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PIOLTELLO NEL FIANCO - I VERTICI DI RETI FERROVIARIE ITALIANE E DI TRENORD INDAGATI PER IL DISASTRO DI PIOLTELLO IN CUI HANNO PERSO LA VITA TRE DONNE E SONO RIMASTI FERITE 84 PERSONE - LE IPOTESI DI REATO SONO DISASTRO FERROVIARIO COLPOSO E OMICIDIO COLPOSO PLURIMO - NEL MIRINO MANUTENZIONE E GESTIONE DELLA RETE

INCIDENTE FERROVIARIO DI PIOLTELLO - IL SOPRALLUOGO DEGLI OPERAI

Emilio Randacio per ‘La Stampa’

 

I vertici di Reti ferroviarie italiane (Rfi) e di Trenord, sono indagati per il disastro in cui, giovedì scorso, hanno perso la vita tre donne sul treno regionale Cremona-Milano e sono rimaste ferite 84 passeggeri. Si tratta dell' ad di Rfi, Maurizio Gentile, di Umberto Lebruto, direttore produzione della stessa società, oltre all' ad di Trenord, Cinzia Farisè e Alberto Minoia, direttore operativo della controllata da Regione Lombardia. Le ipotesi di reato sono di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo.

 

INCIDENTE FERROVIARIO A PIOLTELLO

Accuse pesanti, ma al momento per permettere ai tre magistrati milanesi, Tiziana Siciliano, Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, di incaricare i periti di verificare l' esatta dinamica dell' incidente, e agli indagati di partecipare agli accertamenti con un proprio esperto. L' atto formale fa capire dove si stanno indirizzando le indagini. Il macchinista del treno, infatti, non è tra gli indagati e, per il momento, non si prospettano responsabilità.

 

INCIDENTE FERROVIARIO A PIOLTELLO

Le piste che si seguono restano così due: la prima imputerebbe a Rfi la cattiva gestione della rete. La seconda, invece, a Trenord il cattivo stato del convoglio. I magistrati hanno così potuto conferire gli incarichi all' ispettore della Polfer Angelo Laurino, agli ingegneri Fabrizio D' Errico e Roberto Lucani e a un esperto informatico al quale spetterà, tra l' altro, di estrapolare i dati informatici dalla scatola nera del treno deragliato.

Serviranno settimane, ora, per conoscere la dinamica del deragliamento di giovedì scorso, e soprattutto le cause.

 

Per il momento, la possibilità che Rfi abbia le maggiori responsabilità, sembra quella più probabile. Nel mirino, i lavori di manutenzione del binario da cui si è staccata una lamina di 23 centimetri di acciaio, e i «rattoppi» che sarebbero stati fatti per tamponare l' emergenza.

 

Da un primo esame, lavori che non avrebbero seguito le norme di sicurezza.

INCIDENTE FERROVIARIO A PIOLTELLO

Proseguono comunque le verifiche sulle condizioni dei vagoni - in questo caso, come detto, di competenza di Trenord -. Domenica scorsa, la Polfer ha chiesto a Rfi e Trenord, l' esibizione di una serie di documenti sull' iter seguito nella manutenzione dei binari - a Rfi - e su quella dei vagoni alla controllata dalla Regione.

 

I vagoni risultano revisionati pochi mesi fa, come il macchinista, di 56 anni, ha superato gli esami per l' abilità professionale, lo scorso anno. Ieri, infine, il comitato dei pendolari lombardi, ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel messaggio, i viaggiatori domandano «un gesto di vicinanza concreta come segno inequivocabile che lo Stato è con noi, che non dimentica, che persegue in ogni modo la verità sull' accaduto e che, soprattutto, farà di tutto affinché non si ripeta».

INCIDENTE FERROVIARIO A PIOLTELLO

 

Il comitato continua nella sua lettera al Viminale, «in seguito al terribile deragliamento del 25 gennaio scorso, che ha causato tre vittime, numerosi feriti e che ci ha scosso profondamente - scrivono i rappresentanti dei pendolari - ci permettiamo di chiederle un suo diretto e forte intervento nei luoghi della tragedia».

INCIDENTE FERROVIARIO A PIOLTELLO

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