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MA CHE C'HANNO SOTTO LA TONACA LE MONACHE DI MONZA? - DUE RELIGIOSE BRIANZOLE SCATENANO LE FANTASIE DI UN 71ENNE DEVOTO CHE SI TRASFORMA IN UNO STALKER SERIALE. LE 2 SUORE MOLESTATE PER ANNI CON FRASI SCONCE, ALLUSIONI A SFONDO SESSUALE E ATTI OSCENI - L’UOMO HA IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALLE VITTIME E AI LUOGHI CHE FREQUENTANO. LA SERA, QUASI QUOTIDIANAMENTE, L'ANZIANO SATIRO SI PRESENTAVA SOTTO LE FINESTRE DEL CONVENTO E LÌ...

Federico Berni per milano.corriere.it

 

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L’ossessione è nata osservandole tra un momento di raccoglimento e l’altro, durante la messa. E da uomo apparentemente mite e ben educato, devoto frequentatore di una delle chiese del centro città, il cuore borghese di Monza, un 71enne si è trasformato in stalker seriale, in grado di padroneggiare con una certa sicurezza un repertorio di frasi sconce, allusioni a sfondo sessuale e atti osceni contro due suore, prese di mira quotidianamente sotto le finestre del loro convento.

 

Comportamenti che hanno indotto la procura (pm Vincenzo Fiorillo) a chiedere l’adozione di una misura cautelare nei confronti del pensionato, che è stato raggiunto nei giorni scorsi dall’ordinanza del gip Silvia Pansini che dispone il divieto di avvicinamento alle vittime, e ai luoghi dalle stesse frequentati.

 

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Secondo quanto ricostruito dai carabinieri monzesi, le molestie dell’uomo sono cominciate nel 2018, e si sono protratte fino a settembre di quest’anno, con una pausa di qualche mese, dovuta al lockdown della scorsa primavera. In orario serale, quasi quotidianamente, l’uomo si presentava sotto le finestre del convento, e lì fingeva di fare una telefonata al cellulare, parlando ad alta voce. In realtà non c’era alcun interlocutore. Era solo un pretesto per attirare l’attenzione delle due religiose, che venivano investite da una serie inimmaginabile di volgarità e riferimenti di natura sessuale, sempre simulando una conversazione telefonica.

 

In alcune occasioni non si limitava alle parole, ma passava ai fatti, esibendosi in atti osceni, ovviamente anche in questo caso dopo aver attirato l’attenzione delle due donne alla finestra. Secondo l’accusa, aveva cominciato a presentarsi in chiesa — lui che era già frequentatore assiduo — alle stesse funzioni in cui era certo di trovare le monache assorte in preghiera. Per parecchio tempo, le suore hanno lasciato correre, sperando, secondo quanto riferito, che il loro persecutore potesse «redimersi». In realtà, sono stati i carabinieri di Monza a porre fine a questi fatti, più che un’auspicata redenzione spontanea del settantunenne.

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La situazione si era fatta talmente pesante che i militari, nel mese di settembre, si sono dovuti appostare all’interno dell’istituto religioso, dopo alcuni sopralluoghi. Durante uno di questi servizi, l’uomo è stato colto sul fatto e identificato. Da allora, le molestie si sono interrotte, ma le condotte erano andate avanti talmente a lungo che l’autorità giudiziaria ha emesso ugualmente la misura cautelare che gli impone di stare a debita distanza dalle consorelle. L’indagato sarà interrogato nei prossimi giorni dal gip. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Elisabetta Caldarini, ha preferito mantenere riserbo sulla vicenda.

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