re lear di simon godwin

I GRANDI VECCHI CI HANNO ROTTO LE PALLE: NON SANNO QUANDO E' IL MOMENTO DI FARSI DA PARTE – A WASHINGTON SONO TUTTI PAZZI PER "IL RE LEAR" DEL REGISTA BRITANNICO SIMON GODWIN, LA TRAGEDIA DI SHAKESPEARE CHE SEMBRA RIPERCORRERE LE SORTI DI BIDEN, TRUMP, PUTIN E MURDOCH, ACCOMUNATI DA UN UNICO ISTINTO: L’INCAPACITÀ DI FAR UN PASSO INDIETRO – QUELLA MESSA IN SCENA È UNA FEROCE CRITICA ALLA GERONTOCRAZIA, ALL’EGOISMO DEGLI ANZIANI INCAPACI DI INSEGNARE IL MESTIERE AGLI ALTRI E…

Articolo di Maureen Dowd per The New York Times pubblicato da “la Stampa”

 

re lear di simon godwin 7

Da settimane l'accoppiata più calda a Washington è quella dell'incandescente Re Lear del regista britannico Simon Godwin e del fenomenale Patrick Page, messo in scena dalla Shakespeare Theater Company. «È una critica della gerontocrazia», mi ha detto Drew Lichtenberg, drammaturgo del teatro. È una metafora dei leader aggrappati al potere «quando sono troppo vecchi e non sono disposti a farsi da parte e a lasciare che altri imparino a fare il loro mestiere».

joe biden donald trump

 

Carl Hulse e Annie Karni hanno scritto sul New York Times dell'attuale gerontocrazia a Washington e delle sfide legate al fatto di governare con «un gruppo fragile e anziano di legislatori». L'età sempre più avanzata di molti senatori – con tutti i loro acciacchi e le loro croniche assenze - ha annacquato il potere della maggioranza democratica.

re lear di simon godwin 5

 

[…] Ci stiamo avvicinando dunque a una possibile nuova competizione geriatrica tra Joe Biden, che alla fine di un altro mandato avrebbe 86 anni, e Trump, Re Lear, che ne compirebbe 82.

Esplorando la vecchiaia in uno scenario postindustriale, la produzione di Simon Godwin evoca Trump, Vladimir Putin, Rupert Murdoch e il suo doppelgänger nella serie televisiva Succession, Logan Roy.

 

rupert murdoch

La prima scena rammenta Trump, con Lear che scende dal suo jet sventolando in modo melodrammatico alcuni documenti ufficiali. Goneril e Regan sono ostentatamente rappresentate come le figlie di Trump. Al pari di quest'ultimo, Lear usa l'aritmetica dell'ego per misurare la sua mascolinità e il suo successo.

 

[…] In altri momenti della produzione mi è tornato in mente il settantenne Putin, tronfio e militarizzato, spinto alla pazzia da un impero che si fa sempre più piccolo. […]

La serie Succession di Hbo è stata concepita come Re Lear per il settore industriale dei media, come ha detto il produttore esecutivo Adam McKay. È un mix di Lear e Rupert Murdoch. Logan Roy e Lear scagliano fulmini sadici, mettendo gli uni contro gli altri i loro figli per il controllo dell'impero. (In francese antico, "re" si diceva "roy" o "roi", mentre oggi si dice "roi"). […]

trump murdoch

 

Murdoch ha distorto le notizie, dando ai telespettatori quello che volevano sentire e rendendoli ciechi nei confronti della verità. Grazie agli emuli spregevoli di Murdoch e di Trump, l'America adesso è «questo vasto palcoscenico di pazzi» che ululano nella tempesta, come dice Lear.

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