"IL MIO CORPO È UN BELVEDERE, GUARDARLO NON DEVE ESSERE GRATUITO" - PARLA L'EDUCATRICE DI UNA SCUOLA CATTOLICA DI TREVIGNANO, LA 29ENNE ELENA MARAGA, FINITA AL CENTRO DELLE POLEMICHE PER IL SUO CANALE ONLYFANS: "LA FREGATURA È CHE LAVORO PER UNA SCUOLA CATTOLICA" - IL MOTIVO PER CUI LA 29ENNE HA APERTO UN PROFILO A LUCI ROSSE? I SOLDI: "IL LAVORO CHE FACCIO È ECONOMICAMENTE INSOSTENIBILE. CON 1.200 EURO UNA DONNA NON PUÒ FARE NULLA..."

Estratto dell'articolo di Alice D'Este per www.corriere.it

 

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«Non torno indietro di un passo. Sono adulta e consapevole di quello che sto facendo con il mio corpo. Al di là delle gare di body building, dico. Mettere in mostra il proprio corpo in Italia è ancora una cosa molto criticata, qui ci sono ancora tanti tabù. Io ho semplicemente pensato che il mio corpo sia un bel vedere visti i grandi sforzi che faccio ogni giorno dal punto di vista sportivo. E ho pure pensato, se dobbiamo dirlo, che vederlo non dovrebbe essere gratuito. Per questo un mese fa ho aperto OnlyFans».

 

A parlare raccontando il suo punto di vista è Elena Maraga, atleta bodybuilder di 29 anni ed educatrice di una scuola materna cattolica del Trevigiano finita al centro delle polemiche perché ha aperto un profilo OnlyFans, «trovato» poi dai genitori dei bambini. Ora la donna rischia il licenziamento.

 

Ricostruiamo la vicenda dall’inizio, cos’è accaduto?

«Tutto è stato sollevato da una mamma che ha visto il mio profilo privato di OnlyFans. Come ci è arrivata? Il mio profilo Instagram principale era collegato ad un profilo privato, sempre di Instagram, in cui dunque sceglievo io chi accettare e chi meno. In quello privato (e solo lì) pubblicavo i link per accedere ai contenuti di OnlyFans.

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Non so chi l’abbia visto, di sicuro non lei. Non ho mai accettato nel profilo Instagram privato le mamme dei miei alunni e a dire il vero nemmeno le donne. Avrà chiesto al marito o ad un amico e mi hanno trovata così».

 

E poi?

«Quando l’ha visto è andata a segnalare la cosa alla responsabile delle insegnanti e al dirigente. La responsabile mi ha parlato, mi ha chiesto di cancellare il profilo dicendo che stavo rovinando l’immagine della scuola. Poi la stessa mamma ha però anche pubblicato un post in un gruppo Facebook della zona.

 

Da lì le voci si sono diffuse. Mi era anche stato proibito dalla scuola di parlare pubblicamente della vicenda ma ora mi sono stufata. Ormai è chiaro che sono io la maestra “incriminata” ma non ho niente di cui vergognarmi. Ci sono scatti di nudo, che non sono pornografici».

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Lei ritiene che questa sua scelta sia in contrasto con l’ispirazione cattolica della scuola per cui lavora?

«So che è una scuola cattolica, quella è la fregatura. In questo senso sapevo che alla lunga questa mia scelta avrebbe potuto causarmi dei problemi. Io però non mi ricordo di aver firmato qualcosa nel contratto che riguardasse la necessità di non pubblicare contenuti social.

 

Penso anche che questa sia l’occasione per esporre il mio punto di vista. Non mi sono vergognata e non mi vergogno di quello che ho fatto. Dal momento in cui la professione viene svolta bene e vengono trasmessi ai bambini i valori comuni, non vedo il problema».

 

Ha parlato con qualche genitore?

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«Sì certo, mi hanno scritto in molti. Ho ricevuto un sacco di messaggi bellissimi: “Tu sei una maestra fantastica non vogliamo perderti” mi dicono. Mi fa piacere ricevere questo supporto da chi mi ha affidato i suoi figli per anni. Una mamma mi ha scritto: “Non temere perché presto anche io dirò la mia sulla questione”. Avere molti di loro dalla mia parte fa piacere». [...]

 

Cosa pensa dei genitori che la ritengono un modello sbagliato per i loro figli?

«Penso innanzitutto che l’educazione principale che viene data ai figli sia appannaggio dei genitori. E ricordo che se hanno visto il mio profilo significa che sono iscritti ad OnlyFans quindi non si capisce dove stia il problema. Un’educatrice accudisce i bambini, nel resto della vita fa quello che vuole».

 

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Lei aveva studiato per insegnare?

«Sì sono laureata in scienze dell’educazione, sono educatrice da 5 anni. Va chiarito però che da tempo stavo guardando in altre direzioni. Sono appassionata di sport, sto studiando per diventare personal trainer, faccio foto shooting nel tempo libero. Anche perché il lavoro che faccio ora è economicamente insostenibile: con 1.200 euro una giovane donna che vive da sola come me non può fare nulla».

 

Il guadagno su OnlyFans quindi è maggiore?

«Dipende se il profilo è aperto da tanto tempo, se ha seguito. Io l’ho aperto un mese fa e stava già andando bene. In prospettiva sicuramente è più redditizio. Ho fatto più volte il conteggio del guadagno orario dei due lavori e non sono paragonabili. Conosco molte amiche che guadagnano molto bene. Io ho semplicemente pensato che sono fiera dei risultati fisici che ho ottenuto e mi piace mostrarli. Se poi dal mio corpo con qualche scatto ad hoc posso ricavare un guadagno, tanto meglio». [...]

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