novari lorenzo cochis la russa antonio marano

DAL FIGLIO DI LA RUSSA (CHE NEL FRATTEMPO HA LASCIATO IL COMITATO) ALL’EX DIRETTORE DI RAI 2 MARANO, LA PROCURA VUOLE CAPIRE COME SIA STATO SELEZIONATO IL PERSONALE ALLA FONDAZIONE MILANO-CORTINA DURANTE IL MANDATO DELL’EX AD NOVARI, INDAGATO PER CORRUZIONE - TRA GLI ASSUNTI ANCHE LA NIPOTE DI DRAGHI - SENTITI DUE DIRIGENTI DELL'UFFICIO PERSONALE - NESSUN DIPENDENTE ATTUALMENTE IN CARICA ALLA FONDAZIONE È SOTTO INDAGINE...

M.Ser. per “la Stampa” 

vincenzo novari

 

Figli e parenti di politici e cariche istituzionali, amici di amici, pensionati di lusso.

Durante il mandato di Vincenzo Novari, alla Fondazione Milano Cortina sono stati in tanti a trovare un lavoro.

 

Un «contesto di opacità», si legge negli atti dell'inchiesta, in cui la procura di Milano vuole vederci chiaro. Per questo nel corso delle perquisizioni di ieri, a cui ha partecipato personalmente anche la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano, sono stati ascoltati due dirigenti dell'ufficio personale.

 

A loro è stato chiesto conto delle scelte e delle procedure seguite per «assumere personale dipendente che - come rilevano banche dati e fonti aperte - appare come parte di una cerchia di soggetti conosciuti da Novari nell'ambito di suoi precedenti incarichi dirigenziali o per cointeressenze societarie», è scritto anche nel decreto firmato dai pm. Non una questione secondaria, ma al centro dell'inchiesta, e che nei mesi scorsi è stata già raccontata dalle cronache di alcuni quotidiani.

Lorenzo Cochis Ignazio La Russa

 

Tra i "figli di" che hanno trovato un ottimo lavoro nella Fondazione c'è innanzitutto il secondogenito del presidente del Senato, Lorenzo Cochis La Russa poi divenuto consigliere del Municipio di Milano centro e capogruppo di Fratelli d'Italia. A soli 25 anni, nel 2020, è stato assunto come manager junior event, sembrerebbe dopo la sua prima esperienza lavorativa: sei mesi di stage all'ufficio legale della serie A.

 

Nel comitato organizzatore delle Olimpiadi è stata assunta anche la ex segretaria di Ignazio La Russa, Lavinia Prono. Nel maggio del 2020, la nipote dell'ex premier Mario Draghi, Livia, è stata ingaggiata come capo dei contenuti video. Poi è arrivata la nomina del direttore commerciale Antonio Marano, ex sottosegretario di Berlusconi ed ex direttore di Rai2. E questi sono solo alcuni esempi.

Vincenzo Novari - ex ad fondazione milano cortina

 

Nessuno di loro, come nessun dipendente della Fondazione attualmente in carica, è indagato nell'inchiesta aperta per corruzione e presunte gare truccate. Ma con gli accertamenti - gli ascolti della Gdf andranno avanti anche oggi - gli inquirenti vogliono capire come sia stato selezionato il personale.

 

Pur qualificandosi come «ente operante in regime di diritto privato», per l'accusa la Fondazione avrebbe «natura pubblicistica». E, per questo, sembra lasciare il tempo che trova quanto fatto filtrare in serata da ambienti vicini all'ex ad: «Quando uno viene nominato amministratore delegato di un'azienda si circonda sempre di persone di fiducia».

vincenzo novari ANTONIO MARANOantonio marano Lorenzo Cochis La Russa Vincenzo Novari - ex ad fondazione milano cortina

Ultimi Dagoreport

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - A 53 GIORNI DAL RINNOVO DELLA GOVERNANCE DI GENERALI, A CHE PUNTO È IL RISIKO BANCARIO? NEL SUO SOGNO DI CONQUISTARE IL LEONE DI TRIESTE, EVITANDO PERO' IL LANCIO DI UNA COSTOSISSIMA OPA, PARE CHE NELLA TESTA DI CALTA FRULLI UN PIANO IN DUE TEMPI: INTANTO CONQUISTARE LA MAGGIORANZA NEL CDA DELLA COMPAGNIA, DOPODICHÉ PAPPARSI MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI (SEMPRE CHE NON ARRIVI A PIAZZETTA CUCCIA UN CAVALIERE BIANCO) – ALL’OFFENSIVA DI CALTA, L’ASSO NELLA MANICA DI DONNET SI CHIAMA UNICREDIT. ORCEL AVREBBE PERSO L’ENTUSIASMO PER BPM E SAREBBE BEN FELICE DI PORTARSI A CASA BANCA GENERALI - TANTO PER SURRISCALDARE IL CLIMA GIÀ TOSSICO È ARRIVATA IERI “LA STAMPA” CHE LANCIAVA ‘’L’IPOTESI DEL CONCERTO CALTAGIRONE-MILLERI” (SMENTITA)…

luca richeldi papa francesco bergoglio sergio alfieri

DAGOREPORT - I MEDICI DEL GEMELLI CHE CURANO IL PAPA (SERGIO ALFIERI E LUCA RICHELDI) SONO STATI CHIARI CON FRANCESCO: SE E QUANDO VERRÀ DIMESSO, BERGOGLIO DOVRÀ DIMENTICARE LA VITA MOVIMENTATA CHE HA CONDOTTO FINORA, E DARSI UNA REGOLATA. IL FISICO DEL PONTEFICE 88ENNE È MOLTO PROVATO E NON POTRÀ REGGERE AD ALTRI VIAGGI, OMELIE AL GELO E MARATONE DI INCONTRI CON I FEDELI – IL FUMANTINO CAPO DELLA CHIESA CATTOLICA ACCETTERÀ LA “CAMICIA DI FORZA” DI UNA CONVALESCENZA "PROTETTA" A SANTA MARTA?

angela merkel friedrich merz

DAGOREPORT – IL MURO DI BERLINO NON E' MAI CADUTO: MERZ E MERKEL SONO LE DUE FACCE DI UN PAESE CHE NON HA SANATO LE STORICHE DISEGUAGLIANZA TRA IL RICCO OVEST E IL POVERO EST – FIGLIOCCIO DI SCHAUBLE LUI, COCCA DI KOHL LEI, MERZ E MERKEL SI SFIDARONO NEL 2000 PER LA LEADERSHIP DELLA CDU. MA LA DEFLAGRAZIONE DEI LORO RAPPORTI SI È AVUTA CON LA POLITICA MIGRATORIA DI ANGELONA, FALLIMENTARE AGLI OCCHI DI MERZ (CHE RITENEVA NECESSARIO INTEGRARE I TEDESCHI DELL’EST, PRIMA DI ACCOGLIERE SIRIANI E TURCHI) - SE LA MERKEL L’AVESSE ASCOLTATO, OGGI L’AFD NON SAREBBE AL 20%...

beppe sala elly schlein

DAGOREPORT - TE LO DO IO IL CENTROTAVOLA! - L'IDEONA DI ELLY SCHLEIN PER NEUTRALIZZARE CHI SOGNA LA NASCITA DI UN PARTITO CENTRISTA ALLEATO DEL PD: CREARE LISTE CIVICHE PER LE REGIONALI E, SE FUNZIONANO, RIPROPORLE IN CHIAVE NAZIONALE ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 2027 COL NOME DI "ALLEANZA PER L'ITALIA" - LEADER DEL PROGETTO DOVREBBE ESSERE BEPPE SALA, CHE PERÒ HA PERSO SMALTO (LE INCHIESTE SULL’URBANISTICA MILANESE) - L'ISOLAMENTO DI SCHLEIN NEL PD SUL PIANO DI RIARMO DI URSULA E LA SUA MANCANZA SI CARISMA: I SUOI GIORNI AL NAZARENO SONO CONTATI...

elon musk trump zelensky jd vance

DAGOREPORT – LE SPARATE DI ELON MUSK SONO SOLO UN MODO PER ATTIRARE L’ATTENZIONE E RISPONDERE AL PRESENZIALISMO DI JD VANCE, CHE MR. TESLA CONSIDERA UN “BURINO” – IL MILIARDARIO KETAMINICO HA PRESO MALISSIMO LA VISIBILITÀ OTTENUTA DAL VICEPRESIDENTE USA GRAZIE ALL’IMBOSCATA TESA A ZELENSKY. TRUMP CONOSCE BENE L’EGO-MANIA DEL SUO “DOGE”: PER QUESTO HA CHIESTO AL CONGRESSO UNA STANDING OVATION PUBBLICA PER MUSK (E QUELLO, TUTTO TRONFIO, SI È ALZATO COMPIACIUTO MOSTRANDO IL POLLICE)…

matteo salvini donald trump ursula von der leyen giorgia meloni ue unione europea

DAGOREPORT – IL VERTICE TRA GIORGIA MELONI E I SUOI VICEPREMIER È SERVITO ALLA PREMIER PER INCHIODARE IL TRUMPIAN-PUTINIANO SALVINI: GLI HA INTIMATO DI NON INIZIARE UNA GUERRIGLIA DI CRITICHE DAL MOMENTO IN CUI SARÀ UFFICIALE L’OK ITALIANO AL RIARMO UE (DOMANI AL CONSIGLIO EUROPEO ARRIVERÀ UN SÌ AL PROGETTO DI URSULA VON DER LEYEN), ACCUSANDOLO DI INCOERENZA – LA DUCETTA VIVE CON DISAGIO ANCHE LE MOSSE DI MARINE LE PEN, CHE SI STA DANDO UNA POSTURA “ISTITUZIONALE” CHE METTE IN IMBARAZZO LA PREMIER