papa bergoglio e festing

È MORTO A 72 ANNI L’EX GRAN MAESTRO DELL’ORDINE DI MALTA, MATTHEW FESTING - NEL GENNAIO 2017 LO SCOZZESE VENNE SPINTO DAL PAPA A FIRMARE LE SUE DIMISSIONI: AVEVA CACCIATO IL GRAN CANCELLIERE, VON BOESELAGER, PER AVER PERMESSO CHE UNA ONG COLLABORATRICE DELL’ORDINE DISTRIBUISSE PRESERVATIVI IN AFRICA E NEL MYANMAR - IL PAPA CREO’ UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER VEDERCI CHIARO E FESTING SI STIZZI’ RIVENDICANDO “AUTONOMIA E SOVRANITÀ” - BERGOGLIO NON SE LO FECE RIPETERE DUE VOLTE E LO CACCIO’…

Da www.corriere.it

 

papa franceco con matthew festing 1

È morto Matthew Festing, ex Gran Maestro dell’Ordine di Malta. Festing, scozzese, avrebbe compiuto 72 anni il 30 novembre, ed è entrato in coma improvvisamente a malta il 4 novembre scorso. Un malore improvviso lo aveva colto dopo aver preso parte alla professione religiosa dell’ex governatore della banca centrale di Malta, Francis Vassallo.

 

Festing era stato al centro di una vicenda estremamente complicata, relativa alla successione nello Smom - il Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel dicembre 2016, come raccontato qui da Gian Guido Vecchi, l’allora Gran Maestro aveva cacciato il Gran Cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager, numero due dell’Ordine.

papa francesco con matthew festingfra matthew festing

 

Papa Francesco aveva nominato una commissione per chiarire e comporre la vicenda. Il Gran Maestro del più antico ordine cavalleresco — si fa risalire agli ospedalieri nati a Gerusalemme nell’XI secolo — aveva però rivendicato, in nome del diritto internazionale, l’«autonomia» e la «sovranità» dell’Ordine rispetto al Papa, cui in teoria dovrebbe obbedienza assoluta. Nel 2017, Francesco aveva allora convocato Festing, facendolo dimettere.

albrecht freiherr von boeselager ordine di malta

 

Sullo sfondo di questa guerra, scoppiata in un mondo di antiche famiglie della nobiltà europea, le spaccature interne fra inglesi e tedeschi, tra «professi» religiosi e «laici», tra chi segue la linea di Francesco e chi vi si opponeva. Non è un caso che, secondo quanto ricostruito, dietro alla decisione di Festing di cacciare il Gran Cancelliere ci fosse Raymond Leo Burke, il cardinale ultraconservatore, tra i più strenui ed espliciti oppositori del Papa, cui Francesco aveva affidato il ruolo di «patrono» dell’Ordine di Malta.

 

festing e il papa

Festing aveva accusato von Boeselager di aver permesso che una Ong collaboratrice dell’Ordine distribuisse preservativi in Africa e nel Myanmar; Von Boeselager aveva replicato che l’iniziativa era locale, ne era all’oscuro e l’aveva bloccata appena saputo. Burke aveva portato la questione dinanzi a papa Francesco, il quale aveva chiesto — fermo restando il rispetto della morale cattolica — di risolvere il problema con il dialogo. Festing aveva però sollevato von Boeselager dall’incarico; il Gran Cancelliere cacciato si era appellato alla Santa Sede;

 

Albrecht Freiherr von Boeselager

il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Papa, aveva in due lettere ribadito quanto chiesto dal Papa («Sull’uso e sulla diffusione di metodi e mezzi contrari alla legge morale, Sua Santità ha chiesto un dialogo sul modo in cui possano essere affrontati e risolti eventuali problemi, ma non ha mai detto di cacciare qualcuno»).

 

La richiesta del Papa è caduta nel vuoto; il pontefice ha creato una commissione per dirimere la questione; Festing aveva subito rifiutato ogni collaborazione con la commissione, adombrando anzi «conflitti di interesse» di tre membri della commissione; così il Papa aveva chiesto a Festing di lasciare il suo incarico.

Boeselager

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