sevel spa di atessa (chieti)

AL LAVORO CON IL CATETERE? - GLI NEGANO IL PERMESSO PER ANDARE AL BAGNO ED È COSTRETTO A FARSI LA PIPÌ ADDOSSO, UMILIATO DAL FATTO DI NON POTERSI NEMMENO CAMBIARE - NON È SUCCESSO IN QUALCHE PAESE DEL TERZO MONDO MA IN UNA CONTROLLATA DELLA FIAT, A SEVEL SPA DI ATESSA (CHIETI) CHE PRODUCE I FURGONI DUCATO - L’AZIENDA È STATA CONDANNATA A RISARCIRE 5MILA EURO

Ferruccio Pinotti per il Corriere.it

 

Sevel Spa di Atessa (Chieti)

Gli negano il permesso per andare al bagno ed è costretto a farsi la pipì addosso, umiliato dal fatto di non potersi nemmeno cambiare. Non è successo in qualche paese del terzo mondo ma in una controllata della Fiat, a Sevel Spa di Atessa (Chieti) che produce i furgoni Ducato. Ora l’azienda è stata condannata a risarcire un lavoratore al quale, durante il turno, fu impedito di recarsi ai servizi igienici, tanto che si fece la pipì addosso. 

 

A deciderlo è stato il Tribunale di Lanciano, che, accogliendo il ricorso dell’operaio che non è non autorizzato all’abbandono della propria postazione, assistito dall’avvocato Diego Bracciale, ha disposto che lo stabilimento dovrà corrispondergli una somma di 5mila euro, più la rivalutazione monetaria e le spese di giudizio.

 

«Operaio modello»

Secondo la ricostruzione dei fatti che si legge nella sentenza, erano le 16.45 del 7 febbraio 2017 quando il lavoratore ha azionato la prima volta il dispositivo di chiamata-emergenza per potersi allontanare dalla postazione, senza che nessun «team leader» si portasse nella sua postazione. 

VAl di sangro FVC Sevel

 

L’operaio «ha dunque azionato il dispositivo di chiamata- emergenza della postazione vicina», sempre «con esito negativo» e alla fine ha chiesto a uno dei capireparto che si trovavano nei paraggi il permesso di recarsi alla toilette, senza però ottenere risposta positiva, fino a quando, «giunto allo stremo, e non avendo alternativa alcuna, lasciava la postazione e correva verso i servizi igienici, non riuscendo ad evitare di minzionarsi nei pantaloni. 

 

Nonostante ciò - si legge ancora - riprendeva immediatamente il suo lavoro; chiedeva di potersi cambiare in infermeria, ma tale permesso gli veniva negato», tanto che il lavoratore è riuscito a cambiarsi solo «durante la pausa, alle 18, presso il cosiddetto “Box Ute”, al cospetto di tutti i lavoratori vicini, donne comprese». L’avvocato Bracciale racconta al Corriere: «L’operaio metalmeccanico da me assistito, lavoratore modello e padre di famiglia, attivo in azienda da 12 anni senza mai un richiamo, era impegnato nella catena di montaggio. 

La catena di montaggio della Sevel

 

Alla Sevel tutto è cronometrato, la catena di montaggio prevede tempi standard per i movimenti del lavoratore. Nei casi di bisogno fisiologico è previsto che il cosiddetto “team leader” sostituisca il lavoratore, ma nessuno è intervenuto. Allora il dipendente ha suonato i dispositivi di chiamata d’emergenza, anche qui senza risultato. Alla fine non ha potuto evitare di farsi la pipì addosso». 

 

Il lavoratore, spiega il legale, «non è iscritto ad alcuna sigla sindacale ed e è stato su iniziativa dell’Unione sindacale di base (Usb) che è stato presentato il ricorso al tribunale. Il risarcimento stabilito dalla sentenza sana la situazione con il dipendente, che peraltro non ha mai smesso di lavorare. Temo tuttavia che l’azienda ricorrerà in appello».

 

manneken pis

Il sindacato

L’Usb ha ringraziato il legale e i diversi colleghi di lavoro «che hanno deciso di testimoniare, assumendo così un ruolo importante nell’iter giudiziario. Il giudice ha stabilito che il datore di lavoro ha arrecato concreto e grave pregiudizio alla dignità personale del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione, indubbiamente derivante dall’imbarazzo di essere osservato dai colleghi con i pantaloni bagnati». 

 

«La sentenza ha reso giustizia al lavoratore in questione, restituendogli in parte la dignità che rimane irrimediabilmente lesa, anche per le conseguenze che la vicenda ha inevitabilmente generato a livello morale e psicologico. Ci si augura che il fatto, che ha avuto comprensibilmente una grande risonanza mediatica per la sua gravità, non si verifichi mai più».

 

I precedenti

PIPI' PER STRADA

Nel 2012 la stessa azienda (un consorzio fra Fca e i francesi Psa di Pegeout e Citroen) era stata oggetto di una denuncia per mobbing da parte di una dipendente, relativamente a fatti accaduti tra il dicembre del 2008 ed l’aprile 2010: per cinque tra dirigenti e dipendenti era stato chiesto il rinvio a giudizio, ma non è stato reso noto se poi le parti hanno raggiunto una transazione o se sia maturata una sentenza. Nel marzo di quest’anno vi era invece stato un esposto alla Procura della Repubblica per anomale turnazioni notturne.

Ultimi Dagoreport

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”