per il giubileo della Forze armate ed è rimasto oltre due ore all’aperto in piazza San Pietro, ancora fredda e ventosa, salvo interrompere la lettura dell’omelia «per difficoltà nel respiro», ha spiegato ai fedeli.

 

papa francesco con il braccio immobilizzato 4

A Santa Marta molti erano preoccupati, «la terapia è inutile se poi esce», per questo insistevano perché si ricoverasse. Anche venerdì ha ricevuto per mezz’ora il primo ministro slovacco, Robert Fico, e completato altre quattro udienze prima di andare al Policlinico.

 

È la quarta volta che Bergoglio viene ricoverato al Gemelli, due volte (4 luglio 2021 e 7 giugno 2023) per operazioni all’intestino. Ma i problemi respiratori, divenuti cronici, si sono ripetuti con frequenza sempre maggiore da quando, il 29 marzo 2023, il Papa si sentì male dopo un’udienza generale e venne ricoverato d’urgenza. Si parlò di una bronchite ma lo stesso Francesco rivelò più tardi che si era trattato di «una polmonite acuta e forte, nella parte bassa dei polmoni». [...]

 

ESTERNO DEL POLICLINICO GEMELLI DOVE E' RICOVERATO BERGOGLIO

Non ci sono previsioni ufficiali ma è ragionevole pensare, si fa sapere al Gemelli, che il ricovero si protragga per qualche giorno, almeno cinque, nel frattempo la visita di lunedì a Cinecittà per il giubileo degli artisti è stata annullata.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...