sigaretta spagna 1

CON IL FUMO RESPIRI ANCHE IL VIRUS – IN SPAGNA ARRIVA LO STOP AL FUMO ALL'APERTO – DA MADRID A BARCELLONA LE REGIONI PRONTE A RIBELLARSI ALL’ORDINE DEL MINISTERO DELLA SANITA’. MA GLI SCIENZIATI INSISTONO - NUMEROSI STUDI EVIDENZIANO CHE I FUMATORI NON SOLO HANNO PIÙ POSSIBILITÀ DI CONTAGIO, MA SU DI LORO L'IMPATTO DEL COVID-19 È MOLTO PIÙ GRAVE, CON UN RISCHIO DI MORTE PIÙ CHE DOPPIO – A MURCIA I BIMBI A SCUOLA IN SPIAGGIA PER…

Paola Del Vecchio per Avvenire

 

sigaretta spagna 1

«Qui il divieto di fumare nelle terrazze dei bar, se non c' è distanza minima di sicurezza, già esiste. Ma guardati intorno, fumano tutti... Col sigaro del mio vicino sto respirando anche il virus ». La guerra sotterranea fra proibizionisti e permissivi è esplosa nel grande bar d' Europa che è la Spagna, dopo l' indicazione del ministero di Sanità alle regioni di disporre il bando totale sul territorio nazionale del fumo in dehors e zone aperte dei locali. Indipendentemente dal fatto che si possa mantenere la distanza minima di 2 metri fra i tavoli. La boccata di nicotina al tavolino sorseggiando un caffè ha le ore contate.

 

Dall' agosto scorso è già vietata in Aragona, Asturie, Canarie, Cantabria, Valencia, Baleari e Navarra, dove però il bando è stato bocciato dal Tar locale. Il documento tecnico del dicastero, diretto da Carolina Darias, specifica che la misura ha «il doppio obiettivo di agire sul tabagismo come fattore di rischio di contagio, assieme alla necessità di contribuire al controllo dell' evoluzione della malattia». E potrebbe divenire realtà già la prossima settimana.

sigaretta spagna

 

A Madrid, territorio comanche delle misure anti-Covid, dove la «libertà» rivendicata dalla governatrice Isabel Ayuso (Pp) di priorizzare l' economia sulla salute ha il più alto costo in vite, contagi e saturazione di terapie intensive, il dibattito è di fuoco.

 

«Continuare ad aggiungere divieti a questo punto è estenuare la popolazione », ha cinguettato su Twitter, Ayuso, che dall' inizio della pandemia si è ribellata a ogni restrizione decisa dal governo socialista di Pedro Sánchez, in uno scontro inasprito dalla campagna elettorale per le regionali anticipate al 4 maggio. Dalla sua ha l' intera categoria dei ristoratori, che punta sul laissez faire per la ripresa. «Si approfitta della pandemia per legiferare su questioni che non hanno nulla a che vedere con la sicurezza sanitaria», si sono ribellati a Barcellona. Sul fronte opposto, l' associazione nazionale Nofumadores. org, che reclama alle regioni di recepire la proibizione.

 

sigaretta mascherina multa

«I gestori dei bar devono intenderla come un' opportunità di mettere fine alla controversia, perché non lascerebbe spazio a eccezioni e interpretazioni », osserva la presidente, Raquel Megina. Il presidente della Società spagnola di pneumologia e chirurgia toracica, Carlos Jiménez, si sorprende che ancora si discuta.

 

«Quando una persona inala ed esala fumo, se è contaminata col Covid, la carica vitale che espelle è molto maggiore», spiega. «Numerosi studi evidenziano che i fumatori non solo hanno più possibilità di contagio e sono pericolosi per i fumatori passivi, ma su di loro l' impatto del Covid-19 è molto più grave, con un rischio di morte più che doppio». A sostegno della decisione di rendere le terrazze smoke free anche l' ultimo report di ricercatori delle università di Oxford, California a Toronto, pubblicato sulla rivista The Lancet.

 

Con 10 prove scientifiche dell' importanza della via aerea nella trasmissione rapida del Sars Cov-2. Gli asintomatici, anche senza tossire o starnutire, possono aver contagiato mediante aerosol «fino al 60 per cento dei casi» a livello globale. E le misurazioni realizzate dimostrano che il virus può sopravvivere «fino a 3 ore nell' aria». Anche se, ovviamente, il rischio di contagio all' interno è molto superiore. Per questo a Murcia hanno deciso di portare banchi e lavagna direttamente in spiaggia. Accade nella scuola Los Nietos dove, grazie al programma promosso dall' assessorato all' Istruzione per limitare i contagi, ogni giorno in un' aula allestita sull' arenile si alternano in presenza 8 classi dove gli alunni imparano all' aria aperta, ma sempre con la mascherina per inibire la rotta aerea del virus.

murcia bimbi scuola

 

E con effetti secondari sicuramente di grande benessere. «I bambini sono entusiasti e a noi insegnanti questa soluzione permette di insegnare in maniera originale materie come le scienze o geografia. Per esempio, apprendono dai pescatori che tirano in secco le reti da dove viene il loro cibo», spiega il direttore Juan Francisco Martínez. Stop al fumo e classi nella natura, questa 'nuova normalità' iberica potrebbe poi non essere così male.

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)