isis jihadi john decapitazioni

"ECCO PERCHÉ GLI OSTAGGI DELL'ISIS SEMBRANO COSÌ TRANQUILLI PRIMA DI ESSERE DECAPITATI" - UN DISERTORE RACCONTA: "HO VISTO JIHADI JOHN UCCIDERE IL PRIGIONIERO GIAPPONESE. È LUI CHE DÀ GLI ORDINI E DECIDE TUTTO" (VIDEO)

VIDEO - L'INTERVISTA A SALEH, DISERTORE DELL'ISIS: "HO VISTO JIHADI JOHN UCCIDERE L'OSTAGGIO GIAPPONESE. ECCO PERCHÉ SEMBRANO TUTTI COSÌ TRANQUILLI"

 

Da "Sky News" - UK

 

 

 

1. "HO VISTO ISIS UCCIDERE. ECCO PERCHÉ GLI OSTAGGI SEMBRANO COSÌ TRANQUILLI"

Lucio Di Marzo per www.ilgiornale.it

 

saleh disertore isis racconta a sky newssaleh disertore isis racconta a sky news

Troppi calmi per sapere che da lì a poco sarebbero stati decapitati. È questa l'impressione che, guardando i tremendi video del sedicente Stato islamico, si ha degli ostaggi occidentali, da James Foley ad Alan Henning.

 

Mentre rivolgono alla telecamera i loro messaggi d'addio sembrano tranquilli. E un'intervista rilasciata a Sky News getta un po' di luce sul perché.

saleh disertore isis racconta a sky news saleh disertore isis racconta a sky news

 

L'emittente ha intervistato un uomo, Saleh, che si identificato come un ex traduttore fuggito dai territori sotto il controllo degli islamisti. A Sky News ha raccontato come gli ostaggi fossero sottoposti a molte finte decapitazioni prima di essere uccisi e che dunque quando i video sono stati girati non sapevano che sarebbero molti di lì a poco.

 

L'uomo ha detto alla emittente di avere aiutato "Jihadi John" nel rassicurare gli ostaggi e confermato l'identità dell'uomo responsabile delle decapitazioni, ovvero di Mohammed Emwazi, 26enne inglese originario del Kuwait, in Gran Bretagna da quando era piccolo.

saleh disertore isis racconta a sky news  saleh disertore isis racconta a sky news

 

"Non preoccuparti, non è nulla, nulla di pericoloso", racconta di avere detto agli ostaggi, aggiungendo anche di avere assistito all'uccisione di Kenji Goto, reporter giapponese ucciso dal sedicente Stato islamico. "Dopo l'uccisione, tre o quattro persone hanno portato via il corpo. Poi 'John' se n'è andato per un'altra strada".

 

 

2. LA TESTIMONIANZA CHOC DI UN COMBATTENTE ISIS: "HO VISTO JIHADI JOHN TAGLIARE LE TESTE"

Mario Valenza per www.ilgiornale.it 

 

jihadi john mohammed emwazijihadi john mohammed emwazi

Un ex combattente del gruppo Stato islamico, identificato solo come Saleh, ha dichiarato in un'intervista alla tv Sky News di avere assistito alla decapitazione dell'ostaggio giapponese Kenji Goto da parte di Jihadi John.

 

 

"Quando uccise Goto io lo vidi, ma non da vicino, da un po' lontano", ha detto Saleh dalla Turchia, dove l'uomo è riuscito a fuggire dopo essere riuscito ad abbandonare il gruppo militante.

 

Saleh ha dichiarato inoltre che Jihadi John, recentemente identificato come il 26enne britannico Mohammed Emwazi, è una figura di primo piano nello Stato islamico.

EMWAZI EMWAZI

 

Parlando in un inglese stentato, l'ex combattente dell'Isis ha detto che "c'era un uomo turco che diceva 'metti la telecamera lì, sposta le cose là', ma John era il grande capo. Tutto il tempo diceva a tutti 'più veloce, più veloce, dobbiamo finire'. Dava solo ordini e gli altri eseguivano, c'era molto rispetto per lui".

jihadi johnjihadi john

 

FOLEY FOLEY

Parlando con il volto coperto, l'ex militante ha spiegato che Emwazi si era conquistato il rispetto degli altri uccidendo i prigionieri stranieri. "Forse perché usava un coltello. Non so dire perché sia così forte, un uomo che sa uccidere tutti lo rispettano. Tutti nello Stato islamico possono uccidere un siriano, ma gli stranieri, quelli li uccide solo John", ha detto Saleh. Gli ostaggi, ha aggiunto, venivano ripetutamente coinvolti in false esecuzioni, nelle quali veniva detto loro che non sarebbero stati uccisi e che si trattava solo di uno show per le telecamere.

kenji goto jogo and haruna yukawa  04 image m 17 1421737817694kenji goto jogo and haruna yukawa 04 image m 17 1421737817694JIHADI JOHN DECAPITA DAVID HAINESJIHADI JOHN DECAPITA DAVID HAINESjihadi john 3jihadi john 3

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”