
CARO MI FU QUESTO ERMO TUFFO - “SONO 480 EURO DI EXTRA”: E’ LA CIFRA CHE UNA DONNA SI E’ RITROVATA NEL CONTO DI UN HOTEL IN FRANCIA PER AVER FATTO IL BAGNO IN BURKINI - MOTIVO? DOPO LE PROTESTE DEGLI ALTRI OSPITI, LO STAFF HA DOVUTO PULIRE L’ACQUA “CONTAMINATA” DALLA SIGNORA - LA COPPIA SI E’ RIFIUTATA DI PAGARE
Silvia Renda per Huffingtonpost.it
Fadila stava trascorrendo una vacanza in compagni della famiglia in un paese vicino Marsiglia, in Francia. Alloggiavano in una struttura con piscina e un giorno un membro dello staff si è avvicinato a loro, sostenendo che tutti gli altri clienti, all'arrivo di lei con indosso il burkini, si allontanavano. Poco più tardi al marito è stato chiesto di impedirle che facesse il bagno durante il soggiorno.
Alla fine della vacanza, secondo quanto riferito dalla donna, nel conto era presente un extra di 480 euro, spese ritenute necessarie dall'albergo per ripulire la suddetta piscina "contaminata" dai bagni in burkini della signora.
"Sono rimasto delusa, scioccata e ferita dal fatto che qualcuno potesse essere così ipocrita e malvagio a causa di un costume", si è sfogata Fadila con l'associazione United Against Islamophobia. La coppia ha rifiutato di pagare la multa e il proprietario, sempre secondo la loro testimonianza, avrebbe sottratto la somma dal loro conto, senza emettere fattura.